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Autore

Marco Goi

in archivio dal 02 feb 2009

02 marzo 1982, Casale Monferrato

03 febbraio 2009

La strada

Intro: In un villaggio strano possono esistere solo persone strane, ma molto strane. Tra citazioni cinematografiche e caricature, godiamoci le atmosfere descritte per Aphorism.it dal nostro Tim Burton/Marco Goi.

Il racconto

C’è una strada in fondo alla strada che porta a quel paese. Avrà 103 abitanti o pochi di più e tutti lì sono strani. Cioè, non strani tipo: - “Quel tipo ha i capelli lunghi, si fa le canne e si veste in maniera strana,” ma strani strani. Il sindaco del paese, per dire, ha due mogli di cui una è una capra. E non è nemmeno quello più strano lì in mezzo, in molti infatti si stanno a chiedere come faccia uno con una vita così regolare ad essere diventato il sindaco.
- “Nuove elezioni!” sta a gridare tutto il giorno un nano in piazza con un forcone in mano. - “Nuove elezioni!” Nessuno però lo ascolta, neanche il suo coinquilino che è un gigante ma dorme sempre nella camera più piccola della casa.
Come bellissima Miss del paese è stata scelta Elephant Girl, la gentil donzella più ambita. Il signor Chesterfield, rimasto vedovo in seguito all’accidentale morte della moglie, ha offerto tre quintali di noccioline e uno dei suoi 13 figli al padre della pulzella pur d'averla in sposa. Il padre, dopo una lunga trattativa che ha portato a 2 il numero di figli concessigli, ha accettato e a malincuore ha salutato la figlia sulla porta della stalla: - “Vai per la tua strada: adesso sei una donna, anzi, una Elephant Woman.”
Il signor Chesterfield, che era ancora un bell’uomo, da giovane veniva considerato il Richard Gere del paese, nonostante avesse tre occhi e uno strabismo evidente anche al cieco del paese. Che poi non era cieco del tutto. Quando qualcuno in paese schiattava, lui poco prima aveva la visione di un film in cui uno dei personaggi moriva in una maniera simile. Ad esempio prima che il giovane Foster, uno dei figli del signor Chesterfield, cadde nel pozzo del padre, lui vide The Ring. Quando Rupert, lo scemo del villaggio nonché un altro dei figli del signor Chesterfield, fece un bagno nei cubetti di ghiaccio e annegò congelato, ebbe invece la visione integrale di Titanic. E anche se non vedeva più niente da mesi, ne fu talmente annoiato che si addormentò proprio nel bel mezzo del film. Il giorno in cui morì la moglie del signor Chesterfield la sua mente proiettò Psycho, ma nessuno in paese ne capì il perché, visto che la signora era morta fortuitamente mentre stava facendo una doccia.
La sera delle nozze tra il signor Chesterfield e la ragazza elefante si celebrò, com’era tradizione in quel paese, una sacra cerimonia preparatoria per la perdita della verginità della giovine. La ragazza fu immersa totalmente in una vasca di sperma di toro che i fratelli Thompson avevano ottenuto quel pomeriggio in una maniera mai del tutto chiarita. Le gemelle siamesi Orsen furono talmente impressionate da quella impresa che decisero di donare la loro, di verginità, proprio ai fratelli Thompson. E mentre succedeva questa cosa a 4 davanti agli occhi increduli, ma nemmeno troppo, di tutti i presenti, il signor Chesterfield decise che era arrivato il momento di portare la moglie nel loro nido d’amore.
A fatica la prese in braccio e insieme varcarono la soglia della casa. Elephant Girl, scusate, Elephant Woman, pregò il neo-maritino di attenderla mentre si faceva una doccia purificatrice per togliersi di dosso quel malsano odore di sperma di toro.
Proprio in quel momento, il cieco del paese ebbe una nuova visione. Nella sua testa partirono i titoli di testa ed ebbe la sensazione di averlo già visto. Era un film familiare, ma in una versione differente. Era ancora Psycho, ma stavolta nella versione remake di Gus Van Sant. Perché quel film? Perché di nuovo?
Rivide le prime sequenze, ma non capì. Poi arrivò la scena della doccia e allora tutto gli fu chiaro. Avvisò Bill, l’agente di polizia nonchè parrocco del paese che, siccome non credeva nella violenza, era armato unicamente di un Super Liquidator. I due coraggiosi entrarono nella casa del signor Chesterfield, salirono su per le scale e se lo ritrovarono davanti vestito da donna e con un coltello in mano. O almeno, l’agente Bill se lo trovò davanti, mentre il cieco del paese vide la scena di Psycho corrispondente nella sua testa. Intimidito dall’enorme Super Liquidator, il signor Chesterfield si arrese e confessò l’omicidio della moglie e anche di qualcuno dei suoi figli, in quel momento non ricordava nemmeno esattamente di quanti.
La donna elefante venne portata in salvo e l’agente Bill paternamente le avvolse un asciugamano, anzi un enorme telone da circo, intorno al corpo nudo. I due ebbero un colpo di fulmine. Letteralmente. Un fulmine li prese in pieno e finirono in ospedale. Quando contemporaneamente riaprirono gli occhi si guardarono e stavolta ebbero un colpo di fulmine non letterale, ma romantico e decisero di sposarsi. Fu lo stesso Bill a celebrare il matrimonio, sdoppiandosi nel ruolo di prete, di sposo, nonché di addetto alla sicurezza. Dopo il fatidico sì, ci furono danze e balli sulle note di Le Freak degli Chic e di Get Ur Freak On di Missy Elliott e tutti festeggiarono quel gran giorno di festa.
C’è una strada in fondo alla strada che porta a quel paese. Se la vedete, non prendetela. A meno che non siate anche voi strani. Ma strani strani.

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