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Autore

Matteo Cotugno

in archivio dal 26 ott 2011

Modena

segni particolari:
Appassionato di editing organizzo e curo antologie in formato ebook gratuitamente con centinaia di autori di poesia. Ad oggi ho curato e prodotto 13 ebook antologici in 4 collane distinte
 

mi descrivo così:
Scrivo fin da ragazzo, non ho mai pensato di pubblicare i miei scritti sino a poco fa. Ho quindi pubblicato PoesiAnima ed è stato selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena, con mia grande soddisfazione. Nel febbraio 2014 il mio secondo libro di poesia: InVersi (youcanprint).​

10 gennaio 2012 alle ore 11:58

PoesiAnima

di Matteo Cotugno

editore: Bernini

pagine: 109

prezzo: 12,00 €

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Secondo il mito orfico (tratto dalla leggenda di Orfeo che andò nel mondo dei morti per farsi ridare indietro la donna amata, Euridice e che l'avrebbe riavuta solo se non si fosse mai voltato a vederla durante il tragitto che conduceva dal mondo dei morti a quello dei vivi) si crede che l’anima sia di origine divina e che cada sulla terra imprigionata nel corpo a causa di una colpa originaria. Il suo fine ultimo è quello di ritornare alla patria celeste, suo luogo originario.
PoesiAnima racconta la forma e la voce dell'anima. Nei versi dell'autore si ha l'impressione di vederla e di sentirla ogni giorno.
L'anima ha la forma dell'albero davanti casa, del gatto della vicina, dei colli bolognesi, di una bambola Chancay, di un sasso, di una bambina, del mare.
L'anima ha la forma di un quanto e dell'universo intero. La sua voce, quando inizia lunghi discorsi, parte dal canto degli uccelli e continua con il fruscio del vento per concludere con un assolo di musica rock.
La forma e la voce dell'anima sono il mio e il tuo corpo, la mia e la tua voce, il mio e il tuo pensiero.
Le poesie di Matteo Cotugno sono tutto ciò: un linguaggio sconosciuto e al tempo stesso familiare; una voce che sale da dentro, che inconsapevolmente affiora quando meno te lo aspetti e plasma la realtà al tuo sentire; un "do ut des" ebbro e sovraeccitato; una catarsi di fenomeni. Sono le nostre più intime sensazioni che diventano reinterpretabili, scomponibili e ricomponibili come in un puzzle, di cui conosciamo ogni sfumatura perché esse scavalcano i confini del non-detto.

recensione di Francesca Arangio

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