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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Unite eredità abruzzese, derivazione altoatesina, una presa veneta. Più tardi un pizzico d'Inghilterra. Servite: incorreggibile romantica, eterna sognatrice, moderatamente folle, rapita dalla luna, malinconica ma quasi sempre allegra, invaghita d'Irlanda.

18 luglio 2012 alle ore 10:44

The Bargain - Il Patto

On the borderland to a wonder world,
where crimson clouds cry raspberry rain
and crazy winds leave blue lavender trails
on a black and grey patchwork sky,
a thousand snoopy yellow eyes blink to focus.

The soft purple grass sways in time
to a lullaby of chimes and rhymes
woven by the vicious and angry fairies
in the kingdom of “Forget-Me-Not”.

Tricky lines in a blurred language
dissolving into scented lavender air:
a hostile atmosphere ruthlessly poisons
whomever crosses the borders uninvited.

To be granted the long desired access
bids have to be made,
deals have to be sealed,
for dreams are at stake,
served on a plate to hungry souls
willing and eager to take the risk.

There I dwell on mournful days
and I sleep on heavyhearted nights,
since I can come and go whenever I please
for I once traded in the greatest of all,
the most precious dream on heaven and earth.

No lingering doubts, no painful delay,
the night I bid your yet unknown ghost farewell,
the day I abandoned a still breathing illusion of Love.

Trad. 

Al confine con un mondo chimerico,
dove nuvole porpora piangono pioggia al lampone
e venti pazzi lasciano scie blu lavanda
su di un cielo a mosaico nero e grigio,
mille occhi gialli e curiosi si sgranano per focalizzare.

L’erba viola e soffice ondeggia a tempo
con una ninna nanna di note e rime
tessute da malvagie e furiose fate
nel regno di “Non-Ti-Scordar-Di-Me”.

Versi difficili in una lingua confusa
si dissolvono nell’aria profumata:
un’atmosfera ostile che avvelena impietosa
chiunque oltrepassi i confini senza invito.

Per il tanto desiderato accesso
devono essere fatte offerte,
devono essere suggellati patti,
perché ci sono sogni in ballo,
serviti su un piatto ad anime affamate
pronte e ansiose di correre il rischio.

Lì risiedo in giorni sconsolati
e dormo in notti tormentate,
posso andare e venire a mio piacimento
poiché un tempo scambiai il più grande di tutti,
il sogno più prezioso in cielo e terra.

Nessun dubbio tentennante, nessun indugio dolente,
la notte in cui ho detto addio al tuo ancor sconosciuto fantasma,
il giorno in cui ho abbandonato l’ancor viva illusione d’Amore.

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