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Autore

Michela Zanarella

in archivio dal 26 mar 2008

01 luglio 1980, Cittadella (PD) - Italia

19 maggio 2008

La linfa acerba del tempo

Il mare se ne stava in silenzio a leggere
impronte stese al buio
con gli occhi fissi nel becco
di un gabbiano pronto ad ingoiare salsedine.
Lontano il suo respiro
si perdeva in un incerto confine
lasciando sabbie e scogli
in attesa di destino.
Si colorava di ombre
il suo volto
avvolto nelle onde scure.
Curvo al peso delle carezze
del cielo
pescava al fondo dei suoi abissi
la linfa acerba del tempo
scoprendo le mani fredde
di tanta vita rubata.
E le acque già sembravano
infedeli lenzuola sporche di vuoto
chiuse tra le sue dita, nere,
come il pianto di una luna violata.

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