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Autore

Luca Gamberini

in archivio dal 29 apr 2008

30 maggio 1967, Bologna - Italia

segni particolari:
Mi sono fatto da me, raramente in compagnia.

mi descrivo così:
Chi siamo ce lo dice l'avverso, chi non siamo ce lo dice lo specchio.

27 novembre 2012 alle ore 19:01

Molecole

Ti accarezzerò
come accarezzo un fiore,
senza fare il minimo rumore.
Ti respirerò
come respiro l'aria,
mentre tutto dentro me si sveglia.
Ti bacerò
come bacio un gelato mandorla e limone,
indispensabile quanto alla vecchiaia lo è un bastone.
Ti guarderò
come guardo il profumo dei colori,
attento a non lasciare mai i tuoi occhi, soli.
Ti sorriderò
come ho sempre sognato di sorriderti
nelle giornate in cui tendi a perderti.
Ti stringerò
la mano fino a lasciarti il segno,
aggrappandomi alla tua vita che è il mio sogno.
Ti curerò
proteggendoti da vento, temporali, siccità,
per scoprire insieme che la nostra vita non ha età.
Ti chiamerò
per nome, con la semplicità di uno sguardo inatteso,
mi risponderai all'alba di un tramonto quando il sole sembra solo, appeso.
Così ci scopriremo,
di bocca in bocca,
figli di parole nuove, mai sapute,
sillabe di saliva,
idrogeno e ossigeno,
dipolo, 
due gocce d'acqua, coese,
nell'assorbirsi.

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