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in archivio dal 27 mar 2013

Lailly Daolio

Sassuolo
Segni particolari: Sono la tinta più oscura dell'opposizione, che cela una profonda rivendicazione, protesto energicamente contro un contorno che non mi va a genio, mi ribello alla sorte, rischiando talvolta di agire in modo irrazionale... ma di tutto questo è fatta la mia Essenza e per nulla la cambierei.
Mi descrivo così: Biografia:Ilaria o meglio Lailly, nasce il 21 settembre 1976. Da subito si rivela un carattere ed una personalità particolare, da sempre convive con il Suo Amore per la scrittura, crescendo ha poi rivolto i suoi studi alla scienza, che considera la sua dottrina e la sua unica religione.
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  • 27 marzo 2013 alle ore 21:11
    Guerriero nell'anima

    Certe paure e traumi ti spiazzano.
    Fatichi a fidarti di te stesso.
    Ti accorgi
    che non puoi più guardare le cose con lo sguardo di prima.
    E ti ci devi abituare.
    Ed è difficile abituarcisi.
    Ogni giorno, ti svegli non più col pensiero di vivere,
    ma con quello di indossare maschera ed armatura.
    E combattere, combattere e combattere.
    Il tuo ' Te Stesso ' ti reclama
    offuscato e sottomesso dalla quotidiana battaglia.
    Ed ecco,
    tra un battito di cuore e l'altro,
    nascere un nuovo Guerriero Nell'Anima,
    diverso, certo molto diverso,
    ma sicuramente più forte.

     
  • 27 marzo 2013 alle ore 21:09
    Le linee del cuore

    Come due rette parallele,
    Io e Te,
    seguiamo le linee del Cuore,
    separati da chilometri di Ricordi,
    accomunati da un ormai superfluo legame di sangue,
    offuscati da vani sentimenti.
    Inconsapevoli del nostro valore,
    viaggiamo secondo dopo secondo,
    Uno al fianco dell'Altra,
    con la crudele e gelida consapevolezza
    di non incontrarci mai più.

     
  • 27 marzo 2013 alle ore 21:08
    Lo scrigno

    Cingeva forte a se quel Cuore rosso rubino,
    colmo d'amore batteva all'impazzata di felicità sfrenata.
    All'improvviso.
    Tu orgoglioso di egoismo, hai forzato il destino.
    A poco a poco quel Cuore si esaurì,
    mutando di forma e colore.
    Quasi si spense.
    Rinchiuso in quella tetra armatura,
    avvolto da un gelido e duro manto,
    continuò a battere,
    come se fosse imprigionato tra un'incudine e un martello.
    Divenne sorgente di lacrime
    e lentamente nel tempo si logorò.
    Lei, inconsapevole del tesoro,
    possiede ora nel petto uno scrigno tutto d'oro.
    Il destino sapeva.
    Era suo dovere proteggere quel Cuore.
    Come un abile fabbro,
    da un umile metallo arrugginito,
    ha creato e forgiato uno scrigno dorato.
    Il destino sapeva.
    Quel Cuore andava preservato per chi l'avrebbe veramente Amato.