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Autore

Luigi Maluan

in archivio dal 24 dic 2008

19 maggio 1963, Alessandria

13 maggio 2009

Il Demone al tuo fianco

Intro: Il nostro intimo diventa a volte incontrollabile e dolorosamente affamato. Solo l’equilibrio mentale e una grande forza di volontà potrebbero risolvere il problema. Purtroppo la mente non sempre riesce a prevalere sul corpo e allora tutto diventa una maledetta liberazione…

Il racconto

Sono alle tue spalle, percepisci il mio respiro … intuisci le mie intenzioni ma non vuoi voltarti … la gente accanto a te cammina indifferente nell’oscurità della sera ma tu non la vedi … vogliosa o impaurita … non sai … rifletti … pensi e intanto elabori inconsciamente il formicolio che parte dalle caviglie e sale su … sempre più su … oltre le ginocchia … oltre le bianche cosce … ancora più su, diffondendosi come una scossa elettrica verso mete proibite … fai fatica a controllarti … ubriaca di desiderio barcolli … devi fermarti o potresti anche cadere … la vetrina di un negozio compare provvidenziale … la guardi … ma tutto quello che riesci a vedere è la tua immagine riflessa nel vetro … stupita osservi l’espressione del tuo viso, languida e vogliosa … come durante un amplesso … alle tue spalle una figura … ti volti … nessuno … sei sola … sola col tuo respiro quasi affannoso … sola con i battiti del tuo cuore che pulsano sin dentro alla gola … sola col tuo “Demone” per troppo tempo tenuto segregato dentro di te … lascialo andare … "lasciami andare" … non è pericoloso … "non sono pericoloso" … non è cattivo … "non sono cattivo" … in fondo Angeli e Demoni sono facce della stessa medaglia e convivono insieme meglio di quanto tu creda … riprendi a camminare ostentando un’improbabile sicurezza … il tuo corpo, ricettivo più che mai al piacere, si abbandona al sensuale tocco del tessuto sulla pelle nuda … il sottile filo del perizoma pare animarsi di vita propria e, agevolato dalla cadenza dei passi, s’intrufola sempre più tra le fessure calde e umide … i seni liberi ondeggiano contro l’acrilico della camicetta … conturbante sfrigolio … sfizioso … eccitante quanto il pollice e indice che, complici tra di loro, stuzzicano delicatamente i capezzoli sino a farli diventare turgidi come il marmo … incroci un passante … con la mano tiri su i rossi capelli e lo fissi spregiudicata … se solo te lo chiedesse faresti del sesso con lui … lì, adesso, per strada … sul cofano di un’auto parcheggiata lungo una strada deserta … invece passa oltre lasciandoti sola... ancora una volta sola … sola col tuo desiderio incontrollato … un vicolo buio … lo imbocchi … forse ti seguo … o forse mi troverai lì ad aspettare … la strada con le sue evanescenti presenze si allontana … t’incammini nella stretta via … passi alle tue spalle … o forse è solo il rumore dei tuoi tacchi sull’asfalto … ti addentri ancora di più … non comprendi … non sai … per quello che realizzano i tuoi sensi potresti anche essere sulla poltrona di casa tua e immaginare quest’avventura nella notte … ma sei davvero in questa strada scura … o forse stai solo esplorando i labirinti della tua anima … desiderio … lussuria … voglia … voglia sempre più forte … voglia più intensa … la carcassa di un’auto abbandonata … ti poggi contro la parte anteriore e poi ti tiri su sino a sederti completamente sul parafango … inarchi la schiena contro il parabrezza … respiri a fondo l’aria della notte inebriandoti della sua freschezza … tiri su la gonna lentamente … molto lentamente … così come lentamente accarezzi l’interno delle cosce … un uomo ti guarda dalla vicina finestra … fa niente … lo farai per lui … per il suo piacere … e per il piacere che proverai pensando al suo sguardo su di te … mani come velluto carezzano sapientemente … sensibili dita esplorano avidamente …
… adesso non sei più sola … il Demone è con te … oramai sveglio … oramai libero …

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