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Recensioni di Katia Guido

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  • Sara ed Elena sono cresciute senza amore. A dirlo così sembra una frase come un'altra, ma spesso quando la sentiamo non ci immaginiamo nemmeno cosa voglia dire sul serio. Due bambine lasciate in un collegio di suore da una madre incapace di amarle e di amare se stessa. Un taglio alle trecce, la fine della libertà: gli anni in collegio sono un calvario e le sorelle, coloro che servono il Signore, della misericordia e amore religioso ne dimostrano meno di nulla. Sara, la maggiore, è la più forte e il suo giuramento di proteggere e stare vicino a sua sorella lo manterrà a tutti i costi. La proteggerà da una realtà dura, da un padre perverso, da una madre alcolizzata e manesca. Ben oltre il collegio, quando la loro madre le verrà a prendere, per portarle nella loro nuova casa, dal loro nuovo padre. Mentre Sara sogna la libertà, Elena aspetta l'amore. La rabbia e la cocciutaggine di Sara l'aiuteranno a salvarsi, mentre la sensibilità e l'introversione di Elena la porteranno all'autodistruzione. E' la storia di due ragazze, che non hanno mai conosciuto veramente l'amore. Ne hanno assaggiato qualche boccone qui e là, ma la vita gli ha strappato il piatto prima che potessero veramente conoscerne il gusto. Una storia amara e ingiusta. Incomprensibile come il fatto che gli adulti non riescano a proteggere e amare creature così fragili e non si rendano conto a quali conseguenze irreparabili le condannino con le loro azioni, dettate, per lo più, dal loro malsano egoismo. Una storia, che non ha una fine inaspettata, ma nemmeno banale. Una storia che lì fuori, nel mondo, si ripete di continuo, ogni giorno, troppo spesso.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Una manciata di sentimenti, un dolore atroce, salti nel passato, vite prive di amore e profonde ferite, ma anche tenera compassione, speranza immortale, vecchiaia graziosa e amara. Una storia che spreme il cuore così forte, a volte, che sembra quasi smettere di battere. Afferra i polmoni fino a farti annaspare per l'aria. E' vera, tangibile, crudele come la vita. E' fantastica, bella e finta come i sogni. Malinconia liquida attraverso una penna su un pezzo di carta. E' travolgente. Poetica. Bella e brutta, terrificante e rincuorante. Questo libro mi è stato dato da qualcuno che spero di non perdere mai come amica, anche se siamo così diverse e anche se lei è molto più giovane. Penso che lei lo abbia letto con occhi diversi. Ho il presentimento che questo sia uno di quei libri che cambia a seconda di quando lo leggi. Io ci ho letto la disperazione e il crudele passare del tempo come sabbia che scorre fra le dita da quasi trentasettenne, che non ha ancora realizzato nessuno dei suoi piani. Ma ho anche letto la forza di continuare, la durezza della guarigione, la tenacia di credere che prima o poi la vita porterà qualcosa di bello, il coraggio di perdonare anche con la certezza di non essere mai in grado di dimenticare. L'ho adorato. Veramente.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Sono tre i racconti racchiusi nelle pagine di questo libro. La regina di Picche, il primo, narra di Mattia, protagonista di un'avventura, che ricorda quella di Alice nel suo Paese delle Meraviglie. Un bambino coraggioso, il nostro Mattia: si troverà catapultato in un modo inodore dalle atmosfere colorate e abitato da personaggi tanto strani quanto ambigui. Per ritornare a casa dovrà portare a termine un compito agghiacciante. Al suo fianco ci sarà Dulci, un essere che diverrà il suo più grande e caro amico. Ma qual è il confine tra realtà e fantasia? E se fosse tutto un sogno?
    Ne La Porta Rossa, il protagonista è un agente immobiliare in viaggio per visitare un cliente. Finisce in un quartiere isolato e silenzioso, davanti a una porta rossa. Ad aprire l'uscio, il signor Claudillo. Colui, che dapprima sembra essere solo un sinistro figuro, si trasformerà in una sorta di carnefice. Le sorprese non finiscono qui però. Claudillo nasconde un segreto più grande. Un segreto, che lo lega alla sua vittima indirettamente. Il nostro protagonista si ritrova, quindi, prigioniero suo malgrado, insieme alla donna che un tempo amava. Riuscirà a mettersi in salvo, ma soprattutto riuscirà a salvare anche lei?
    La rosa nera è l'ultimo breve racconto. Delicato, vede come protagonista Angelina, una contessa a cui manca solo un figlio per coronare la sua felicità. Quando suo marito le porta in dono una serva, Katia, la contessa non vede la ragazzina di colore impaurita e insicura, ma besì una speranza: quella di poter donare il suo amore di madre a qualcuno che ne ha veramente bisogno. Tre storie che affrontano i temi basilari della nostra esistenza: amicizia, amore, famiglia. L'autrice ce li racconta attraverso atmosfere surreali, situazioni ambigue e terrificanti o semplicemente attraverso gli occhi di chi prova il sentimento più puro e incondizionato che si può provare per qualcuno.

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    recensione di Katia Guido

  • Flavia De Luce ha undici anni, è la più giovane di tre sorelle, figlie del Colonnello De Luce e della moglie deceduta Harriet. Quello che la rende così diversa dagli altri adolescenti è la sua abilità geniale di chimico e la sua intuitiva mente di detective. Quando scopre un uomo morente nel suo giardino, suo padre viene accusato di omicidio e lei decide di agire per conto suo. In maniera sottile e astuta ci svelerà la storia di tre ragazzi adolescenti, uno di essi suo padre, in una scuola privata. Illusionisti e filatelisti grazie a uno dei professori più amati, saranno anche la causa della sua morte, o così sembrerebbe. Ma cosa avranno in comune due morti così diverse? Due francobolli preziosi, un uccello morto e un cadavere. Questi gli elementi che Flavia ha nelle sue mani e lentamente rimetterà insieme il puzzle scoprendo un vecchio mistero e due omicidi.

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    recensione di Katia Guido

  • Yuko ha quattordici anni ed è una ragazzina molto speciale. La sua visione del mondo e delle cose che la circondano la rendono una ragazza dalla particolare sensibilità e maturità. Vede cose che gli altri non vedono e quando si innamora di Kyu, il suo insegnante di disegno, nonché un uomo molto più vecchio di lei, tutte le emozioni, le sensazioni si intensificano. Si ritrova a leggere nel cuore delle persone a cui vuole bene. Anche il rapporto con la madre cresce, sono due donne che parlano e si comprendono. Suo padre, che per lavoro vive molto lontano, è una figura che le manca, ma a cui vuole molto bene. Un bel libricino sulla crescita interiore di un'adolescente: l'amore, la sofferenza, la gelosia e la comprensione. Delicato e introspettivo, farà innamorare a sua volta il lettore, lo trasporterà in una dimensione nuova e le sensazioni che risveglierà saranno quelle che prima o poi noi tutti abbiamo vissuto.

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    recensione di Katia Guido

  • Emmi e Leo. Nel libro Le ho mai raccontato del vento del nord si sono conosciuti, innamorati e lasciati "virtualmente". Ora Emmi cerca testardamente una specie di riconciliazione. Il suo tentativo di ravvicinamento non fallisce e dopo numerose email, Leo risponde. Lei non può e non vuole perdere Leo così. E lo vuole incontrare. Si. Solo che ora c'è Pamela. La sua nuova ragazza. Lui dice di essere felice, ma sarà vero? Emmi se lo chiede di continuo. Si incontrano e i sentimenti, nati nel mondo virtuale, crescono e si intensificano fino a diventare una miscela pericolosa di amore e disperazione. Sempre con un pizzico di umorismo, cinismo e sarcasmo. Solo quando Leo le confesserà un segreto, che non riguarda soltanto loro due, ma anche Bernhard, il marito di Emmi, tutto degenererà. Ce la farà Emmi ha elaborare tutto questo? Ce la farà Emmi a ricostruire la fiducia in Leo e Bernhard? Una continuazione di un romanzo non è mai stata così piena di sentimento e appassionante come questa.

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    recensione di Katia Guido

  • Ho amato questo libro. Parla di uno tra I miei più cari ricordi di infanzia: i cosiddetti amici immaginari. Elizabeth Egan ha 34 anni. Si prende cura del bambino di sua sorella Saoirse, Luke, perché è alcolizzata. La sua infanzia non è stata facile. Sua madre scappava e tornava in continuazione da quelle che lei chiamava avventure, lasciando lei e il padre da soli con una sorella in fasce da accudire. Lentamente il padre è diventato un uomo molto triste, in attesa che la moglie torni a casa. Elizabeth, crescendo, assomigliava sempre più lei e suo padre faceva fatica a guardarla senza tristezza. Decise, allora, di provargli che la somiglianza era solo fisica. A 34 anni vive una vita che sembra perfetta, con un bambino di sei anni, a cui non riesce a dimostrare affetto e una sorella che è scomparsa nel nulla. Ama il suo lavoro di designer di interni, anche se vive in un mondo color crema e marrone. Il giorno in cui Luke ha un nuovo migliore amico, Ivan, tutti i suoi incubi riaffiorano. Soltanto per Luke è l'unico che riesce a vedere Ivan. E la fantasia non ha posto nel suo mondo perfetto. Illusioni, che portano solo a delusioni, sono da tenere lontane da suo nipote. Allora inizia una crociata contro Ivan. Finquando lo incontra. La aiuterà a venire incontro a sè stessa, la aiuterà a ricordarsi verità perdute della sua infanzia, la aiuterà a far tornare la bambina persa che c'è in lei, ma soprattutto l'aiuterà a vivere e dopo qualche evento imbarazzante, lei finalmente scoprirà un'altra verità: gli amici immaginari eistono. Se la gente la smettesse di aver paura delle cose che non riescono a spiegare razionalmente allora riuscirebbe ad aprire gli occhi e a vedere così tante cose. Le loro menti viaggerebbero per posti sconosciuti. Scoprirebbero mondi nuovi. Se la gente la smettesse di dibattere su cosa è "normale" questo sarebbe un mondo più felice. Perchè immaginario è solo il nome che gli danno le persone monotone, che avrebbero un gran potenziale per essere fantastiche se solo buttassero giù quelle mura mentali tra cui vivono.

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    recensione di Katia Guido

  • La Casa a Riverton nasconde un segreto che brucia nel cuore e nell'anima di Grace. Grace era lì a servizio per anni dal 1914. Ora ha novantanove anni. Le è stato chiesto di incontrare un produttore cinematografico che sta facendo un film sul suicidio di un poeta famoso proprio a Riverton nel 1924. Sarà un successo. Un film romantico che parla della famiglia Hartford e delle due sorelle che erano lì quando il poeta si è tolto la vita. Ma solo Grace sa la verità. Grace, la domestica fedele, che è cresciuta con i bambini Hartford, li ha accompagnati attraverso la guerra, le perdite e i sopravvissuti, è diventata la cameriera personale di Lady Hannah e la custode di tutti i suoi segreti anche del più grande. Un bel romanzo. Scritto delicatamente, svelando pagina dopo pagina la storia di una ricca famiglia inglese attraverso i ricordi di Grace.
    Commovente, avvincente, affascinante.

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    recensione di Katia Guido

  • Una raccolta di brevi racconti, che trattano prevalentemente di amori, guerra ed imprevisti. Delicati, violenti, commoventi, malinconici. Pagina dopo pagina ci ritroviamo in mondi diversi popolati da protagonisti e comparse che sembrano susseguirsi attraverso i racconti come attori che si scambiano le parti. Ciò che accomuna tutti questi scritti: l'umanità dei personaggi. Una straordinaria umanità fatta di parole, gesti e pensieri in cui si riflette anche il lettore. Quelli raccolti nel capitolo "imprevisti" sono sicuramente i più fantasiosi e svelano uno ad uno colpi di scena e epiloghi che lasciano di stucco. L'amore invece è sempre descritto in maniera nuda, sì, ma anche molto delicata. La guerra, quella non si può descrivere che in modo crudo, ma la magia sta nel mescolarci il lato umano per renderla forse più spaventosamente reale, sì, ma anche più sopportabile. Un grande mondo raccolto in poco meno di duecento pagine. Emozioni che solo un grande artista riesce a dare.

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    recensione di Katia Guido

  • Un romanzo pieno di tensione, erotismo, dolore, ma soprattutto tanta voglia di amore.
    Kairi, la donna dalle sette vite, nata sotto il segno della luna, sempre così restia a farsi conoscere, a mettersi a nudo, non cercava una storia d'amore, ma ha incontrato Lenny.
    Lenny, un ragazzo con la sindrome da Pinocchio. Un uomo che non è cattivo, ma soltanto malato. Lui l'ha saputa stanare, ha trovato la chiave per penetrare attraverso l'armatura. Ha rotto il guscio e ha trovato la parte più morbida ed indifesa del mollusco. L'ha trovata e lentamente l'ha trafitta, come si fa con la forchetta quando si mangia una vongola. Kairi, non è debole, anzi. E' una donna forte, che però di fronte al cosiddetto amore, alla passione e alla tenacia di lui non sa dire di no. La sua storia, il suo passato l'hanno profondamente segnata. Non riesce e non vuole procurare dolore agli altri, e per questo non sa dire di no. Non riesce a ferire gli altri, ma è un fenomeno nel ferire sé stessa. Il suo stesso „altruismo“ diventa un arma, un coltello con cui si auto infligge delle ferite, che non si rimarginano mai. Si chiudono, forse, ma continuano a sanguinare, fino a quando non permette a Lenny di tornare alla carica e di strappare le cicatrici esponendo la carne dolorante.
    Si fa fatica, durante tutta la lettura, a mantenere un giudizio oggettivo. Difficile comprendere un atteggiamento così autodistruttivo, che disturba in qualche modo. Tante donne avrebbero chiuso la porta, anzi no, l'avrebbero sbattuta in faccia ad una persona come Lenny. Mentre Kairi sembra quasi non riuscire a fare a meno degli abusi velati. Difficile comprendere come una donna, che sembra essere così libera e sicura di sé, riesca a farsi imprigionare in un gioco sadico e suicida come questo. Una storia forte, senz'altro, che fa riflettere sui giochi perversi in cui spesso le donne si lasciano coinvolgere, che hanno ben poco a che fare con l'amore. La storia di una donna che non ha imparato ad amare sé stessa prima di tutto. Perché solo amando sé stessi si riesce a riconoscere l'amore degli altri nei nostri confronti.

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    recensione di Katia Guido

  • La storia di Fanes, una leggenda raccontata con semplicità e grande capacità di accattivare il lettore. Una favola, una saga, che ci apre le porte su un regno antico, quello di Fanes per l'appunto, descritto da colei che diverrà la sua regina, Alexa. Un racconto di gesta, di popoli che cambiano, di avidità che chiama guerra. Il declino, la fuga e la ricostruzione all'ombra di intrecci familiari degni delle più grandi favole. Gemelli divisi, fratelli che si ritrovano, ignari. Sullo sfondo Fanes, che come una fenice, rinasce dalle sue ceneri, unendo, finalmente, tutte le razze e sconfiggendo odio e avidità. O almeno così spera Mara, l'ultima sua discendente.
    Molto bello: consigliato.

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    recensione di Katia Guido

    • Sister
    • 06 luglio 2011 alle ore 17:54

    Il dolore è amore trasformato in mancanza eterna (di una persona). Un capolavoro. Una lettura compulsiva, avvincente. Uno strano thriller emotivo.
    Comincia con Beatrice che scrive a sua sorella, Tess. Una lettera piena d'amore, rimpianto, paura. Solo dopo qualche pagina, il lettore capisce la verità: Tess è morta. La lettera continua fino al punto dove Beatrice “scrive” che ha scoperto chi l'ha uccisa e che glielo spiegherà, ma non subito, le racconterà tutta la storia.
    La narrazione di una stupenda storia d'amore inizia. La storia di due sorelle, un legame tenuto insieme da vicinanza, amore, affetto. Solo una persona capace di un amore simile, può andare incontro ad una tortura simile per cercare di provare che la sorella che conosce meglio di tutti, la sorella con cui ha condiviso una tragedia familiare così forte, la sorella così differente da lei, non avrebbe mai e poi mai commesso un suicidio. Beatrice svela la storia di una gioventù segnata dalla perdita di un fratello a causa della fibrosi cistica, il legame forte tra due sorelle, che non solo hanno perso un fratello, ma il cui padre le ha abbandonate per rifarsi una vita. Dipinge la sorella in un modo tale che il lettore quasi conosce Tess come se fosse viva. Descrive gli ultimi mesi della sua vita, come si è accorta di essere incinta di un uomo, che non avrebbe mai fatto parte della sua vita. Come era riuscita a circondarsi da belle persone, anche se sola per tanti versi. Il suo bambino, al quale è diagnosticata una fibrosi cistica, e un esperimento, una cura miracolosa, a darle speranza. Ma da qualche parte qualcosa dev'essere andata storta e i fatti si rivelano come un castello di sabbia  spazzato via da una mareggiata, lasciando il dolore, l'angoscia e un buco nel cuore e nella vita di Beatrice. La battaglia di una sorella per cercare la verità, anche se nessuno le crede (nemmeno sua madre), anche rischiando la propria vita. Una storia d'amore, di tenacia, coraggio, speranza. Molto commovente: non si riescono quasi a trattenere le lacrime, una pagina dopo l'altra. Contemporaneamente, fortemente irritante: il lettore sentirà il bisogno di schiaffeggiare il poliziotto. Ma è un libro che calda il cuore: anche chi non ha mai avuto una sorella può comprendere le sensazioni di Beatrice e il suo dolore, nei bei ricordi di sua sorella. Sulla copertina: “Sei scomparsa. Sto venendo a cercarti... SORELLA”.
    Da non perdere.

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    recensione di Katia Guido

    • Marina
    • 27 giugno 2011 alle ore 17:02

    Gli artisti vivono nel passato o nel futuro; mai nel presente.
    Oscar ancora non lo sa, ma vivrà l'avventura più bella, terrificante e triste della sua vita. E tutto ciò per aver conosciuto Marina. Nel suo collegio la vita sembra sempre grigia e uguale, e la sua famiglia la vede così di rado che non è nemmeno più sicuro di avere dei genitori. Un giorno si ritrova davanti ad una casa, che sembra una rovina. Decide di entrare e la sua vita cambia. Marina e il suo vecchio padre, German, vivono in quella casa da soli, ma a loro basta. Il passato di German è una fotografia romantica in bianco e nero che racconta di un amore e della nascita di Marina. Un giorno di noia, Marina porta Oscar al cimitero e gli mostra quello che diventerà l'inizio della loro avventura insieme: una dama vestita di nero e velata che una volta al mese si reca sempre sulla stessa tomba a portare fiori. La seguono e la vedono entrare in un edificio contrassegnato da una farfalla nera con le ali spiegate. All'interno si troveranno di fronte ad uno spettacolo tanto affascinante quanto macabro: tante marionette appese al soffitto con i capelli e la pelle, che sembrano vere. Scappano di lì non appena si accorgono che nel buio qualcosa si muove e non appena sentono quell'odore di tomba che si avvicina. Ma non finirà qui. La curiosità e la loro vitalità da adolescenti li porterà ad inseguire la verità tra i vicoli di una Barcellona gotica e misteriosa, svelando una storia tanto bella quanto complicata e tragica, sotto le ali della farfalla nera, conosciuta anche come “Teufel” (Diavolo). Infine si troveranno con un mistero svelato, la loro amicizia ancora più forte ed intensa, quasi amore, ma una nuova ombra oscura il sole della felicità e il destino giocherà ancora uno dei suoi tiri mancini. Un romanzo che mescola la raffinatezza e l'eleganza della scrittura di Zafòn  al mistero velato di horror, che non ha nulla da invidiare agli scrittori gotici di un tempo. Bellissimo.

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    recensione di Katia Guido

    • Fallen
    • 20 giugno 2011 alle ore 16:46

    Luce, Lucinda, dopo un incidente misterioso che includeva lei e la morte del suo ragazzo alle superiori, viene mandata a Sword & Cross, una specie di scuola per giovani difficili. Alcuni di loro hanno avuto problemi con la legge, alcuni sembrano disturbati e poi ci sono quelli che sembrano tornare ogni anno, ma nessuno sa tanto su di loro. Luce, che prima era una ragazza molto popolare nella sua vecchia scuola, deve confrontarsi ora con un ambiente totalmente diverso. Si sente un pesce fuor d'acqua finchè Arriane e Penn diventano sue amiche. Fin qui tutto a posto se non fosse che si è innamorata di Daniel. Il più bel ragazzo che abbia mai visto. Lui le manda segnali contrastanti e questo rende tutto più complesso. Poi c'è quella sensazione. Uno strano presentimento che loro si siano già conosciuti prima. Che stessero insieme prima. Cam, al contrario, è un ragazzo affascinante, che sembra essere veramente molto attratto da Luce. I due ragazzi hanno qualcosa in comune: un segreto pericoloso e inimmaginabile che riguarda lei.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Secondo le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, una strega, il mondo finirà il prossimo sabato. Anathema, la sua discendente (anche lei una strega), e i discendenti prima, hanno fatto un gran bel lavoro decifrando le sue profezie, nonostante fossero poco chiare. E sarà sabato prossimo. Crowley, il demone, e Aziraphale, l'angelo, hanno vissuto sulla terra dall'inizio, abituandosi agli “umani” e al loro stile di vita. Pertanto non sono per niente contenti della fine di tutto questo. Quando viene piazzato l'Anticristo sulla terra, in una comune famiglia inglese, decidono di fare qualcosa. Ma contrastare il Grande Piano non è un compito facile. La guerra tra Bene e Male è già cominciata e la fine del Mondo si avvicina. I quattro Cavalieri dell'Apocalisse, camuffati da motociclisti, sono sull'autostrada e procedono sulla via per compiere il piano di Dio e di Satana. Come potranno aiutare un vecchio cacciatore di streghe, una signora medium e un giovane impiegato?
    Fresco divertimento, magico intrattenimento, astutamente scritto da due dei migliori autori britannici di fantasy: un libro sicuramente da non perdere.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Secondo le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, una strega, il mondo finirà il prossimo sabato. Anathema, la sua discendente (anche lei una strega), e i discendenti prima, hanno fatto un gran bel lavoro decifrando le sue profezie, nonostante fossero poco chiare. E sarà sabato prossimo. Crowley, il demone, e Aziraphale, l'angelo, hanno vissuto sulla terra dall'inizio, abituandosi agli “umani” e al loro stile di vita. Pertanto non sono per niente contenti della fine di tutto questo. Quando viene piazzato l'Anticristo sulla terra, in una comune famiglia inglese, decidono di fare qualcosa. Ma contrastare il Grande Piano non è un compito facile. La guerra tra Bene e Male è già cominciata e la fine del Mondo si avvicina. I quattro Cavalieri dell'Apocalisse, camuffati da motociclisti, sono sull'autostrada e procedono sulla via per compiere il piano di Dio e di Satana. Come potranno aiutare un vecchio cacciatore di streghe, una signora medium e un giovane impiegato?
    Fresco divertimento, magico intrattenimento, astutamente scritto da due dei migliori autori britannici di fantasy: un libro sicuramente da non perdere.

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    recensione di Katia Guido

  • Splendidamente mozzafiato. Uno dei libri più meravigliosamente scritti che abbia mai letto. Come quando trovi una vecchia scatola nascosta e quando la apri ci trovi dentro un gran tesoro che ti scalda il cuore. E' ciò che sento ora, dopo aver finito questo fantastico libro: calore.
    Tre generazioni, un segreto di famiglia. Nel 1913 una bimba è da sola su un bastimento che la porterà dall'Inghilterra in Australia. Una donna, l'Autrice, le ha detto di nascondersi. Tornerà presto e poi partiranno insieme. Ma la donna non tornerà e la bimba dovrà affrontare il suo futuro da sola. Nel 1975 Nell, una donna anziana parte per l'Inghilterra cercando risposte. Nel giorno del suo ventunesimo compleanno il padre le ha svelato che è stata adottata e ora è in cerca delle sue radici. Nel 2005 Cassandra, dopo la morte della nonna Nell, riceve in eredità Cliff Cottage, in Inghilterra, proprio dove sua nonna aveva iniziato la sua ricerca. Insieme alle sue note e ad alcuni oggetti della sua infanzia, come un libro di fiabe della stessa Autrice, Cassandra cercherà lentamente di svelare il segreto e trovare la verità su Nell e sul suo passato.
    Un libro che non riesci a smettere di leggere. Un racconto che salta di secolo in secolo senza mai perdere il filo del discorso. Affascinante l'idea di inserire le fiabe dell'autrice nella storia. Il lettore deve arrivare alla fine, perché pagina dopo pagina viene scoperto un nuovo dettaglio e proprio come in un puzzle estremamente difficile, alla fine tutti i pezzi trovano il loro posto.

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    recensione di Katia Guido

  • Divinità nella terra della libertà.
    Shadow è in prigione. Manca poco e sarà un uomo libero. La sua vita lì fuori lo aspetta insieme alla sua amata moglie, Laura. Il giorno del rilascio, gli viene detto che Laura è morta in un incidente automobilistico. Il mondo sembra fermarsi e lui muore dentro. Forse era già morto, ma ancora non lo sapeva.
    Solo e confuso incontra Mercoledì, un uomo strano e misterioso, che gli offre un lavoro semplice, ma pericoloso: lo dovrà portare da un posto all'altro, dovrà ferire persone, ma solo se necessario, e nel caso morisse, Shadow dovrà vegliare su di lui.
    La tempesta sta arrivando e insieme ad essa, una battaglia che spargerà molto di più che solo sangue.
    Ciò che Shadow ancora non sa, è che ci sono divinità in questo mondo e sono state dimenticate proprio dagli stessi adoratori, che li hanno portati in America molto tempo fa. E ci sono nuove divinità, moderne, che vogliono il potere assoulto e pulire il mondo dalle vecchie.
    Shadow imparerà tutto questo nel suo viaggio e imparerà anche che quello che vediamo spesso non è la verità. La sua avventura gli mostrerà la vita e la morte, la saggezza e la corruzione, l'amore e l'odio. Troverà se stesso in questo viaggio, ma il prezzo da pagare sarà alto. Niente sarà di nuovo lo stesso.
    Un libro lungo, dovrete concentrarvi per cercare di memorizzare i nomi delle divinità se non conoscete abbastanza la mitologia. Ma ne varrà la pena. Illuminante, potente, eccitante. Gaiman non smette mai di sorprendermi e ognuno dei suoi libri è un'opera preziosa e affascinante. Anche se "Nessundove" rimane il mio preferito di sempre.

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    recensione di Katia Guido

  • Recensire un libro, una raccolta di poesie, non è sempre facile e quando l'arte è completa sia dal punto di vista lirico che visivo, diventa più difficile ancora. Dopo aver deliziato sia gli occhi che la mente con questo libro, ho pensato a lungo ad un modo per descriverlo. Proverò con un paragone. Mi è subito venuto in mente un buffet di pietanze. Ogni piatto con una ricetta base semplice, ma i cui ingredienti sono stati mescolati da mani esperte e palati fini. Poi al momento di assaporarli ci si accorge che c'è di più, una spezia a cui non riusciamo a dare un nome, che rende il piatto ancora più speciale. Insomma per farla breve ci sono gli ingredienti (le parole), sapientemente cucinati dal cuoco (l'artista), conditi con una spezia speciale (la lirica), e presentati ad arte giocando con i colori (i dipinti). Un piatto è perfetto quando si raggiunge l'armonia fra il sapore e il colore. In questo caso l'armonia delle emozioni accompagnata dall'urlo del colore. Insomma una degustazione per tutti i palati. Un emozione per tutti i cuori, ma soprattutto una gioia per tutti gli occhi.
    Le recensioni dovrebbero essere oggettive, ma non posso fare a meno di annotare la poesia che più mi ha accarezzato l'anima: "Luna di chiaro vestita".

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    recensione di Katia Guido

  • Jack ha cinque anni. Vive con la sua mamma in Stanza. I suoi amici sono tanti: Tavolo, Sedia, Letto, Coperta, Tappeto... E' nato in questa stanza e tutto ciò che conosce è in questa stanza. C'è una TV e può guardarla, ma ciò che vede non è reale. Magico, ma non reale. Nick il Vecchio è cattivo e arriva solo di notte. Durante il giorno lui e la sua mamma giocano, cucinano e vivono. Ci sono giorni in cui la sua mamma è Andata. Respira soltanto, ma è lontana. Non sono tanti questi giorni. Il più delle volte si divertono.
    Un giorno la sua mamma gli racconta la verità.
    Sono intrappolati in questa stanza e Nick il Vecchio è colui che li tiene dentro. La mamma vuole scappare e anche se a lui il piano non piace, deve farlo. Jack incontrerà Fuori e tutto ciò che lo spaventa o lo rende felice insieme a segreti e sorprese.
    E' una storia avvincente. Una volta che inizi a leggere devi finire. E' tragica, divertente, paurosa, calda. Un mescolarsi di sentimenti. Un libro che ti entra dentro come una medicina. Il sapore è disgustoso, ma alla fine ti fa sentire meglio.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • All'inizio pensavo fosse una copia dell'Ombra del Vento, ma poi pagina dopo pagina mi ci sono appassionata. Un libro che parla di un uomo, di mezza età, che un giorno, dopo aver incontrato una donna portoghese su un ponte a Berna, decide di lasciare tutto quello che di sicuro offre la sua vita e partire per Lisbona. Oltre al ricordo della donna lo accompagna anche un libro di uno scrittore/medico portoghese. Si tratta di un personaggio complesso, vissuto durante la dittatura. La vita dello svizzero diventa un susseguirsi di incontri con persone che conoscevano oppure sono imparentate con questo scrittore. Un libro profondo e intrigante.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Un ragazzo di sedici anni, unico superstite del naufragio di un cargo giapponese. Il viaggio doveva essere verso una nuova vita. Suo padre, il proprietario di uno zoo in India, aveva venduto gli animali, di cui parte si trovavano a bordo della nave per trasferirsi in Canada. Nella tragedia il ragazzo perde tutta la sua famiglia e si ritrova solo nella sua specie, su una scialuppa di salvataggio in compagnia di una zebra malconcia, un orango tango traumatizzato, una iena senza morale e una tigre del bengala, quest'ultima il suo ultimo compagno di viaggio, il suo pericolo maggiore, ma anche la sua salvezza! Una storia avvincente.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Camille, un'artista che nei suoi disegni cattura l'anima delle persone e delle cose, ma soprattutto una ragazza triste e sola. La vita segnata da delusioni e sofferenza, di quelle che si trovano facilmente e di quelle che non altrettanto facilmente ci si riesce a disfarsene. La sua vita diventa un buco sempre più profondo, niente cibo, tanto lavoro per non pensare e un buco di posto dove vivere, trovato quando era allo stremo delle forze e sul punto di lasciare.
    Solitudine, di quella che al di fuori non si vede, ma che ti lacera dentro, che ti ferisce e lascia cicatrici di quelle che al minimo strappo si riaprono più larghe e dolorose che mai.
    Una semplice influenza e un “salvatore”, sottoforma di un discendente di nobile famiglia, ormai in rovina, assieme ad una buona dose di fato la strappano da una fine non bella. Philou, il nobile, e Frank, un ragazzo che sta per diventare chef di cucina, burbero e volgare. Frank, che sembra essere uno stronzo, ma che nasconde cicatrici anche lui. Una nonna, che gli ha fatto da madre, sembra non essere più in grado di vivere da sola, e lui, con non poco dolore e tanti sensi di colpa, costretto a girarle le spalle e affidarla ad una casa di riposo.
    Tre ragazzi diversi, ma con un comune denominatore: una vita piena di solitudine, che sembra però prendere una strada diversa.
    Una casa, temporanea, li porterà a litigi, chiarimenti, aperture e comprensione. E se in quella casa ci fosse posto per una persona in più?
    Una storia fatta prima di tutto di amicizia, di fiducia che si ricostruisce con tanto tempo e tanto lavoro... e anche di amore, che alla fine è il risultato di tutto questo.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Una storia proprio come mi era stata preannunciata: triste.
    Non di quel triste da commuoversi e piangere che però ti lascia una sensazione calda nel cuore. Quel triste che il cuore te lo lacera. Quel triste non necessario, ma tanto vero che puoi sentire la disperazione dei personaggi come se fosse la tua.
    La notte della luna di miele, gli sposi che attendono con ansia quel momento da chi tante volte sognato e da chi ancora temuto.
    Silenzi, approcci, pensieri completamente all'opposto che però restano non detti... e poi un piccolo incidente che rovina tutto.
    L'orgoglio e forse anche quella, che gli psicologi moderni chiamerebbero "mancanza di comunicazione", innescano un discorso pieno di rancore, insulti e rabbia, ma anche disperazione, tristezza e sentimento di inutilità.
    Quella notte si spezza un nodo, si spezza un amore, ma non dovrebbe necessariamente essere così, potrebbe andare diversamente... e alla fine, dopo anni, dopo vite che potrebbero essere state vissute diversamente, il rimorso, o meglio, rimpianto mette in luce quello che la rabbia e l'umiliazione avevano così ben nascosto. L'amore non era mai finito, ma ora è troppo tardi... rimangono solo i se...
    Un libricino (136 pagine) che nella sua “semplicità”, ma attraverso un linguaggio azzeccato non è per niente scontato e in ogni pagina si sente la disperazione del nemico numero uno dell'amore: Le cose non dette!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Christopher Boone ha quindici anni ed è autistico. Un giorno trova nel giardino della vicina un cane ucciso con un forcone. Inizia così la sua avventura da detective, che non lo porterà solo a scoprire chi ha ucciso Wellington, ma anche a scoprire cose che non avrebbe mai pensato di fare, come scappare di casa da solo per andare a Londra.
    Sulla copertina c'è scritto che è un giallo come nessun altro. In prima persona da un ragazzino di quindici anni così diverso, così unico!
    Un ragazzino e il suo mondo... Un libro da ridere, piangere per poi finire sempre per sorridere.
    La frase che più mi è piaciuta:
    “Penso che i numeri primari siano come la vita. Sono del tutto logici, ma non sapresti mai capirne le regole, nemmeno se passassi la vita a pensarci”.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido