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Autore

Marco Bo

in archivio dal 23 mag 2013

Periferie del mondo

mi descrivo così:
"Chi può dire di che carne son fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione" C. Pavese

23 maggio 2013 alle ore 21:13

La ricerca della felicità

la felicità so che esiste e che non cammina mai da sola,
so che non è un punto fermo nel tempo e nello spazio

la felicità è un groviglio
un groviglio, un nodo che si scioglie si chiarisce
e si rivela soltanto se noi percorriamo a ritroso il nostro cammino, la nostra storia

la felicità è un insieme di frammenti/momenti dai contorni irregolari
momenti minimi marginali e imperfetti
è un groviglio la felicità di pensieri e di colori
è un arcobaleno che inizia continua e si perde lontano
oltre il nostro piccolo e limitato orizzonte
oltre il nostro limitato orizzonte lontano
lontano

e noi siamo, esistiamo solo per un frammento minimo di quella felicità
felicità che inizia e continua dopo di noi
noi siamo solo un versetto di quel poema
siamo soltanto un passo di quella danza
solo una strofa di quella canzone
noi un unico accordo di quella melodia

a noi la scelta,
interpretare o no quella parte a noi assegnata
quel frammento di felicità
la felicità, la canzone, la danza andrà avanti comunque
con o senza di noi
quindi a noi la scelta
vivere o non vivere quel frammento di felicità
e così partecipare alla felicità dei nostri compagni di viaggio
a noi la scelta
pro-memoria per la ricerca della felicità

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/11/la-ricerca-della-felicita.html

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