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Autore

Mauro Medici

in archivio dal 11 giu 2011

05 luglio 1958, Morciano di Romagna (RN) - Italia

segni particolari:
Ho immaginato cose che voi umani potreste solo vedere.

mi descrivo così:
Naturalizzato terrestre, cittadino del mondo.

29 luglio 2011 alle ore 16:07

Mentre un fiore

Mentre un fiore muore di noia
Mentre il sole molla la presa
Un altro sole tira le cuoia
E si allontana fra cronaca e storia
 
Si attenuano la luce ed il calore
Si accentuano l’ombra e il frescore
Sulle foglie, sui sassi, sulla pelle
Rimane solo un tramonto, gravido di stelle
 
Ridenti rane dello stagno
Esuli cani randagi
Embolici animali notturni
Chierici della notte
Anche questa notte è vostra
A me restano gli indugi
 
Ridete, ridete e cantate, e ballate
Tramate ritmiche ovazioni
Ma non provate a redimere la notte
Nessun rassegnato messia avrà mai i suoi occhi
 
Quasi regna l’assenza
E il silenzio diventa un percettibile rumore
Ma la notte non ha padroni
     Ha i suoi parassiti
     Le sue inibizioni
     Ma la notte non ha padroni
   
È l’ennesimo sole
Re Mida di luce
Che penetra e fa sua la notte
E riassorbe l’ombra e il frescore
Ridonando luce e calore

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