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Autore

Michele Prenna

in archivio dal 10 apr 2011

19 ottobre 1946, Venegono (Varese) - Italia

mi descrivo così:
Estroverso e comunicativo sono da sempre onnivoro lettore con grosse curiosità intellettuali. Sposato con due figli grandi, terminata la carriera d'insegnante di lettere, ho scoperto la scrittura poetica e la fotografia: hobbies che sinergicamente abbino.

14 luglio 2012 alle ore 22:24

Maledetto parcheggio

Intro: Una cronaca vera con un andamento narrativo pirandelliano.

Il racconto

Il morto era partito dalla chiesa per il cimitero, ma il Nostro aveva lasciato l'auto nel parcheggio multipiano in centro ed era poco pratico della città. "Non ti preoccupare" era l'amico" ti accompagno, conosco la strada" Respirò di sollievo "Ce la farò alla fine per l'ultimo saluto, da vivo certo l'avvocato l'avrebbe voluto. Almeno prima della tumulazione, senza l'esposizione in basilica coi 4 discorsi ufficiali dei notabili, un piccolo ricordo dell'impegno sociale!" Affrettava i passi nel parcheggio, rammentava 2 rampe di scale, pagava il ticket, cercava la sua Picasso grigia, l'amico seguiva. "Non trovo l'auto, accidenti!" "Dai, cerca di farti venire in mente la posizione!" "Su un lato, già pronta all'uscita!" Il tempo passava..."Forse al piano di sotto? Proviamo" , ma niente! Eppure doveva esserci, mica poteva sparire così alle quattro del pomeriggio. Alle casse! E già il defunto sotto terra scendeva. "Guardi, al piano -2 del supermercato, scenda una rampa e giri a destra!" Consultato il tagliando, così suggerì la cassiera. Ed era là, la vettura. Tranquilla aspettava, sarebbe passata dal camposanto per accertarsi che tutto era finito. Lui nel pensiero si sarebbe scusato con Giovanni, magari l'avrebbe perdonato. Da vivo, rabbrividì un attimo, gli sarebbe servito un avvocato. A difesa!

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