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Autore

Massimo Di Rienzo

in archivio dal 08 nov 2007

20 novembre 1966, Roma

mi descrivo così:
I'm just a red nigger who love the sea... I had a sound colonial education... I have Dutch, nigger and English in me... And yet, I'm nobody or I'm a nation

12 novembre 2007

Kavafis vs Freddy Mercury

Fatto ancora quel sogno,
quello strano sogno che mi sveglia ogni mattina
e mi lascia senza fiato
con l'amaro in bocca
- Non dovrei leggere
Fino a tardi, lo so -

Kavafis, il poeta 
di Alessandria d'Egitto, dove si parla il greco
inseguito per vie polverose
da un Freddy Mercury sporco ed ubriaco
che l'ha fatto suo
sui gradini del famoso Faro…

Così, mentre Freddy il focoso
lo spingeva dolorosamente dentro,
Kavafis teneramente piangeva,
declamando i suoi bei versi.
Ma Freddy andava avanti,
noncurante.

Non è proprio questo, forse,
il destino del poeta?
Che mentre il mondo glielo mette
dolorosamente in culo,
lui gli rivela la verità?
Ma il mondo è noncurante.

Distratto, disattento,
diversamente affaccendato.
Non cercherò un ruolo nuovo
per il poeta. No.
Mi batterò per trovargli
una nuova posizione.

Magari… caro il mio poeta,
guardando il mondo dritto,
negli occhi,
gli puoi dire quanto puzza,
quanto lo odi.
Sarà costretto ad ascoltarti.

Chissà. Ad una donna
queste cose,
non le avrei mai raccontate.
Se non c'è la confidenza.
O forse queste cose
le riveli solo davanti al Creatore,

che rischi di essere frainteso.
Ma chissenefrega
della poesia, del mondo,
di tutti i Freddy Mercury
che stanno in giro, se stanotte
non c'è sonno per me.

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