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in archivio dal 12 apr 2012

Luca Severini

Ancona - Italia
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  • 13 aprile 2012 alle ore 13:26
    Un certo fotogramma ...

    Sostituisci sillabe a parole, mentre vivi il rumore di un racconto, sospirando un attimo, quell'attimo che ancora tieni sotto il tuo cuscino ... ma si disegna il tuo sorriso, si riempiono i tuoi occhi, mentre scorrono attente le silenziose righe di chi ti sa ascoltare (a volte domandando) ... E le tue mani che afferrano puntuali un boccale di birra, aspettando pazientemente (o forse no) quel sapore a te quotidiano; cercano di avvicinare i tuoi segreti su quelli che stai cercando di scoprire. Dici che pensi di poter conoscere una persona e, dipendendo da come sia fatta, potresti non averne paura ...
    Ma non c'è la paura quando, quelle poche volte, ti ritrovi a sorridere e stare bene davanti a chi sembra somigliarti molto!
    Ascolta l'altro decentemente, immerso in un racconto di parole libere, ricche di significato ma troppo scure: la storia che narri è fatta di cerchi concentrici, che non riesce ad arrivare al punto di fuoco, il delicato centro ... e questo poema futuristico in realtà altro non è che un inespresso tuo punto di vista, alla quale sei ancora aggrappato, cubista nelle sue tante sfaccettature, mille rotte statiche, ognuna valida, anche se peccano di una mancata ricostruzione, specialmente se non ti lasci andare, abbandonando così la meta a cui non credi ... ti avvicinerai mai a quella rara volta, che fulgente ti capita di vivere quando sorridi davanti ad uno sconosciuto?
    Libera se mai sarà l'emozione, la ragione già vive dentro di te e ne sei tu l'unico portatore indiscusso, custode della scelta che ti fa credere se un certo fotogramma della tua vita sia ricco o povero ...

    (29 settembre 2011)

     
  • 13 aprile 2012 alle ore 13:26
    La poetica delle stagioni annuali ...

    Sotto il delicato amore - oltre?- e nel profondo di rare limpide sensazioni, si nasconde e si desta l'intrigante connubio della poetica delle stagioni annuali che, recano con loro tutta una particolare simbologia: gioiscono, sorridono e piangono, soffrono e, ... amano. Si liberano i sensi, per nuovi doni emotivi: segrete magie ed amanti sinfonie ...

    (2008)

     
  • 13 aprile 2012 alle ore 13:25
    Piccolo eco ...

    Piccolo eco, che respiri e cammini ancora, tra vie dei miei ricordi; suoni e lasci tracce affinché un giorno tu possa rivederla, e non so se mai potrà essere bella, ma so che sarà meravigliosa quando mostrerà i suoi sani geroglifici da interpretare, reinventare per chi ne abbia la fantasia e ricreare per chi la possa spogliare .. Piccolo eco che suoni, senza ancora una melodia, ma suoni, non vuoi smettere, perché sai che il tuo rumore, che sia lontano o che sia vicino, un giorno desterà l’emozione, verso lei … che saprà proteggere le sillabe di certe “sacre” scritture, che apparirebbero segrete per il resto .., ma svelate solo per due. Piccolo eco che ti nascondi, poi hai paura e poi coraggio, e poi piangi e poi sorridi; piccolo eco che sempre cammini distante e ti avvicini, poi guardando lei .. Piccolo eco timido, e audace, di poche parole e poi la loro dolce esplosione, sognatore e vedente .. Piccolo eco che sussurri a quando un pittore e uno scultore ricreeranno la loro opera d’arte, e quando uno scrittore si riapproprierà di una storia per continuarla, così, piccolo eco baceresti ora in singoli sguardi, a quando lui arriverà per accarezzarti ..

    (3 febbraio 2012)

     
  • 13 aprile 2012 alle ore 13:25
    Ripenserai ancora ...

    L’ultima sigaretta, l’ultimo minuto sveglio … Ripenserai ancora allo spartito incompiuto, dopo un’intera giornata di solfeggio davanti ad un piano scordato … L’ultimo bicchiere d’acqua, prima di accecarti tra lenzuola fredde, che richiamano la sua assenza, e ripenserai anche stanotte alle sue ipocrisie, … ripenserai ancora al dolore e all’impegno ..., ma ripenserai anche di essere un uomo e se non ti basterebbero le tue sconosciute lacrime, ripenserai che nonostante tutto non sei solo, anche se ti hanno privato di una gioia e ti hanno tagliato i giorni … Ripenserai che chi ti ruota attorno, potrà avere le chiavi per ricondurti a casa. Non scendere in una fratta che è solo un inferno per le anime profonde, e non abissare costantemente inutili conoscenze segrete, che tanto peccano di vanti e collezionismi privi di ingegno …
    L’ultima sigaretta, l’ultimo pensiero acceso …Ripenserai ancora o forse, ripenserai alle parole di un amico … ripenserai se c’è tempo per pensarci veramente …

    (28 gennaio 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:23
    Ragazzi speciali ...

    Un fiocco di neve non può cadere durante una giornata estiva, anche se si fa luce il ricordo di un suonatore di piano disteso alll'ombra di un tramonto, quasi morto e spoglio, oramai, di quelle striature sfumate..., guarda cadere la candida immagine di pensieri mutati dal tempo...
    Qualcuno ricorderà il lamento di quelle mani, che tra un tasto e l'altro suonava una melodia soffusa, facendo vibrare le corde di un giorno catalogato come: giorno eterno...
    Davanti ai suoi occhi si componeva la scia di una lacrima bianca, che evadeva nel mare, sconfinando gli argini del cuore e nell'immenso si buttava, nel battito di quella strofa suonata indelebile, come un segno profondo e inciso sulla superficie della pelle, e il canto che si espandeva nel tempo, in cui il sole era ormai scomparso e la bellezza di una sfera bianca che si ergeva nel cielo, gravitante, eterea e vana, che noi chiamiamo luna, lacrimando in suoni di battiti colorati: in tutti quei colori che solo ragazzi specili sanno fare, che sanno considerare e che sanno donare...
    Lì donò al mare, lì donò al cielo, alla terra, alla pioggia e alla luce..., lì donò anche al vento, con la speranza che il fiato del tempo potesse condurli al suono di un altro pianoforte, e che rispondesse al medesimo suono di colui che ne era il mittente...
    Quel richiamo e l'attesa risposta sono messaggi tangibili di come una penna, su una pagina bianca, sferra la dicitura di... e a sua volta li nomina come... e che nel tempo verranno sempre ricordati come, ragazzi speciali...

    (28 agosto 2009)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:10
    Bellezza ...

    Il mio verso, canta a te nel momento di cingere la notte, tra lenzuola, coperte e pensieri … La tua bellezza che … Tranquille sostanze che imprimono nella mia mente: la bellezza che ti appartiene, quella bellezza che ti descrive …, la tua bellezza che è un soffice respiro vivo: la bellezza che in te si nasconde e quella che si libera, la bellezza che si rende visibile, quella che parla, la bellezza che si dispiega, bellezza che sa sussurrare … è una goccia di rugiada che accarezza petali di rosa … Quella bellezza che vive (ella vive in te …) e quella che ti fa vivere, che in me si riflette entrando come un respiro che mi ruba l’anima …
    La tua bellezza che è un respiro vivo -di una goccia di rugiada- che accarezza petali di rosa, sfiorando dolcemente le corde sensibili …
    Bellezza del respiro del canto di un’arpa, entrando come un sospiro che mi ruba l’anima …

    (10 dicembre 2009)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:09
    Il mondo incompiuto ...

    Quanto colpisce un raggio di sole assente? Amaro al gusto del tatto, privo alla vista... Nasconde il boato di un orgoglio, difficile da far evadere da quella prigione, imprescindibile..., fuori dal palmo delle mani, lontano dalle perle dell'anima che sfiorano la pelle dei pensieri, e percuotono emozioni, che eterne non resteranno... Quanta azione sfodera il tratto di un paesaggio invisibile agli sguardi? Dipinge scene immaginarie, roccaforti e castelli sospesi, sillabe, poesie e spartiti musicali di un mondo incompiuto...

    (15 settembre 2009)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:08
    Semplice lacrima contenta ...

    Lei che volge lo sguardo e trasforma il suo pensiero, quando lui a pugni chiusi, raccolto nella sua arte, dona un ricordo ad un disegno, che armonizza linee incidenti di un volto … la creò, discendente e lacrima … una goccia che non cade spesso e che non si scioglie velocemente … fortuita scende lenta durante l’appoggio su quella liscia superficie e scende, scende e scende disciogliendo un minuto racconto rimasto incompleto e, scende, scende e scende fino a che, sola, non sorride … E’ stata a guardare, lei, la sua compagna negli occhi di un altro uomo, impossibilitata a liberarsi e spogliarsi dell’umiltà, della sincerità e del suo coraggio, non raggiungendo mai quel luogo in cui l’altra invece si distende … piccola e semplice, riesco ad amarti se tu sorridi, e contenta potrei allora raccoglierti, accarezzando il tuo calore … Piccola, così piccola che scendi, scendi e scendi, narrando un eco soffocato … piccola semplice lacrima, riesco ad amarti anche se so che presto cesserai la tua corsa, ma so che resterai per sempre, così piccola e semplice lacrima contenta, ho un pensiero per te che elogia la tua essenza …

    (23 gennaio 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:08
    Quei baci condivisi ...

    Dammi un bacio, il più spontaneo che tu conosca .. fuori da tanti inutili meccanismi di seduzione, che tanto graffiano la pelle; .. bacia, se vuoi socchiudi gli occhi, guardando sino al limite e oltre delle tue emozioni, dove parleranno i tuoi respiri, dove sussurrerà ogni tuo sospiro, mentre le nostre labbra toccheranno la primavera della nostra semplice unione.. Non parlare del "Come", non accennare al "Quando" e non pensare al "Perché", perché siamo qui in questo "Dove" io e te, ..e dammi un bacio anche nel silenzio o nel mezzo di frastuoni, o se le luci della città siano accese o spente, anche se non vedremmo i nostri volti per qualche secondo, o se le nostre iridi non pulseranno l'una verso l'altra e, così appoggia le tue labbra sulle mie, anche se potrà passare un uomo, fissando quei nostri baci condivisi .. Baciami e dammi un bacio, fantasticando .., metaforizzando per ciò che ci lega dentro una clessidra del tempo, perché domani o forse un istante dopo già sentiremmo la mancanza dell'uno e dell'altro ..
    E lui bacerà lei, sfiorando le sue mani mentre le loro labbra parleranno del piacere; e poi lei, che insieme alla sua donna, entrambe a sorridere e a sussurrare il contorno del significato appena lanciato; ed infine, lui abbracciato a lui narrando un groviglio di memorie appena nate, espresse all'alba di un semplice istinto condiviso ..
    Non fermarti a pensare, dammi un bacio, anche se non te l'ho chiesto; baciami perché domani o forse un istante dopo già avremmo il desiderio di fare l'amore, ..e già sentiremmo la mancanza del nostro battito ..

    (13 febbraio 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:00
    Rosa mattutina ...

    E ti risvegli, fissandomi .. mentre socchiudo gli occhi. Lentamente ti sfioro, bagnato da gocce di rugiada, nelle prime ore dell'alba .. e qui, il tuo corpo: immagine di una rosa mattutina ..

    (7 Aprile 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 20:00
    AmorLuna ..

    Ti guarda, e se non ti guarda è perché al tuo fianco non può stare; racconta il ritratto che sta osservando .. Immagine di una luna pomeridiana. Prima che si faccia sera, quando ancora tutto è sfumato, l'atmosfera non cala sul tuo volto, una luna prima del tramonto, e che poi .. tra le gesta del passar di minuti, una luna dopo la "puesta del sol", insieme chiudono gli occhi tra discorsi sussurrati, nude parole, prima dell'intreccio del sogno, e ancor prima di sciogliere baci, che videro già l'unione di due anime meta innamorate; così una luna notturna, fino ad una bagnata dalla rugiada. Tu, apri gli occhi e poi lo fissi, in quel preciso istante un sorriso, nuovo e ancor una volta differente, in mezzo ad un delirio di sensazioni, disegna una luna al mattino, poco dopo l'alba; .. ma poi luna mattutina, quando entrambi si salutano o si dividono, perché insieme alcune ore non possono stare, ma seguono i pensieri e segue il cammino, in una luna diurna, ancora una volta bella ..

    Saprai amare ancor prima di pronunciare la parola stessa, e saprai amarla, .. Amor Luna, anche se non vedrai a volte il suo viso e il suo sorriso, ma godrai di lui perché già l'hai dipinto in te ..

    (2 Aprile 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:59
    Come un olio di Raffaello ...

    Quando scorrono tratti decisi, sulla superficie di una trama di seta, irrompe il cromatismo con uno sguardo attento... L'olio che deborda dal confine della mia volontà, e luce, chiara e brillante, che smentisce una forzata marcatura di linee sinuose... Immaginalo come un ritratto, alla luce di un fondale campestre, mentre se ne sta la tua immagine stante, di fonte a me, forse il contenuto di uno sguardo e di un fisico, di una palpabile fotografia... Come un olio di Raffaello, ogni punto è una luce, ogni incrocio di sguardi è il fuoco di un dolce contrasto, e il contenitore atmosferico è apparizione di sagome angelicate, delicati modi di giustapporsi in una ignota armonia di forme, che si fanno ammirare per la prima volta, davanti al mio volto... Nell'interno delle mie iridi si imprime quell'opera, mostrandosi raggiante in muti racconti, di parole come quasi segrete, come perle incastonate al bordo di una cornice, che ci scambiamo a volte per certe sere... In quel muto dialogo, che sa far incontrare il soggetto di una tela inoliata, con il suo innamorato e scrupoloso fruitore..., entrambi racconteranno il magico disegno dell'etereo scontro, di una dialettica di immagini del tutto insolita...

    (25 settembre 2009)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:58
    Sapore ...

    Fragranza come sapore del sesso, ma non è sesso quando il sapore è un fresco dolce profumo del lento scoprirsi .. Amore, .. che cambiamo ogni giorno, e ogni notte, racconti di nuovi attimi che siano parole, sospiri o carezze .., allora differenti lezioni di sguardi, e il tuo sorriso che non è mai lo stesso ..
    E allora denudati quando quel sapore sia il sereno e dolce profumo del nostro estar ..

    (4 febbraio 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:45
    Icaro ..

    Nel cielo voleva comporre un canto, la cui esistenza gli portò via il senso, gli dissanguò il cuore e si coprì le ali ... aspettando la caduta di un altro Icaro, il solo che avrebbe potuto capire il significato dei suoi sentimenti bruciati ...
    A quel punto egli l'avrebbe potuto amare ...

    (17 ottobre 2010)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:45
    Dall'anta della tua porta ..

    Preferisco guardarti dall'anta della tua porta: i tuoi occhi, la tua bocca, i tuoi capelli; ogni cosa di te mi piace ammirare. I tuoi occhi, sereni, sono lacrime di gioia scese dal cielo; comunicano tutta la tua felicità. La tua bocca, di grazia, la più bella, è un fascio di rose; le vorrei far crescere nel mio rovo. I tuoi capelli, eterei, sobri e leggiadri, delicati, sono frecce d'amore nascoste; ogni uomo se ne può innamorare.
    Fermo, immobile ho preferito guardarti, dall'anta della tua porta: il tuo sguardo, un tuo bacio, il tuo sorriso; ogni cosa di te io vorrei godermi. Quel tuo sguardo, intenso, richiama la notte più buia accecata dai tuoi preziosi brillanti, illumina l'immenso che mi separa da te. Un tuo bacio, di gran lunga il più vero, disegna una sinuosa linea; è un fiore che ho colto per te. Quel tuo sorriso, angelico, rischiara la nostra strada percorsa di profumi e odori beati, l'infinito che rimarrà per sempre eterno. Ogni cosa di te, ho colto ... Rimanendo solo sull'anta della tua porta ..

    (2004)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:44
    L'invito dell'anima ...

    Non avere paura per quel tuo difetto, e non pensare che quel fuoco ti corroda dentro... Non crearti un limite alle tue parole, il tuo modo di essere è uno dei più belli al mondo... Non pensare di deludere, anche se ricorderai e, brutalmente, ricorderai... Non avere paura di ciò che hai dentro, ciò che porti in grembo, che non ti fa dormire, e che spesso non ti fa sognare, essere tranquilla, e non avere paura di ciò che potrebbe essere, perché i tuoi petali non appassiranno, il tuo modo di fare è uno dei più preziosi al mondo, secondo azioni sbagliate, quelle intraprese, pagati con il cuore... Ti ha scalfito, ti ha inciso, ti ha trafitto... Non avere paura... Non avere paura di una reale e possibile conseguenza, il tempo decide il manifestrasi degli eventi futuri... E, chi tiene afferrata la tua mano da tempo, di certo, in questo grande temporale, che è come un limite impresso dentro te, non te la lascerà, e se qualcuno ha capito veramente chi sei, se ne starà con te, resterà di fronte a te, e ti guarderà per ore... e per ore, ancora..., come se fosse un amore, tutto da inventare, e ti afferrerà le mani, rendendo emozionante e sincero, l'invito dell'anima, ti abbraccerà forte, e tornerai a respirare, guidandoti in un mondo differente, ancora mai conosciuto, riscattando ciò che in te hai conosciuto crescendo, e che gli altri in te hanno ricevuto il dono, nella fortuna di avere te come amica accanto... Non avere paura..., hai nel cuore una cosa da raccontare, troppo importante quanto troppo delicata, così la sincerità e l'umiltà, tue amiche da sempre, ti custodiranno un dono speciale, quel dono che ti fanno essere meravigliosa, in ogni tuo aspetto e in ogni tuo punto di incontro della tua mirabile personalità... Non avere paura... Hai qualcosa da raccontare... Urla, l'invito dell'anima...

    (21 settembre 2009)

     
  • Chi ti inganna professandosi un falso filosofo ..; chi si ciba come si cibano le iene, e chi acuto vola in cielo come avvoltoi per svuotarti. Chi insegna azioni indicibili e chi fa del suo essere un falso d'arte pronto per essere esposto .. .

    Tu! Tu che riempi il tuo ego di emozioni, oltrepassando il limite imposto dal tempo di un orologio biologico; tu che non ti annoi a scoprire e a scoprirti, per quanto tu bello sia .., troverai Lui dall'altra parte di una via: solo due passi dividono la vostra lontananza, fatta già di una lettura, fatta già di un dolce dogma che, pronta ad attendere nel tempo, attendeva ancora ..

    Chi ti inganna con idiozie magiche, pensando sia un eroe singolare ..; chi si finge un contadino di una terra nel quale in realtà, solo si coltivano mele marce. Chi mette una maschera per nascondere la sua indole: chi sa punirti, chi sa colpirti .. E, chi ha il dono di parlare con l'aggiunta di lettere affiancate a parole, e cattiverie per sfregiarti ..

    Starà Lui, quando avrai aspettato troppo tempo nel tunnel del silenzio; Lui che sia brillante, sincero e amabile, capace di leggere e di andare oltre ciò che al principio è solo mera visione .. . Lui, che mancando del vuoto di spirito, ricoprirà le tue memorie presenti, tenendoti stretto lealmente: anima semplice e complessa, troppo bella, senza schermi e schemi, .. senza gratuiti scopi codardi ..
    Lui che ha in se quel desiderio, quella voglia e quella grazia nel pronunciare la lenta scoperta di due uomini che vedono con il cuore e che sussurrano la loro anima tramite una foresta di emozioni dai propri occhi ..
    Delicato allora sarà il senso, e da lontano potrai osservare quegli inutili pagliacci ..

    Chi ti sfiora per toccarti, ma che in realtà vuole il tuo male e chi ti sfiora giocando, ma che in realtà sta solo al vento farneticando ..

    Lui che toccherà quelle tue corde sensibili; poi, .. i sorrisi, le carezze, tutto il reale regale sogno destato da quel far l'amore .. e guardarsi, stringersi, anche se per un minuto resterà eterno, .. e quel sano divertirsi e quel sano stare insieme ..
    E' così .. che allora non sarà una poesia d'amore omosessuale, ma una poesia fatta solo di due uomini che si amano ..

    (21 febbraio 2012)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:41
    Non farlo ..

    Non lasciarmi alla polvere, e .. non abbandonarmi alla cenere ..

    (2007)

     
  • 12 aprile 2012 alle ore 19:40
    Michelangelo

    La stessa battaglia, di una differente materia -Il marmo è difficile da toccare, così puro, ma semplice nel conferire un'anima!-, come plasma la carezza di una mano che scende lungo la schiena, cui un bacio è più soffice di un lenzuolo che scorre sulla nuda pelle ... Non è il sesso che scalfisce e tira fuori lo spirito, è la sintesi dell'attimo, il sussurro del suo respiro, il gesto del suo delicato essere, il sapore che incontrano le mani al tatto, per cui il David è stato forgiato e posto in antiguo sulla piazza centrale ... -Da esso ogni forma ha preso vita ...-, e ha liberato il pensiero più forte di un tuono, più forte di un strato terrestre impervio, più forte di uno stato d'animo che era apparentemente all'interno di un embrione ... Ruotò la cinghia ed ha annientato la violenza - ...la superficialità in cui l'uomo stesso va incontro da secoli!- ... Il tempo sa di essere un sicario della vita, ma l'attimo in cui quelle mani incontrano quella liscia lastra, se fosse qualvolta, che al sommo scultore più di tanta fatica non dà, ne ha reso un'eroica scultura viva, cui se distesi e in atto di compiere sonetti di piacere, piccole e profonde scene di reciproca conoscenza, hanno reso il maestro l'opera stessa e l'opera il suo stesso maestro ... Affonda, scalfisce leggera, cautamente levigando il respiro e le parole che nel mentre vengono pronunciate (nel ventre della reciproca creazione), perché si desta quella polvere marmorea, altro non è che il frutto del piacere per aver reso libera un'emozione, per aver dato all'attimo di vita il medesimo battito, per aver sprigionato quel pensiero che ha fatto incontrare due anime ignote, fino a che l'una non liberò l'altra, entrambe si spogliarono del presente ... entrambe sussurrarono, entrambe sposarono le stesse (o quasi simili ...) parole ..., entrambe si riconoscono e conoscono entrambe ... Una poesia e l'altra arte, viceversa se fosse o non fosse il contrario, in cui una è reale poesia al tocco dell'artista e l'altra, il tocco dell'artista, è reale poesia ... Ma non scrivevano la medesima dicitura di un nome, anche se l'artista e il marmo erano una cosa sola, due reduci di uno stesso nesso, di uno stesso plasma, di un simile concetto, entrambi scalfiti tra chi voleva liberare l'emozione e chi riuscì nel liberarla ... Viceversa, se fosse o non fosse stato il contrario, il marmo e l'artista, il gesto, l'arte, il graffio, la poesia, la levigatura, l'anima, il pensiero, l'emozione, il sussurro, il sospiro, il bacio, il respiro, la realtà, l'atto, ... l'artista e il marmo: Michelangelo ...

    (20 agosto 2010)