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in archivio dal 12 nov 2010

Louis Aragon

03 ottobre 1897, Parigi - Francia
24 dicembre 1982, Parigi - Francia
Segni particolari: Ho dedicato molte poesie al Partito Comunista, pur restando sempre critico nei confronti dell'URSS.
Mi descrivo così: Sono stato un poeta, uno scrittore e un sostenitore del Partito Comunista.

elementi per pagina
  • 25 novembre 2011 alle ore 17:06
    Credo

    Credo in te come al profumo
    Come al cantar d'uccello nelle tenebre
    Credo in te come al mare
    Credo in te come alla rosa schiusa a mezzanotte
    Credo in te nel frastuono e nel silenzio
    Credo in te nel dolore
    Credo in te come alla prova di esistere
    Come alla lacerazione dell'addio
    Credo in te più che alla mia stessa ombra
    Credo in te come l'acqua nera dai riflessi d'oro
    Come la polvere al piede nudo
    Credo in te come il deserto alla pioggia
    Come la solitudine all'abbraccio
    Come all'orecchio crede il grido.

     
  • 25 novembre 2011 alle ore 17:03
    Non esistono amori felici

    Nulla appartiene all’uomo
    Né la sua forza
    Né la sua debolezza né il suo cuore
    E quando crede
    Di aprire le braccia
    la sua ombra è quella di una croce
    E quando crede di stringere la felicità
    la stritola
    La sua vita è uno strano e doloroso divorzio
    Non esistono amori felici

     
  • 23 novembre 2011 alle ore 12:23
    Bianche nubi

    O guarda, si librano di nuovo
    come sommesse melodie
    di belle dimenticate canzoni
    verso il cielo blu!
    Nessun cuore le può capire
    al quale durante un lungo viaggio
    non si è aperto il sapere
    di tutte le pene e gioie del cammino.
    Le amo così bianche e sciolte
    come il sole, il mare, il vento,
    perché sono sorelle ed angeli
    di quelli senza casa e patria.

     
  • 23 novembre 2011 alle ore 12:21
    La nuvola sommessa

    Una sottile, bianca,
    una mite, sommessa
    nuvola naviga per l'azzurro.
    Abbassa il tuo sguardo e senti
    Come felicemente con bianca frescura
    Vaga per i tuoi sogni blu.

     
  • 23 novembre 2011 alle ore 11:25
    Il principe

    Volevamo costruire assieme
    una casa bella e tutta nostra
    alta come un castello
    per guardare oltre i fiumi e i prati
    su boschi silenti.

    Tutto volevamo disimparare
    ciò che era piccolo e brutto,
    volevamo decorare con canti di gioia
    vicinanze e lontananze,
    le corone di felicità nei capelli.

    Ora ho costruito un castello
    su un'estrema e silenziosa altura;
    la mia nostalgia sta là e guarda
    fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
    principessa, dove sei rimasta?

    Ora affido a tutti i venti
    i miei canti arditi.
    Loro devono cercarti e trovarti
    e svelarti il dolore
    di cui soffre il mio cuore.

    Devono anche raccontarti
    di una seducente infinita felicità,
    devono baciarti e tormentarti
    e devono rubarti il sonno -
    principessa, quando tornerai?

     
  • 23 novembre 2011 alle ore 11:24
    Canzone d'amore

    Per dire cos’ hai fatto
    di me, non ho parole,
    cerco solo la notte
    fuggo davanti al sole.

    La notte mi par d’oro
    più di ogni sole al mondo,
    sogno allora una bella
    donna dal capo biondo.

    Sogno le dolci cose,
    che il tuo sguardo annunciava,
    remoto paradiso
    di canti risuonava.

    Guardo a lungo la notte
    e una nube veloce-
    per dire cos’ hai fatto
    di me, non ho la voce.