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Autore

Luca Tata

in archivio dal 09 dic 2008

30 gennaio 1979, Siracusa

01 ottobre 2011 alle ore 23:27

Pensieri offuscati dal sonno

Intro: Il fatto è che la mia vita batte un ritmo! … Come fosse una musica … il mio respiro, il pulsare che senti nel silenzio della notte: quello è il ritmo della mia vita! … Ma sono fuori tempo! …
Il mondo ed io non battiamo lo stesso ritmo … ecco tutto!!
Non c’è un perché o un per come … solo è così …

Il racconto

Ho sonno, sono stanco … ma il cervello mi frulla … Ho sonno, sono stanco, ma non mi lascia assopire …

Il fatto è che la mia vita batte un ritmo! … Come fosse una musica … il mio respiro, il pulsare che senti nel silenzio della notte: quello è il ritmo della mia vita! … Ma sono fuori tempo! …
Il mondo ed io non battiamo lo stesso ritmo … ecco tutto!!
Non c’è un perché o un per come … solo è così …

Oggi mi sento fuori luogo, fuori spazio, fuori tempo … fuori da ogni logica ed ogni cosa mi circonda. Non riesco a stare dietro le cose … mi stanno fuori, mi guardano, le osservo, non le capisco … mi girano intorno come una mosca … e non provo neanche il fastidio della mosca … sai come in quelle immagini di paesi lontani e poveri dove le mosche stanno dappertutto … sui visi corrugati degli anziani o su quelli lisci e sporchi dei bambini? … e stanno là … come se le mosche di là non dessero fastidio … ti camminano sul viso, ma senza dare noia … e così li lasci camminare e non le scacci … ti ronzano intorno senza senso, senza utilità, senza fastidio … ci sono, ma non ti interessa.

Il tempo mi scivola addosso.
Lui è inesorabile, certo, mica ti aspetta … tu neanche esisti per lui … sei tu che gli devi correre dietro!!
E c’è chi gli riesce persino a corrergli davanti … bravo! T’invidio … ma io non batto il suo ritmo.

Ho sonno, sono stanco, ma un pensiero senza senso è peggio della caffeina! … Ho sonno, sono stanco, lasciami stare!

Sai cosa? … è che un po’ mi manca la mia fede!

Mi ricordo che un tempo ero tranquillo! … Ero sereno, ero deciso … sapevo quello che volevo … e facevo quello che sentivo di fare! … Ero sicuro di me, di tutto, perché ero sicuro di ciò che Lui voleva da me! … Cioè sapevo … credevo … ma lo credevo fermamente … che tutto quello che stavo vivendo era esattamente quello che Lui voleva che vivessi! … Non so se mi spiego, ma io vivevo ciò che volevo, volevo ciò che sentivo, sentivo ciò che Lui voleva da me … sentivo che c’era una perfetta assonanza fra il mio essere, il mio sentire, il mio fare, il mio volere ed il Suo …
La mia Libertà è il Tuo disegno su di me! … diceva una canzone … Vocazione …
Il Disegno! È questo il punto: avevo un disegno! … il mio disegno … il Suo disegno su di me! …
Non era un progetto a lunga scadenza … mai fatto un progetto a lungo termine … non ne sono capace! Mai stato capace di guardare oltre 2 o 3 anni! Ma era il mio disegno di Ora! … di un ora che era allora! … ed era compiuto, perché era progetto non solo in potenza … ma anche in atto!

Ma non è più così!
Poi ho iniziato a dubitare … poco! … ma credevo fermamente comunque! … Poi ho dubitato di più … e credevo meno fermamente … Poi ho dubitato fermamente … e credevo dubbiosamente!
Oggi dubito è il mio credo!

Però vivevo di passato!
Sì … questo lo ricordo bene! … mai vissuto di futuro io, ma di passato sì … tanto!
Ed era fastidioso! Questo lo ricordo con fastidio, sì! È assurdo a 20 anni vivere di passato.
Mi accorgevo ogni volta che avevo vissuto dei momenti bellissimi, fortissimi, carichi di significato, ma soprattutto irripetibili. Erano successi uno o due anni prima, non di più, eppure erano già irripetibili … eppure io già li rimpiangevo, volevo tornarci … fortemente. Volevo ripeterli, volevo assolutamente riviverli … e sai perché? … Perché allora non mi ero reso conto di quanto fossero stupendi e importanti per me e non li avevo vissuti con pienezza! … Li rimpiangevo perché adesso mi rendevo conto quanto fossero importanti e quanto li avevo sottovalutati allora! … adesso volevo riviverli con la coscienza di chi sa quanto è importante ogni secondo della sua vita!
E così passavo il tempo a rimpiangerli … e non mi accorgevo che nel frattempo … il mio presente era ancora in atto! … Il mio presente mi scivolava, mi offriva ancora occasioni irripetibili, continuamente … e io rimpiangevo le occasioni perse mentre le nuove mi fluivano via e le stavo continuando a perdere … continuavo a perderle perché non volevo perderle!
Assurdo! … rimpiangere il passato e perdere il presente!

Chi vive di passato non ha futuro! Chi vive di futuro non ha presente!

Non ho più sonno!

Ma ora non vivo più di passato, e neanche di futuro … e forse neanche di presente!

Non vivo di futuro perché non ho mai avuto un futuro … un progetto intendo … incapace di vedere oltre i 2 o 3 anni. Impossibile per me!

Non vivo più di passato, come facevo prima, e sai perché? … Non perché abbia capito il mio errore, no! … quello lo capisco adesso, ma solo perché ho sonno e vaneggio! Ho assopito il mio cervello pensante, quindi ora capisco cose che normalmente non capirei! … No! … non penso più al mio passato non perché abbia capito quanto sia stupido … sarei troppo furbo se fosse così! E io non sono mai stato furbo! … No … io non vivo più di passato perché il mio passato non mi appartiene più!

Io oggi sono qualcosa che alcuni anni fa non ero … e mai avrei pensato di essere! … Io oggi sono qualcuno che non sa da dove è spuntato fuori!
Una marionetta che ha cambiato burattinaio! … Lo stesso identico volto, ma che parla e agisce in modo diverso! … E forse neanche il volto è più quello di allora … oggi mi sento più carino … perché?

È ovvio! … tutto quello che sono oggi lo devo al mio passato! … non potrebbe essere altrimenti … eppure … io non capisco come possa esserci un nesso fra il me di alcuni anni fa e il me stesso di oggi!

Oggi non ho un passato … perché il mio passato non mi appartiene più!
Oggi non ho un futuro … perché non so chi sono! … e se non sai chi sei oggi, come puoi progettare il tuo domani?

Oggi ho solo il mio presente … che guardo da lontano … che non capisco … che non riesco a vivere … ma che osservo con attenzione … perché è l’unica cosa che rimane di me oggi … il mio presente!

Oggi vivo come un bambino nato pochi mesi fa … non ha passato … e non sa cosa sia il futuro!
Lui ha solo un ritmo da seguire … e non è quello del tempo … No! … non sa neanche cosa sia il tempo! … Lui ha un solo ritmo da seguire: IL SUO!

Ho tanta confusione in testa … una mente assopita dal sonno … tanta stanchezza … un sorriso sulle labbra … e la serenità di un bimbo che si lascia addormentare al ritmo del suo pulsare!

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