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Autore

Martina Pensa

in archivio dal 15 gen 2012

19 ottobre 1990, Roma - Italia

segni particolari:
... i miei occhi sono sempre lucidi, sono la luna, ma come il sole vorrei essere...

21 gennaio 2012 alle ore 11:03

Amor dell'inferno

Serpenti che si attorcigliano,
si aggrovogliano,
partoriscono dolenti sussurri,
penetrano nelle carni,
tremano i sensi.
Che supplizio!
che passione!
Divorano le viscere,
succhiano e leccano
il sangue stanco di fluire.
Sazi non sono mai,
continuano impassibili
il viaggio senza meta,
la scia senza sogno.
Amor che inghiotte,
amor che strugge,
amor dell'inferno.
Primitivi istinsti
della sensualità terrestre
che irrompono
nell'amore umano.
Lo riducono alla follia,
all'irrazionalità,alla pazzia,
mostrando l'essenza
della sua realtà.
Il desiderio non è vergogna,
il desiderio brucia, arde,
le fiamme stringono il corpo
in una spirale di calore
che avvampa le pelli,
i muscoli, ma pur il cuore.

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