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Autore

Maria Teresa Santalucia Scibona

in archivio dal 08 set 2011

Siena

08 settembre 2011 alle ore 8:50

Musica sacra e profana

(al M° Enrico Benaglia)

Al suono invasivo della musica
trilla l’anima mia
quando la nota sale
e si avvinghia alle stelle.

Cadono come gocce di rugiada
i fili d’oro della melodia.
Creature alate
innocenti e leggere,
     
annidate sui folti ramicelli
cullano le assopite pratoline.
Sorretta a stento dalle turgide vene della notte,

Sviene l’eburnea luna,
sulla bruna guglia del cielo
nell’udire gli arcani
arpeggi della sinfonia.
                                        
Un suonatore solitario
esprime ai grilli,
alle ninfe stupite ,
i profani tormenti    
del suo inquieto amore.
                                         
Dalla nenia aguzza,
dolente si sprigiona
fra le chiome del bosco
un’insondabile magia.

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