username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Michele Prenna

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Michele Prenna

  • 31 ottobre 2013 alle ore 20:59
    Per te

    Ci vuole la viola fuori stagione
    occorre la rosa col suo oro
    per asciugarti le lacrime.

    E allora riprende il palpito
    sorride al mondo il cuore
    torna luminoso il bel viso.

    Devi guardare altrove
    cercare il raggio oltre il buio
    per tutti c'è e più per te.

    E l'amore sai che hai vicino
    quello che forte t'esige.
    Vedi? Ecco...sorride.

  • 29 ottobre 2013 alle ore 13:12
    Al lettore

    Tu che mi leggi 
    partecipe d'emozione
    ti compiaci dei versi
    oppure dell'immagine
    consona ai palpiti
    diversi del tuo cuore
    ma puoi anche irridermi
    condividendo niente
    dei mille miei segnali.

    Accade ad ogni autore
    che le parole adoperi
    scegliendole a sé giuste
    contento dei lor suoni
    immagini evocante
    a crescere piaceri
    per un fantasticare
    aperto a tanti mondi
    non certo adatti a tutti.

  • 26 ottobre 2013 alle ore 20:15
    Mattino piovoso

    Mattino piovoso dopo una domenica acquosa
    sotto i portici passanti radi e poche luci
    da vetrine di negozi nel lunedì di chiusura.

    A contrasto sul corso brillano lavati i lastroni
    con la pioggerella che insiste nella fatica
    che ormai non gradita licenziare vorresti.

    E ti rammenti dei balli sotto la pioggia
    pieni d'allegria accompagnati dai canti
    così contrastanti oggi con la paura diffusa.

    Sei però al settimo dei novembrini giorni
    l'estate di san martino con l'undici è vicina
    così per confortarsi il cuor si dice e spera.

  • 25 ottobre 2013 alle ore 18:55
    Vuoi l'azzurro

    Vuoi l'azzurro
    lo so, amica mia,
    ti serve per il cielo
    del tuo quadro
    con i voli di rondini
    che tornano
    ai nidi della primavera.

    E' lo stesso
    servito per le ali
    dell'angelo guardiano
    che l'Eden preclude
    per la mela d'Eva
    e che sfolgora in mare
    nel giorno sereno.

    Vuoi l'azzurro
    l'avrai, amica mia,
    serve a placare l'ansia
    quando incerto il cuore
    dibatte se mai esista amore
    e all'insonne risponde la Luna
    il blu schiarendo della notte.

  • 23 ottobre 2013 alle ore 13:08
    Castello

    In un paese un castello
    teneva passaggi segreti
    in caso d'assedio ai signori
    serviti in tempi lontani.

    La sala che ora è cappella
    terribili feste serviva 
    con una botola in mezzo
    che a tradimento s'apriva.

    Di pace illusi nemici 
    intenti a balli sfrenati
    i piedi da un pozzo 
    avevano presi d'un tratto.

    Occulta una leva
    d'abisso fauci schiudeva
    e lame taglienti trovava
    chi prima lieto danzava.

    Di fama sinistra ammantato
    a Dio fu dedicato
    ma senti certe notti
    gridare ancora i morti.

  • 22 ottobre 2013 alle ore 13:18
    Cavallo

    Di nascosto guardo 
    un cavallo pascolare:
    splendido animale
    elegante pure nel brucare.

    Il trotto paziente lodo
    che premia il sorriso
    di un bimbo malato
    cui s'è affezionato.

    Nel chiasso m'appena
    della corsa e della sfida
    con nelle orecchie l'urla
    paurose della sferza.

    Vorrei vederlo libero al galoppo
    come talvolta concede la sorte
    all'anima che aspira alla bellezza
    di scalpitare senza più sostare.

  • 20 ottobre 2013 alle ore 10:13
    Gli alberi

    Ma guardali con la loro voglia di cielo!

    E' una gara a chi va più alto
    a chi sfida i soffi di vento
    e sono tanti radicati nel mondo
    filtri che ce lo rendono vivo
    per l'aria che respiriamo.

    Sono gli alberi, amico!

    Giunti che siamo a febbraio
    col gelo che picchia di meno
    contro l'azzurro cristallo
    i verdi ed i brulli notiamo
    pennelli che lo ricamano.

  • 19 ottobre 2013 alle ore 11:43
    Due vele

    Una coppia di vele l'azzurro trascorre 
    all'orizzonte sotto la linea dei monti.

    In parallelo vicini passano due cigni 
    come note a contrappunto animate.

    Immobile è l'aria alle rive accaldate
    ove il sole scende a bagno coi raggi.

    Freschi offrono primizie di funghi
    boschi d'ombra dietro l'osservatore.

    Un cormorano dal tuffo riemerge
    nel becco un pesce con gli ultimi guizzi.

  • 15 ottobre 2013 alle ore 8:10
    Per dissetare

    Per dissetare anguria ed ananassi 
    attirano comunque siano presi
    con la voglia ardente di gelati
    nella calura insolita dei giorni
    che anzitempo fa aperti i bagni
    al mare fra le rocce e gli arenili.

    Ora è di gite a laghi sotto i monti
    col fresco venticello nei giardini
    con rivi, fonti e alberi fioriti
    dal piacere dei cuori ricercati
    lievi abbian essi o grevi gli anni 
    felici come se di baci ricambiati.

    Dalla sete lo sai vengon miraggi
    questi che sopra leggi sono miei
    ti sian ventagli se tu caldo senti
    gradevoli e senza complicazioni
    suggerimenti di versi canori
    che niente costa a te tenere tuoi.

  • 14 ottobre 2013 alle ore 18:00
    Rose scarlatte

    Lo so vorresti le pernici
    dopo tante rose
    ma via volano quelle
    appena il nome dici
    queste da amor gradite
    il cuor ama infinite.

    Le più belle
    sontuose ho trovate.

    Sono rose scarlatte
    sbocciate
    a te l'ho dedicate
    vellutate
    ti parlano d’amore
    profumate.

  • 13 ottobre 2013 alle ore 10:36
    L'infanzia rubata

    Che ne sarà di te
    piccolina rapita
    dall'odio resa bomba
    inesplosa per caso?

    Ti salverai piccina
    che tendi la manina
    chiedendo l'elemosina
    guidata dal fratello?

    E tu bimbo guerriero
    più di te grande l'arma
    come finisti al gioco
    del dare e avere morte?

    Domande come queste
    ahimè non son legate
    a storie ormai remote.

    Tutto il progresso nostro
    mantiene questa faccia
    violenta di miseria
    nel corpo e nello spirito.

    Se nulla valgon versi
    a liberare schiavi
    denuncino gli orrori
    vergogne per gli uomini.

  • 12 ottobre 2013 alle ore 12:50
    Chi è il saggio?

    S'immagina di solito saggio un vecchio
    e scapestrato un giovane
    tant'è che a parti invertite
    s'avverte da una parte un miracolo
    dall'altra vergogna per un disastro
    eppure ognuno ha i suoi percorsi
    c'è il giovane che si finge vecchio
    con tanto d'occhiali e di barba
    ma non disdegna l'anziano
    rifiutare agli anni la resa
    perché la vita è imprevedibile
    e gioia non ama consigli.

  • 10 ottobre 2013 alle ore 8:53
    In salita

    In salita
    come in cordata
    bianche due rose
    di sotto in su slanciate.

    Più grande la prima
    allo sguardo vicina
    l'altra svettante
    vestita di luce.

    Seguono la scala
    degli angeli da terra
    nel fantastico istante
    per gli occhi del cuore.

  • 07 ottobre 2013 alle ore 16:18
    Buongiorno!

    Buono sia il giorno
    come il neonato
    ch'io sappia da alcuno
    creduto malvagio.

    Buono sia il giorno
    come la madre
    ch'io sappia a nessuno
    dei figli crudele.

    Buono sia il giorno
    come la speranza
    ch'io sappia conforto
    sul ciglio all'abisso.

    Buono sia il giorno
    specie il tuo ultimo
    che ti dia tanta luce
    nel ritorno su al cielo.

  • 06 ottobre 2013 alle ore 10:42
    Abbronzati

    Si torna dal mare abbronzati
    la pelle dorata di vacanza
    magari con oli aiutandosi
    se non si può farla lunga
    evitando di lamentarsi
    quando il solleone impazza
    dei guai che restano lì
    ad aspettarci senza fretta
    coi frutti d'autunno e i colori.

    Distrarsi occorre alla vita
    gravata da innumeri pesi
    e leggerezza ben venga
    che non si attarda fra vizi 
    perché da sempre invocata
    è amata da chi l'ha provata.

  • 05 ottobre 2013 alle ore 13:09
    Uscire

    Uscire dall'oscura foresta
    ritrovare la strada smarrita
    non è affatto semplice
    se sei persona normale
    perché il piacere attira
    in trappola da pesci all'esca.

    E' doloroso strappare
    l'amo che sarà mortale
    così molti s'arrendono
    al fascino d'un destino
    che potrebbero mutare
    seguendo la retta ragione.

    Senza l'aiuto d'un prossimo 
    di vera compassione capace
    eccoli allora che muoiono.

    Pochi il buio san vedere
    vigoroso mostrandosi il corpo
    del cuore celando il soffrire.

  • 04 ottobre 2013 alle ore 13:56
    Le nuvole

    Come alte onde crestate di spuma
    come criniere selvagge di puledri
    come capelli ricciuti in testa al cielo
    così osservavo le nuvole grosse
    nel movimento gravido di tempesta
    col Sole prudente oltre le montagne.

    Poi il vento ha preso a cavalcarle
    le cime degli alberi a frustare l'aria
    le prime gocce sottili a scendere
    attraversate da goccioloni radi.

    E' la Natura che dà spettacolo
    dentro di me pensavo guardando
    ma quando una folgore rapida
    traverso il buio improvviso
    ha schiantato la quercia
    ho capito cos'è la Potenza
    e quegli Antichi che vedevano
    in questo la mano forte d'un Dio.

  • 03 ottobre 2013 alle ore 20:38
    Sentimento del verme

    Difficile condividere la tristezza di un verme
    una vita a strisciare nella polvere
    finendo di volatile o pesce mangime.

    Ha vita breve nutrita da carogne
    figlio di morte affezionato alla madre
    nè vede vecchiaia prima di tornare.

    Pazzesco partecipare la gioia
    del nato nelle ciliege mature
    signore di dolcissima polpa.

    Fantastica dimensione giovanile
    di un Gigino che l'azzurro saluta
    e spensierato si lascia beccare.

  • 27 settembre 2013 alle ore 7:47
    Voli d'autunno

    Voli d'autunno brevi della mosca
    manche di fiori finite le farfalle
    l'insetto all'escremento si ritrova.

    E' una giornata pallida di sole
    d'un celeste in lotta con foschìa
    le prime foglie alla terra secche.

    Nella pineta strepita una gazza
    e corvi in frotta vanno alle vigne
    ragni a beccare fra l'ultima uva.

    E' finito degli asini il correre
    nella sagra domenicale in piazza
    ed insieme abbassata s'è la luce.

    Torpida la mosca posata si sofferma
    così che non s'avvede d'un piccione
    volato svelto che ne fa un boccone.

  • 26 settembre 2013 alle ore 12:22
    Capriccio

    L'immagine ripresa sorprende a ben vedere
    basta che si rammenti di scatto l'intenzione
    avere per ricordo l'incontro con un fiore
    o della snella barca la vela per viaggiare
    cogliere all'occasione le nuvole serene
    o la violenza pronta di nubi tempestose
    tenersi dell'amata ritratto ognora giovane
    o riguardare il sè su amore meditare
    e poi passati i giorni, i mesi e pur le annate
    trovarci interessanti le case diroccate
    o un'auto giardinetta con tetto di valigie
    se non proprio in un angolo un pastore
    col sole a mezzo viso su un costone.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:56
    Opposizioni

    Dolce l'Amore
    perfino con le lacrime
    lusso del cuore
    che si piace giovane
    capace di fiamme
    deliziose
    più son distruttive
    retrospettivamente.

    Amara l'Indifferenza
    cinica bestia
    morte dell'anima
    gelida tomba
    d'una non- vita
    da tenere a bada
    per come assassina
    al cuore attenta.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:53
    Luoghi comuni

    All'osteria stanno i vecchietti,
    giocano a carte, bevono il vino.

    I giovanotti hanno il computer,
    scolano birre, li trovi al pub.

    Ragazze e donne? Fan comunella:
    quando non l'hanno, ridon del maschio;
    sono bisbetiche se manca l'uomo.

    Per star tranquilli regole detta
    la religione a tutti quanti:
    lì mette il bene, là "Dio ci salvi!"

    Tu, dammi retta, segui la via
    giusta all'età 
    che il cuor desìa.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:49
    C'era un cipresso

    C'era un cipresso a cono
    la panchina occupata
    le montagne all'orizzonte
    un sole caldo uscito
    coi raggi a passeggiare.

    E il venticello fresco
    scuoteva piano le foglie
    screziando il silenzio
    colorato delle corolle
    di gialle primule al prato.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:45
    Per il tuo cielo

    Alimentano la vita
    le parole.

    Crescono con te
    giocose
    amorose
    pensose.

    Sostengono l'anima
    luminosa
    leggera
    giusta.

    Sono per il tuo cielo
    le nuvole.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:42
    Avrei voglia

    Avrei voglia
    di scrivere una poesia
    per fare che la neve stia sul monte
    e che ritorni il sole qui a brillare
    sogno talvolta
    di trovarmi in spiaggia
    incerto tra Calipso
    e la fedel Penelope lontana
    se infin potessi
    mi cambierei in albero
    vestito nuovamente a ogni stagione
    fiorito d'uccellini per amore.