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Autore

Lucio Paolo Raineri

in archivio dal 23 mar 2007

08 dicembre 1938, Genova

mi descrivo così:
Amo il bello dovunque e comunque

10 gennaio 2013 alle ore 17:41

La Delusione

Intro: capita ad un medico...

Il racconto

“Marisa, tu che fai, quando ti porta lì?“ Marisa si è alzata dalla sedia, difronte alla mia scrivania. Ha sfiorato, prima, il sensore del mio riproduttore di musica, aumentandone il volume. Guardo il suo corpo snello, giovane, mentre la voce di Cesaria Ebola invade la stanza. Marisa è indietreggiata di alcuni passi, fermandosi alla sponda del lettino. Il suo bacino ha preso le note di “Lua Nha” e ha iniziato a dondolare lentamente. Ha occhi duri, fissi su di me, sicuri. La camicetta è a terra, dopo un suo gesto lento, studiato. Ora la sua mano è sulla lampo dei jeans. - “Capito. Basta così. Ti puoi fermare. E poi che succede? “- -“E poi, qualcuno si avvicina e mi sceglie, portandomi nel separé“- Si riabbottona con cura la camicetta. Sento di averla delusa. -“Tuo marito?”- -“Lui mi porta al Club Privé, a Montecassino, ogni lunedì. Aspetta che qualcuno mi scelga, mentre, a turno, con le altre, io faccio il mio balletto. “- -“Gli è sufficiente?”- -“No, passati i primi minuti di mia intimità, con il nuovo partner, entra anche lui. “- -“E’ omosessuale?”- -“Anche…mi crea grossi problemi con i miei partner, che a volte se ne vanno malamente. “-
La delusione è una caduta, in frammenti minuti, di un giudizio positivo. Mi era sempre piaciuto entrare in casa di Marisa. Una casa in ordine, curata nei particolari. I bimbi, con pigiamini nuovi, ad attendermi, tra lenzuola di bucato. Il marito, gentile, ossequioso, intento a riparare orologi, al suo banchetto di lavoro. Una famiglia modello, quindi. All’apparenza.

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