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Poesie di Luca Grippa

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  • 31 agosto 2006
    Tesori pregiati

    Tesori pregiati
    giacciono nelle profondità
    del mare.

    Li cerchi, li trovi,
    poi li lasci sul fondale.

    Come sentimenti
    che non vuoi far affiorare,
    rimangono negli abissi
    della tua anima
    e nessuno li potrà estirpare.

     
     
    22-08-06

  • Cammino su un masso liscio:
    la tua vita.

    Sento un profumo nell'aria:
    il tuo respiro.

    Mi immergo nell'acqua limpida:
    la tua essenza.

    Pesciolini argentati
    riflettono
    un raggio di sole:
    è la tua gioia


    27-08-06

  • 31 agosto 2006
    E' la vita che continua

    L`aria profuma
    di vita nuova.

    La voce di una bambina
    spezza il monotono
    cicaleccio di grilli.

    Guardi l`acqua della tua vita,
    con il flusso di scelte coraggiose
    e il riflusso di abbandoni.

    Un anziano seduto
    sul muretto di una casa
    parla con dei bambini.

    E` la vita che continua.
     
    4-08-06

  • 31 agosto 2006
    Scroscia acqua dal cielo

    Scroscia acqua dal cielo,
    mentre sei in attesa
    di un messaggio sereno.

    Mille pensieri cadono
    come gocce d`acqua
    e si riversano
    nelle onde turbolenti
    del tuo essere.

    Vorresti fuggire,
    ma dove?

    Poi arriva la quiete.
    C’è qualcuno che ti aspetta


    10-08-06

  • 31 agosto 2006
    Una scala verso il cielo

    Sono salito
    su una scala
    che portava in cielo;

    più salivo,
    più lontana la meta.

    Toccai il manto celeste
    con il dito di un bambino.

    Allora scoprii che
    il cielo azzurro,
    le albe, i tramonti
    si riflettevano
    sulla terra
    negli occhi,
    nei capelli e
    nel sorriso
    di tanti bambini.


    27-07-06

  • Volo attraversando
    i muri di silenzio
    impenetrabili
    e mi poso
    sul tuo corpo
    accarezzandoti
    con le mie ali.

    Mi adagio
    sul tuo viso
    sorridente.

    Vivrò
    con te
    anche
    un solo giorno
    con il nettare
    della tua dolcezza.

    15-07-06

  • 31 agosto 2006
    La tua vita

    COLORI forti e mossi,
    esperienze che segnano.

    Non sai decifrare
    ne il dipinto,
    ne la tua vita.

    Un giorno comprendi
    un tratto scuro e deciso.

    E infine
    ricomponi il tutto
    dando un significato
    a ciò che pensavi ti
    capitasse per caso.

    19-08-06

  • 31 agosto 2006
    In un'isola di silenzio

    In un'isola di silenzio
    circondata da oceani di rumore
    c'è un albero gremito di farfalle
    con ali tremolanti
    per la brezza mattutina.


    Ad un tratto la calura
    trasforma gli insetti
    in fronde di cespugli.


    Sul pendio un sentiero
    porta a prati profumati
    di fieno fresco e
    una pioggia battente
    di grilli e cavallette
    alimenta l'acqua
    impetuosa di una cascata.


    Il tonfo dell'acqua
    consuma un masso isolato
    e fa gemere la roccia.


    Ma ecco uscire dal bosco
    una frotta di bambini
    che portano con sè
    farfalle, grilli, cavallette,
    cascata e massi e
    li depongono
    delicatamente
    su diversi fogli colorati.


    16-08-06

  • 31 agosto 2006
    Il torrente della vita

    Il torrente
    della vita
    ha inciso
    il volto
    di una fanciulla.


    Ha scavato
    una grotta
    in cui s'infiltrano
    tristi pensieri


    Ma il cuore
    di una donna
    è irrorato
    da acque
    sorgive
    di una rinata amicizia
     
    31-07-06

  • 12 luglio 2006
    Il tempo si è fermato

    Il tempo si è fermato

    nelle forme cambiate

    un volto segnato

    da esperienze  passate

     

    con te il passato

    diventa presente

    nel cuore ha scavato

    entrando prepotente

     

    siamo ventenni

    per qualche ora

    ritorniamo quarantenni

    nella nostra dimora

     

    ritorna il ricordo

    di  tante bravate

    nessuna scordo

    per le ns amate

     

    Ma quella schiera

    Di tanti pretendenti

    È stata passeggera

    Con tanti perdenti

     

    Siamo rimasti in pochi

    Forse uno solo

    Sono finiti i giochi

    Il gruppo spicca il volo

     

    È rimasto a terra

    cura la rosa amata

    nella serra

    Ogni giorno annaffiata

  • Nel mezzo del cammin di nostra vita

    Mi ritrovai in una bolgia oscura

    Chè la diritta via era smarrita

     

    Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

    Esta selva selvaggia e aspra e forte

    Che nel pensiero rinnova la paura!

     

    Mi risvegliai in una struttura in cemento[1]

    Speravo fosse solo un sogno

    Purtroppo la realtà era un vero tormento

     

    Improvvisamente verso di me pareva venisse

    Una lupa rabbiosa

    Che aspettava che la paura mi tradisse

     

    Mantenendo lo sguardo fisso a terra

    Per non dare alla lupa soddisfazione

    Le chiesi “ Chi sei e perché ami la guerra?”

     

    Rispuosemi:”Sono Gangai[2]Preside che ricusa;

    lavorai nella scuole civiche con Campagnano[3]

    e ogni mia gesta si trasformò contro di me, in  accusa.

     

    I miei fedeli rivoltarsi contro la mia figura,

    “io che sentivo i docenti come figli miei

    Tantè che il loro ricordo da lustri perdura”

     

    “Cito ad esempio due prof. valorosi

    A cui feci molte battaglie

    Sempre con toni molto decorosi

     

    Il primo[4]da poco meno di un anno in pensione

    Libero da lavoro dipendente,

    il secondo[5]mostrava contro di me avversione

     

    la belva ringhiò per dimostrare

    che nonostante gli anni passati

    conservava l’arte di comandare

     

    io che ricordavo dei colleghi i racconti

    tirai verso le fauci della lupa una polpetta

    con dentro tanti brutti  ricordi, senza sconti

     

    le rimembrai le sue offese tante

    per citarne una,  quella scritta ,

    al prof. Bonelli : “Tracotante”

     

    erano bei tempi, ringhiò la lupa,

    non come ora.

    E pensando al futuro si fa cupa

     

    Poi rivolgeasi con sguardo triste

    Cominciò a proferire, come,

    se fosse ispirata  non più da conquiste

     

    e disse:” ti ritrovi in un luogo sperduto

    e se non trovi un rimedio

    in pochi anni , sarai fottuto

     

    “non cedere alle lusinghe del potere

    Continua la tua strada

    E non dar retta a ciò che ti dirà un cavaliere.

     

    Ti farà vedere una città incantata

    Ma quando sarai dentro le sue mura

    Scoprirai che è del tutto stregata

     

    Non troverai i giovani colleghi

    Portatori di entusiasmo,

    neanche se con i tuoi amici , preghi.

     

    Saranno sacrificati al dio dell’efficienza

    Pur sapendo che chi lo ha deciso

    Non dimostra di essere un pozzo di scienza

     

    Per voi è prevista una peggiore punizione:

    dovrete lavorare  24 ore

    senza neanche la pausa  a fine lezione

     

    Di fronte a questo presagio funesto

    Decido insieme ai miei compagni.

    “neanche un secondo in più, qui,  resto

     

    --------------------------------------------------------------------------------

    [1] Progetto di trasferimento delle paritarie a Loreto

    [2] Preside dei civici licei scientifico e magistrale fino al 1999

    [3] Direttore delle scuole civiche fino al 2004

    [4] Bruno Zocchi in pensione dal 2004

    [5] Alberto Bonelli

  • Un bambino

    in altalena

    sul ciliegio

    del giardino.

     

    Dondolando

    osserva

    una fila di formiche

    che camminano ,

    indaffarate.

     

    In alto

    un gatto

    che a balzi

    salta da un ramo

    all’altro.

     

    Il bimbo

    tocca il cielo

    con le dita.

     

    Ma  grattando,

    l’intonaco

    della volta celeste

    si crepa.

     

    Il ciliegio

    non regge

    il peso

    del cielo

    e cade ricurvo


     

    Triste il bimbo

    non  può cullarsi

    né dai suoi rami

    essere cullato

     

    Guarda ancora il cielo

    ma ora, senza il ciliegio,

    è molto lontano

     

    10-03-06

  • 12 luglio 2006
    Il giorno dell'incontro

    Aspetta

    con ansia

    il giorno

    dell’incontro.

     

    Sogna ad

    occhi aperti

    il suo sguardo

    mentre

    sorride

     

    E,

    quando

    si guardano

    dritto

    negli occhi,

    appare

    come d’incanto

    il libro

    dell’intimità

    in cui ognuno

    legge, nel profondo,

    l’altro.

     

    13-02-06

     

  • 12 luglio 2006
    La mamma e il suo bimbo

    Una mamma

    stringe il figlio

    con delicatezza.

     

    Il cordone ombelicale

    della dolcezza

    li unisce teneramente.

     

    Il bimbo

    compie i primi passi

    sapendo di non essere solo;

     

    inciampa,

    si volta indietro,

    guarda la mamma

    e sorride.

     

    Poi cade,

    si graffia,

    ma sente la mamma vicina;

    la mamma gli parla,

    e quelle parole

    sono tante carezze

    che come

    d’incanto

    guariscono

    il bimbo,

    che non piange più.

     

    20-06-06

  • Chiesi ad un angelo

    di trasformare

    la dolcezza

    dei nostri incontri

    in una distesa

    profumata

    di fiori di campo

     

    Egli mi propose

    di raccoglierla

    in una ampolla

    diamantina

    da aprire

    nei momenti

    di tristezza.

     

    Decisi, infine,

    di congelarla

    nella memoria

    per poterla assaporare

    negli interminabili

    momenti

    in cui sono assetato

    della tua presenza.

     

    8 luglio2006

  • 11 luglio 2006
    Ti abbraccio

    Ti abbraccio

    perché voglio

    condividere  con te

    tutto Ciò che sei

     

    Ti accoglierò sempre,

    anche quando mi

    bagnerai con le tue lacrime,

    di sorriso o di pianto.

     

    Quando vedi tutto, proprio tutto

    e ancora tutto nero,

    abbi la forza di farti sentire

    anche con una flebile voce.

     

    e  non cadere nella

    tentazione di volerti

    medicare  da sola:

    c’è sempre un

    cagnolino pronto

    a leccare

    le tue ferite.

     

    30 giugno 2006

  • 11 luglio 2006
    Cerco insieme

    Volevo  essere

    una salda roccia

    sulla quale  poterti  aggrappare

    quando il tuo percorso era vacillante.

     

    Poi chiesi di essere

    una larga mulattiera

    per guidare  i tuoi passi

    nelle giornate nebbiose

     

    Infine ho preferito

    indugiare, con te ,

    alla ricerca di

    un masso sicuro

     

    Ricercare insieme

    il sentiero

    che guidi i nostri passi

    nel cammino oscuro

     

    27-06-06

  • 11 luglio 2006
    Il distacco

    Chiude

    la fila di pulcini

    mamma chioccia.

     

    Uno di essi

    Precede il gruppo e

    all’improvviso

    si trova solo.

     

    Pigola ,  sbatte le ali,

    spalanca  il beccuccio

    come se dovesse

    mostrare il suo cuore.

     

    Finalmente  sente

    un ticchettio

    famigliare

    sulle zampine ,

    vede la mamma,

    si rasserena e

    si rifugia

    nella grotta

    delle sue ali.

     

    Ma al tramonto

    Ha un presagio:

    presto alla 

    nidiata, mancherà

    la guida.

     

     

    Una fila

    solitaria

    di pulcini

    prosegue

    il cammino

    e in ogni ombra

    che incrocia

    avverte

    la presenza

    di colei

    che li ha

    tanto amati

     

    6 luglio 2006

  • 07 luglio 2006
    Coriandoli di felicità

    Sogno il tuo sguardo,

    i tuoi occhi,

    gocce di rugiada,

    limpidi cristalli,

    trasparenti

    ai raggi di tenerezza.

     

    Ti aspetterò,

    ritagliando

    con le forbici della memoria

    coriandoli colorati

    di felicità,

    che danzando

    intorno ai nostri corpi

    si poseranno

    sopra ai lembi

    del nostro vissuto.

     

    1 luglio 2006

  • 07 luglio 2006
    Vorrei essere...

    Vorrei essere

    un usignolo

    per rinnovare

    cantando

    le promesse

    di amore.

     

    Mi trasformerei

    in cavallo

    per sfiorare

    al galoppo

    le fronde degli alberi,

    con i tuoi capelli.

     

    Una farfalla

    per soffiare

    aria fresca

    sul tuo viso

    grondante

    di sudore.

     

    In soffice

    muschio

    per far

    riposare

    i tuoi piedi

    stanchi

     

    Ma sono

    solo un uomo

    e vorrei essere

    capace di amarti

     

    13-12-05

  • 07 luglio 2006
    Oasi di felicità

    Ho percorso

    scorciatoie

    sperando

    di trovare

    facili sentieri;

     

    solo dirupi,

    burroni

    ma non potevo

    tornare indietro.

     

    Ho superato

    ripidi pendii

    facendo rotolare

    a valle

    il macigno

    dell’orgoglio.

     

    Non sono

    mai stato

    solo anche

    quando non

    c’era un alito

    di vento.

     

    Anche se

    ero nel deserto,

    insieme  a uomini

    ricchi di umanità,

    ho raggiunto

    oasi di felicità

     

    05-04-06

  • 07 luglio 2006
    Messaggio d'amore

    Nel silenzio

    della notte

    si erge

    un ponte

    di ricordi

    e di pensieri

    che ti fanno

    sembrare

    vicina.

     

    Ma al mattino

    il viadotto

    vacilla

    e cede

    sotto il pesante

    carico

    del distacco.

     

    Allora

    uno stormo

    di sogni leggiadri

    si alza in volo

    cantando

    il nostro messaggio

    d’amore.


     
    4 luglio 2006

  • 07 luglio 2006
    Fiori profumati

    E quando al crepuscolo

    Le luci dell’amore

    Si affievoliscono

    Aspetto l’aurora

    Donandole

    I colori gioiosi

    Dei nostri incontri:

    fiori profumati

    cresciuti

    con sorgenti dissetanti

    di parole

    sussurrate,

    raggi caldi

    carichi  di sguardi,

    che alimentano

    una dolce brezza

    di tenerezze

    assaporate.

     

    3 luglio 2006

  • Un rondinotto

    a squarciagola

    apre il becco

    affamato

    e attende l’arrivo

    della mamma.

     

    Un bimbo piange

    in silenzio

    aggrappato

    a fragili ricordi

    che vaporizzano

    al sole.

     

    Entrambi

    aspettano

    invano.

     

    Perché non

    arriva

    la mamma?

    sussurrano

    il becco

    tremante

    e

    fitte lacrime.

     

    Inaspettati

    un lampo

    e un tuono

    fragoroso;

     

    infine

    il messaggio

    di pace

    di un arcobaleno.

     

    Le mamme

    scomparse

    rispondono

    ai figli con

    un segno.

     

    10-1-06

     

  • 05 luglio 2006
    Un filo ci lega

    Un filo ci lega,

     

    sembra poco, un filo,

     

    invece è potente,

     

    mai si è rotto.

     

     

    Forse, a volte, ingarbugliatosi,

     

    ma ognuno di noi

     

    voleva sempre  trovare l'altro capo...

     

     

    Ci sono voluti

     

    alcuni anni,

     

    ma grazie a quel  filo, indistruttibile,

     

    su cui abbiamo appeso le nostre storie,

     

    abbiamo vissuto insieme.

     

     

    Il filo ci ha uniti nello spazio e nel tempo,

     

    perché è un filo potente,

     

    la nostra amicizia....

     

    25-05-06