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Autore

Luciano Tarabella

in archivio dal 20 ott 2008

10/01/19?7, Viareggio

segni particolari:
Sognatore di lungo corso, fuori dall'ingranaggio come il chicco di caffè caduto sul tavolo. Pesce fuor d'acqua e dalla boccia di vetro. Il più grande poeta di tutti i tempi. Anche quelli supplementari!

mi descrivo così:
Stupefatto dal tempo e dalla vita. Innamorato della poesia fino ad abusare di lei violentandola in tutte le posizioni meno quella del missionario.

24 novembre 2008

Il gabbiano

Ho freddo. E' giovedì. Mi sento come
avessi tutta l'anima gelata;
fumo e ti penso bella senza nome
da questa stanza male illuminata.


E, mentre fumo, vedo che sul tetto
c'è un giovane gabbiano tutto bianco.
Chissà cosa farà? Se vado a letto
magari sogna questo vecchio stanco.


Sogna magari e lì reciterà
gli antichi versi scritti per amore
e, più degli altri, quelli che ha scordato.


Ecco la sera! So che passerà
quest'attimo violento di stupore
mentre il gabbiano, intanto, è già volato.

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