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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Unite eredità abruzzese, derivazione altoatesina, una presa veneta. Più tardi un pizzico d'Inghilterra. Servite: incorreggibile romantica, eterna sognatrice, moderatamente folle, rapita dalla luna, malinconica ma quasi sempre allegra, invaghita d'Irlanda.

14 ottobre 2012 alle ore 2:11

Short: Half Asleep / Corto: Dormiveglia

Intro: A figment of my imagination... Un parto della mia immaginazione...

Il racconto

Last night, just before sleeping, I was sensing him. He was sleepy and I was curled into his arms, my back against his stomach, when he whispered in my ear: "Do you think there's something down or up there?"
All I could manage was a muffled 'mmmmmh?' before he explained: "Something like heaven or hell".
I slowly turned around, my eyes were fully awake and staring into the spot where his were supposed to be. "I think we die to be reincarnated." I said, and so he asked: "Like in some kind of animal too?"
"No", I went on "I think like in some other person, a new one".
He considered this for a moment: "But we can't remember our past lives, can we?" so I answered: "No, unless this is our first one."
He looked at me for some time before asking: "But you don't think this is your first one, do you?"
I shook my head with another 'mmmmhm mmmmhmmm' and he went on "So, when you will be given this chance of another life again, how would you like it to be?"
I thought it over and then said: "I guess I would like a perfect body with a smoother and better skin", laughing I went on "No... seriously? I'd love a life where some of my dreams would come true, not all of them and not the trivial ones, but the ones that count, you know? Those that really count..."
After staring at me for a moment that lasted forever he went: "What? Being rich? Living in London? Or Dublin?"
That was when I truly looked for his eyes and it seemed to me I could really see them. So, while melancholy sliced my heart up and simply said: "No, just... you."

TRADUZIONE:
L'altra sera, un attimo prima di andare a dormire, l'ho sentito. Era assonnato e io raggomitolata nelle sue braccia, la mia schiena contro la sua pancia, quando mi ha bisbigliato all'orecchio: "Pensi che ci sia qualcosa laggiù o lassù?"
Tutto quello che sono riuscita a dire era un  'mmmmmh?' soffocato prima che lui si spiegasse: "Qualcosa come il paradiso o l'inferno".
Mi sono girata lentamente, i miei occhi erano completamente svegli e fissavano il punto dove i suoi avrebbero dovuto essere. "Penso che muoriamo per reincarnarci." ho detto e così lui mi ha chiesto: "Come anche in qualche tipo di animale?"
"No", ho continuato "Penso in qualche altra persona, una nuova".
Ha riflettuto per un momento: "Ma non ci ricordiamo delle nostre vite passate, vero?" allora ho risposto: "No, a meno che questa non sia la nostra prima."
Mi ha guardato per un po' prima di chiedermi: "Ma tu non pensi che questa sia la nostra prima, vero?"
Ho scosso la testa con un altro 'mmmmhm mmmmhmmm' e lui ha continuato "Allora, quando ti sarà data questa possibilità di un'altra vita, come vorresti che fosse?"
Dopo averci riflettuto sopra gli ho risposto: "Penso che vorrei un corpo perfetto con una pelle più liscia e bella", ridendo ho continuato "No... seriamente? Mi piacerebbe una vita nella quale qualcuno tra i miei sogni diventasse realtà, non tutti e non quelli banali, ma quelli che contano, sai? Quelli che contano veramente..."
Mi ha fissato per un momento che sembrava durare per sempre prima di chiedermi: "Quale? Essere ricca? Vivere a Londra? O a Dublino?"
In quel momento ho cercato veramente i suoi occhi e mi è proprio sembrato di vederli. Allora, mentre la malinconia mi affettava il cuore ho risposto semplicemente: "No, solo... tu."

Commenti
  • Fiorella Cappelli In questo racconto, sogni, speranze, desideri si mescolano vestendosi di soffici delicate armonie. Ciò che si "avverte" è l'essenza di una presenza amata alla quale viene permesso di scavare nell' intimo, quasi a raccogliere la luce con la quale la si vorrebbe vestire... Il sogno-desiderio, lambisce, nella ricerca di uno sguardo fantasma, dimensioni sconosciute, pareti, visibili solo all'anima attraverso labirinti di un perduto amore...

    19 ottobre 2012 alle ore 10:06


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