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Autore

Marco Di Milla

in archivio dal 13 mar 2006

15 luglio 1972, Roma

mi descrivo così:
"Come faccio a far capire a mia moglie che anche quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" J.Conrad

17 marzo 2006

Pubblicità!

Intro: Brutti gli scherzi dell'inconscio, ancora di più se uniti ai messaggi subliminali degli spot televisivi. La descrizione del sogno è cruenta, non adatta ai deboli di stomaco e ai "maniaci" dell'igiene personale.

Il racconto

Pubblicità: “Soave: il sapone speciale per la tua igiene personale”

Spesso faccio un sogno strano. Sogno che mi scaccolo energicamente con una forbice, tiro fuori frammenti di tessuti e cartilagine misti a sangue e raffreddore.

Poi mi guardo allo specchio e inizio a passarmi tra i denti del filo spinato molto resistente per togliere via, tra un dente e l’altro, le gengive puzzolenti. E faccio gargarismi salutare con pus e collutorio.

Poi finalmente mi ficco sotto la doccia bollente, prendo una grattugia arrugginita e comincio a strofinarmi con vigore le braccia e il tronco fino al pube. Esce fuori una schiuma impastata di peli, liquido suppurante e cellule morte che raccolgo a mani giunte e mi passo accuratamente tra i capelli come uno shampoo.

Quando mi sveglio capisco allora che devo curare di più la mia igiene personale, ma certe pubblicità mostrano dentifrici, saponi e schiume da barba così orribili e maleodoranti che al pensiero di usarle quasi svengo.

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