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Autore

Manlio Martorana

in archivio dal 19 gen 2009

26 agosto 1987, Palermo

30 giugno 2009

Poesia del Bambino

Com'è triste guardare
l'allungarsi del bambino,
da brioso, a poco a poco, riflessivo.
I giochi abbandonati
nell' eternità d' una soffitta,
e la polvere, che come i vermi
sui cadaveri li monta.
Com'è triste il bambino
che s'accresce frettoloso,
gli occhi si riducono
di pari passo allo stupore,
le ginocchia sbucciate
si fanno crosta, orma nell'oblìo,
ricordo smarrito.
Com'è triste il tempo
che dà malizia ad ogni dito,
che la notte s'accuccia
sulle camerette del cosmo
e saccheggia l'incanto
per un batuffolo di neve,
per la delizia d'un candito.
Com'è triste il bambino
che è cresciuto.

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