Prese il matrimonio
come appendiabiti
e se stesso per cappello.
Lei gli regalò un collare
fatto di monete a cui lui aspirava.
Sul matrimonio si è svestita dell’ingiuria
fatta da una figlia senza padre
stretta per nove mesi
da vestiti che alludevano
all’obbligata normalità.
Ora l’appendiabiti è tarlato,
il cappello è caduto
solo senza monete.
Ha preso un nuovo amore
per appendiabiti
e se stessa per cappello.
Lui gli ha regalato un collare
fatto di una vita benestante
a cui lei aspira.
Tutto questo nella passione già tarlata.
Io sono nulla,
e lo sono già stato
ma soprattutto sarò sempre
grande amico dei tarli.