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Autore

Matteo Spadola

in archivio dal 11 feb 2006

23 novembre 1980, Fano

mi descrivo così:
Voglio che la mia vita sia un dipinto in movimento, in discesa come in salita una piuma mossa dal vento.

11 febbraio 2006

Re senza trono

E' impressa nel tempo, in un disegno ottomano

una favola remota, un ricordo lontano

di un vecchio e sapiente re dal nobile pensiero,

ignaro soltanto di ciò che distingue il sogno dal vero.

Nei lenti passi della vecchiaia il re non era solo,

accanto a lui una dama dal nobile splendore

si occupava della corte e di un giardino di rose

dal quale nessuno mai aveva colto neanche un fiore.

Ma quando il tempo gioca non lo fa mai a tuo favore,

così un giorno il re si sveglia,

si sveglia senza il suo amore.

Oscura è la luce di chi non vede oltre il dolore

finché il re per caso si ritrovò in giardino,

raccolse il primo fiore

e vide il suo destino.

Vide un vecchio e sapiente re

versare lacrime sulle rose

e senza chiedersi perché

vedeva l'amore in tutte le cose.

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