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Autore

Manuela Guadalupi

in archivio dal 19 apr 2006

03 luglio 1981, Rimini

mi descrivo così:
... Agrodolce!

03 maggio 2006

Filastrocca del cielo di notte

C'era una stella la più luminosa, la più bella.
C'era una notte chiara di misteri e pericoli ignara.
Un profilo di luna faceva capolino incantevole come i sogni, come l'immaginazione di un bambino.
C'era una specie di danza, tra la luna e la stella, la luna strizzava l'occhio dando alla stella una speranza.
Chiese la luna: "Da dove arrivi?"
La stella:"A te son volata, cavalcando il vento per lenire del mio cuore il tormento". La luna disse:"Ti tormentan quali amori?" (sperando d'esser lei l'oggetto delle sue atenzioni)
Disse la stella: "L'amore di una fanciulla pallida più preziosa di mille tesori".
La luna arrossì, la stella brillò, il cielo sorrise, le avvicinò un po', di un velo si vestì la luna perlata, di qualche passo avanzò la stella.
La luna sorrise, felice di sentirsi amata.

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