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in archivio dal 26 ott 2011

Matteo Cotugno

Modena
Segni particolari: Appassionato di editing organizzo e curo antologie in formato ebook gratuitamente con centinaia di autori di poesia.
 
Mi descrivo così: ​Scrivo fin da ragazzo, non ho mai pensato di pubblicare i miei scritti sino a poco fa. Ho quindi pubblicato PoesiAnima ed è stato selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena, con mia grande soddisfazione. Nel febbraio 2014 il mio secondo libro di poesia: InVersi (youcanprint)
Mi trovi anche su:

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  • 27 maggio alle ore 15:55
    Sento

    Il tuo silenzio,
    il mio,
    due vuoti
    nell'assoluto d'un bianco,
    nella vertigine d'un niente,
    il baratro di pensieri che si fa carne
    nel salto
    e nel salto svanisce
    lasciandoci abbracciati
    a noi stessi,
    culla di voci
    mai emesse.

    tratta da "InVersi" - Youcanprint editore 2014

     
  • 10 maggio alle ore 18:56
    L'uscita

    Frantumi di senso e vetro
    erano bicchiere fra le mani
    ora vuote e rivolo di sangue
    il ghiaccio che resta incolume,
    quello che bevo s'è perso
    fra gli enzimi allenati
    e il peso del passato
    centellinato nel cercare
    la via d'uscita.

    Matteo Cotugno

     
  • 04 maggio alle ore 14:48
    Dormi

    E' quando dormi
    che s'accende il tuo mondo
    - ci sono anch'io!

    Sento il tuo respiro
    baciarmi sul collo
    d'un suono dolce
    che m'apre al mondo
    sei tu che mi sogni
    son io che ti amo.

     
  • 03 maggio alle ore 16:35
    Una carezza

    Una carezza 
    fra pelle e anima 
    sconvolge il cuore,
    come del vento una brezza
    su petali di ciliegio
    distende una luce,
    fremendo su foglie
    e in occhi bambini
    rugiada di gioia,
    sussurro di vita
    sopita da tempo.

     
  • 08 marzo alle ore 9:44
    La donna

    Sorriso
    la donna che dona
    una tenerezza
    si spegne nell’incoscienza
    d’un volo sospeso
    se un sogno si fa vero
    e te ne rendi conto
    solo quando sei solo
    e nelle mani
    ancora il suo profumo
    inebria quel gesto
    ormai fotogrammi
    d’una carezza
    sul viso.

    a tutte le donne... 

     
  • 05 marzo alle ore 17:37
    Nel tempo

    Nel tempo è il suono,
    una voce silente ch'è ombra
    si staglia dal cielo
    e rimbomba nel cuore
    - sentire l'assordare delle nuvole
    infrangersi a terra nel fragore dei giorni -
    un rivestirsi di emozioni
    incomprese e labili,
    vapor acqueo di ricordi
    a bagnarti il viso
    nel sentiero dell'ascolto
    - si resta immobili
    nel divenire dell'immenso -.

     
  • 11 giugno 2013 alle ore 10:00
    Non parlarmi

    Non parlarmi,
    oggi non ho bisogno di sentirti
    mi basta questo brusìo
    di mille piccole luci
    mille piccole voci
    - un coro di stelle -
    che mi scorrono dentro
    come un fiume in piena
    rompendo gli argini
    di tutti i ricordi
    mi conducano a te
    - amore -
    non parlarmi
    non serve
    sei sempre in me
    qui fra le mie mani
    sotto la mia pelle
    dentro l’anima
    - luce di vita -.

     
  • 27 gennaio 2013 alle ore 11:04
    Il tatuaggio (a Primo Levi)

    Sul braccio marciano
    rumorosi soldati
    sfondano ogni porta
    gridando qualcosa
    e il frastuono cessa
    solo se chiudo gli occhi
    e non guardo quel tatuaggio
    sulla pelle.

    Restano lì
    indelebili testimoni
    numeri
    soldati
    assassini spietati
    sul mio braccio
    fermi
    se non li guardo.

    Matteo Cotugno
    26-01-2013
    inedita – diritti riservati

    siamo tutti tatuati da quel dolore... penso che oggi debba considerarsi la giornata della memoria di tutte le stragi, anche quelle che attualmente sono in atto... e nelle quali nessuno fa nulla, anzi... si fa finta che non esistano, proprio come per l'olocausto... la differenza atroce è che oggi ci sono i media che permettono di diffondere e condividere le informazioni molto più capillarmente dandone una grande diffusione mondiale, nonostante tutto... ci si gira dall'altra parte.

     
  • 20 dicembre 2012 alle ore 18:35
    Il Natale che vorrei

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di paure sventate,
    un giorno di pallottole spuntate.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di femminicidi mancati
    e di stalkers arrestati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza povertà,
    un giorno di vera umanità.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di bambini sorridenti,
    di bambini mai di fame tremanti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di conflitti abortiti,
    un giorno di “falchi” azzittiti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di stipendi pagati,
    di feriti e di malati risanati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza incidenti mortali,
    un giorno senza catastrofi naturali.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di politici assennati
    e di governanti non pregiudicati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di lavoro onesto
    che ai giovani arrivi presto!

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza inutili rimpianti,
    un giorno privo di sogni infranti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza bugie e furbizie,
    senza frivole malizie.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza stupide parole
    dette solo per ingannare il cuore.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno che non sia solo uno
    e valga per tutti gli altri senza escludere nessuno.

    questo è il Natale che vorrei…

     
  • 08 settembre 2012 alle ore 14:23
    Cosa

    Una cosa è
    io invece non so, forse sono,
    adesso che scrivo
    ma poi? non posso saperlo
    non so più se sarò,
    sono tutto il passato
    ma son cambiato
    e quindi chissà
    se sono ancora quello là
    simile a ieri
    o a pochi secondi fa
    ma non sono lo stesso
    non sono nemmeno mentre sono
    perché cambio spesso
    una cosa è …
    io forse…

    dedicata al FestivalFilosofia di Modena “le cose”
    07-09-2012

     
  • 05 settembre 2012 alle ore 12:25
    Immenso il canto (a Giacomo Puccini)

    Immenso il canto s’immerge
    negli abissi degli occhi,
    viaggio inatteso
    senza ritorno,
    fino al levarsi dei bagliori
    sul prato della pelle,
    sereno approdo
    di cuori inquieti
    e di speranze
    riposte in ogni angolo
    nascosto al cielo,
    timidi pensieri
    fioriti al buio.

    28-08-2012

     
  • 20 luglio 2012 alle ore 8:48
    Qui risiede il senno

    Qui risiede il senno
    sul bianco di luna,
    stanca di guardarci intorno,
    quaggiù si sogna soltanto
    e la follia fa tutto reale
    che lo tocchi e fa male,
    tanto da stranirti il cuore,
    in fondo siamo così,
    maledettamente predisposti
    a impazzire d’amore
    percorrendo le strade
    che portano a te.

     
  • 23 giugno 2012 alle ore 10:55
    Ferita terra

    Ferita terra freme
    ancora lacrime sprofondate
    sulle vite inermi,
    inghiotte il tempo delle orme
    lasciate nella storia,
    il sudore del lavoro
    nei capannoni dinoccolati,
    la preghiera degli uomini
    nelle tende impaurite sotto le stelle.

    Ferita terra freme
    e ancora le stelle per amiche.

     
  • 26 febbraio 2012 alle ore 16:59
    Il mio angelo

    Un tormento sfida gli abissi
    e risale a convincersi
    che non tutto è finito,
    non tutto è perso,
    il suo grido strappa il vuoto
    e freme nello scoprire le stelle,
    respira speranza nelle vertigini di cielo
    cui si aggrappa pronunciando il tuo nome,
    mio angelo,
    conosci di me solo le spalle
    e il mio pianto.

     
  • 11 gennaio 2012 alle ore 18:14
    Poesia di una rosa

    Atrocità d’Anima
    sublimate nel sangue
    divino di una donna
    vivono costanti
    nel cuore di un poeta
    impietrito dalla vita.

    Urla nello strazio
    strappate dai silenzi
    oscuri di una stanza
    colorano ora versi
    in preghiere sussurrate
    alla pietas divina.

    Essudati di ferite
    lancinanti come lame
    impregnano i fogli
    di parole in poesia
    segreta e inaccessibile
    vissuta come rosa.

    dal mio libro PoesiAnima

     
  • 07 dicembre 2011 alle ore 17:36
    Sosto

    Sosto sugli equilibri
    d’un rettilineo mai percorso,
    sulla striscia che si perde
    come scia sul limitare del cielo

    è giunto il punto fermo,
    del cuore atteso baricentro
    in mezzo a frenetiche corsie,
    sfiorato dalle contingenze

    è giunto il momento d’un pensiero,
    inamovibile forza
    a spegnere vertigini tese
    sul filo fra me e il cielo.

     
  • 27 novembre 2011 alle ore 14:52
    Naufragio

    Sugli scogli
    uno straccio non è ricordo,
    i suoi lembi respiravano
    sotto un gonfiarsi di maestrale,
    viaggio di speranza,
    viaggio disperato,
    nella deriva delle geografie
    un naufragio di coscienze.

     
  • 15 novembre 2011 alle ore 18:57
    Errori

    Gli errori sono lucchetti
    chiusi sulle grate
    prigionie di carne

    sul viso del perdono
    una chiave di speranza
    a redimere

    contenzioni mute
    circondate nel muro
    spinato d’indifferenza

    negli occhi del perdono
    le finestre s’azzurrano
    imbevute di cielo

    quanta brevità di voli
    in questo corpo.

     
  • 10 novembre 2011 alle ore 10:08
    Amo

    Amo
    e a volte mi spavento
    di quest’amare senza condizione,
    vertigine di cielo e di tormento,
    appeso ai tuoi sorrisi e alle braccia
    tese a guidarmi gli orizzonti
    inabissando tutti i miei timori.

    Amo
    quando sospeso com’estraneo
    dal mio stesso corpo, come morto,
    mi guardo dall’alto e poi sorrido
    a tutti i limiti di cui sono centro,
    imbarazzato fra i dogmi della fede
    e l’immenso di un amore ancor più grande.

     
  • 08 novembre 2011 alle ore 16:04
    Alluvione

    Natura esonda dai limiti
    d’un limitato uomo,
    tracima dimenticanze
    e travolge, sconvolge,
    il volto d’artificio
    imposto con l’inganno,
    impietosa strappa via
    anime innocenti,
    lacrime disperse
    in un mare nero.

    Matteo Cotugno
    05-11-2011

    un piccolo pensiero per le popolazioni liguri e toscane che hanno subito questa tragedia

     
  • 05 novembre 2011 alle ore 17:00
    Incanti

    Là sopra la ghiaia
    polvere di penombra
    riverbera silenzi,

    tempo immoto
    trapela emozioni
    sull’antico viale,

    attesa tra filari
    di stanchi cipressi
    giunge la luna,

    chiarori di stelle
    vestono incanti
    di fragili amori,

    giovani abbracci
    spauriti nel respiro
    infinito della notte.

     
  • 26 ottobre 2011 alle ore 20:12
    Lasciami

    Lasciami l’attesa ed i tuoi silenzi,
    cieli immensi e una nuvola sospesa
    bastano a fermare l’orba follia,
    quando tu eri mia senza più sognare,
    vivendo fuori da ogni mia ragione
    nella prigione degli eterni amori.

    Lasciami l’attesa e l’eterea assenza,
    viva coscienza d’una vita spesa
    soffrendo solo nelle mie segrete,
    privo di rete nell’immenso volo,
    ad immolare senz’indugio, amore,
    tutto il mio cuore per poterti amare.

     
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