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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Unite eredità abruzzese, derivazione altoatesina, una presa veneta. Più tardi un pizzico d'Inghilterra. Servite: incorreggibile romantica, eterna sognatrice, moderatamente folle, rapita dalla luna, malinconica ma quasi sempre allegra, invaghita d'Irlanda.

05 dicembre 2011 alle ore 23:05

Danzano i nostri corpi

Come una serpe che si muove al sole
striscio lenta sulla tua pelle,
ti assorbo dentro me con il tatto
quasi tu fossi materia nuova
tra le mie mani cieche e affamate.

Come una gatta che si stira al mattino
struscio tra le tue gambe decisa,
ti impregno del mio odore con il corpo
quasi tu fossi territorio nuovo
tra le mie mete prestabilite e avide.

E poi danziamo...
giocando nei nostri occhi,
spingendo tra brividi caldi,
pulsando a tempo col fuoco,
che brucia inarrestabile
seccando le nostre bocche
fino ad accendere,
incontrollabile,
la sete.

E poi ci fermiamo...
dondolando qualche istante,
calmando il nostro respiro,
fermando il battito del tempo,
che aumenta ingovernabile
svegliando i nostri desideri
fino a suscitare,
insaziabile,
la fame.

E poi ci arrendiamo...
ricominciando più infiammati,
assaggiando la nostra carne,
caricando la voglia di noi,
che spinge irrefrenabile
implodendo nella nostra mente
fino ad arrestare,
inevitabile,
il fiato.

E poi rallentiamo...
ondeggiando un momento,
ritardando la nostra danza,
trattenendo la scia dell'illusione,
che rimane instancabile
sembrando soltanto un lampo
fino a raggiungere,
incontenibile,
la perfezione.

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