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Autore

Luca Grippa

in archivio dal 05 lug 2006

10 maggio 1959, Milano

12 luglio 2006

Canto primo dell'Inferno rivisitato

Nel mezzo del cammin di nostra vita

Mi ritrovai in una bolgia oscura

Chè la diritta via era smarrita

 

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

Esta selva selvaggia e aspra e forte

Che nel pensiero rinnova la paura!

 

Mi risvegliai in una struttura in cemento[1]

Speravo fosse solo un sogno

Purtroppo la realtà era un vero tormento

 

Improvvisamente verso di me pareva venisse

Una lupa rabbiosa

Che aspettava che la paura mi tradisse

 

Mantenendo lo sguardo fisso a terra

Per non dare alla lupa soddisfazione

Le chiesi “ Chi sei e perché ami la guerra?”

 

Rispuosemi:”Sono Gangai[2]Preside che ricusa;

lavorai nella scuole civiche con Campagnano[3]

e ogni mia gesta si trasformò contro di me, in  accusa.

 

I miei fedeli rivoltarsi contro la mia figura,

“io che sentivo i docenti come figli miei

Tantè che il loro ricordo da lustri perdura”

 

“Cito ad esempio due prof. valorosi

A cui feci molte battaglie

Sempre con toni molto decorosi

 

Il primo[4]da poco meno di un anno in pensione

Libero da lavoro dipendente,

il secondo[5]mostrava contro di me avversione

 

la belva ringhiò per dimostrare

che nonostante gli anni passati

conservava l’arte di comandare

 

io che ricordavo dei colleghi i racconti

tirai verso le fauci della lupa una polpetta

con dentro tanti brutti  ricordi, senza sconti

 

le rimembrai le sue offese tante

per citarne una,  quella scritta ,

al prof. Bonelli : “Tracotante”

 

erano bei tempi, ringhiò la lupa,

non come ora.

E pensando al futuro si fa cupa

 

Poi rivolgeasi con sguardo triste

Cominciò a proferire, come,

se fosse ispirata  non più da conquiste

 

e disse:” ti ritrovi in un luogo sperduto

e se non trovi un rimedio

in pochi anni , sarai fottuto

 

“non cedere alle lusinghe del potere

Continua la tua strada

E non dar retta a ciò che ti dirà un cavaliere.

 

Ti farà vedere una città incantata

Ma quando sarai dentro le sue mura

Scoprirai che è del tutto stregata

 

Non troverai i giovani colleghi

Portatori di entusiasmo,

neanche se con i tuoi amici , preghi.

 

Saranno sacrificati al dio dell’efficienza

Pur sapendo che chi lo ha deciso

Non dimostra di essere un pozzo di scienza

 

Per voi è prevista una peggiore punizione:

dovrete lavorare  24 ore

senza neanche la pausa  a fine lezione

 

Di fronte a questo presagio funesto

Decido insieme ai miei compagni.

“neanche un secondo in più, qui,  resto

 

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[1] Progetto di trasferimento delle paritarie a Loreto

[2] Preside dei civici licei scientifico e magistrale fino al 1999

[3] Direttore delle scuole civiche fino al 2004

[4] Bruno Zocchi in pensione dal 2004

[5] Alberto Bonelli

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