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Autore

Luciano Tarabella

in archivio dal 20 ott 2008

10/01/19?7, Viareggio

segni particolari:
Sognatore di lungo corso, fuori dall'ingranaggio come il chicco di caffè caduto sul tavolo. Pesce fuor d'acqua e dalla boccia di vetro. Il più grande poeta di tutti i tempi. Anche quelli supplementari!

mi descrivo così:
Stupefatto dal tempo e dalla vita. Innamorato della poesia fino ad abusare di lei violentandola in tutte le posizioni meno quella del missionario.

31 ottobre 2008

La formìola pacifìa

In vernacolo livornese


Un giorno una formìola proletaria
che rientrava dal turno del Cantiere
tanto per prende' una boccata d'aria
decise di fermàssi un po' a sedere
e senza punta fretta
fumò una sigaretta.


"Ecco - pensava - ho lavorato ir mio
per la comunità e la famiglia
e con l'aiuto di Dio,
se avanti un coccolone (1)  'un mi si piglia 
posso campa' per quel che mi rimane
sortanto con du' briciole di pane.
Che gusto c'è di stassi sempre a rode' ? (2)
Chi s'accontenta, gode!


Ma mentre si sentiva consolata
un omo ni tirò una tar pedata
che ni toccò mori', come e quarmente,
fusse stato un inzetto prepotente.


 


1) accidente
2) prendere la vita con accanimento

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