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Autore

Mirco De Pretto

in archivio dal 05 lug 2011

15 febbraio 1956, Thiene (VI) - Italia

15 novembre 2012 alle ore 16:40

La favola di c'è orco ed orco

Il racconto

Che dici se ti racconto una favola Sandro?
<Una favola tipo c'era una volta Cobra?>.
Sì Sandro.
<Ok dai Cobra... perché no?>.
Allora ovviamente c'era una volta una fanciulla carina carina Sandro e viveva in una povera casa piena di poveri fratelli... poveri nonni e povera mamma sottomessi ad un bruto padre terribile Sandro.
E vagando nel bosco alla ricerca di cibo e legna Sandro codesta fanciulla si perse una mattina spaventandosi... non appena ne fu consapevole... senza equilibrio alcuno.
E venne il temporale Sandro e l'impaurita fanciulla cammina cammina... e vennero i fulmini Sandro e la terrorizzata fanciulla cammina cammina e vennero i lupi Sandro e questa fanciulla cammina cammina... e vennero gli orsi Sandro e la fanciulla cammina cammina... e venne la notte Sandro e fanciulla cammina cammina... e venne il gufo Sandro e cammina cammina... e vennero le pupille inquietanti nel buio Sandro e cammina cammina e vennero parecchie albe Sandro e cammina cammina... cammina cammina... cammina cammina la fanciulla infine si accorse di essere rimasta incinta Sandro.
Non so se comprendi Sandro.
Ora non era più perduta nel bosco Sandro... ora il bosco stava il solo luogo sicuro in cui sottrarsi dai rimbrotti dei grandi e dalle legnate violente del padre.
Che peraltro... non appena realizzato... nel frattempo Sandro si dava da fare preoccupato... organizzava squadre di ricerca... ed aveva ingaggiato perfino un principe azzurro di pronto intervento nel caso la sua creatura fosse caduta nelle grinfie di una strega.
Ma lei cammina cammina si nascondeva sempre meglio e cammina cammina s'allontanò inesorabilmente.
I fratelli piangevano Sandro i nonni disperavano Sandro e non ti dico i numeri della madre Sandro... uno strazio struggente quella dimora Sandro.
Bensì il padre inalberato non s'arrese mai e continuò a cercare a perlustrare a chiedere ed ad informarsi su avvistamenti strani o misteriose fanciulle sconosciute di passaggio... finché ventisei anni appresso finalmente la riconobbe in una senzatetto della capitale.
E lei insieme lo riconobbe e l'emozione di entrambi scaturì in un tenero abbraccio ed in una domanda dalla voce roca e grezza Sandro...
perché non tornasti fanciulla?
All'inizio cammina cammina mi persi padre fu la risposta e cammina cammina vagai per ritrovare la strada se non che cammina cammina ad un certo punto mi ritrovai incinta padre e cammina cammina realizzai di non sapere assolutamente nulla di chi potesse ritenersi il papà né della maniera in cui fece in modo di potersi ritenere tale e dunque cammina cammina con paura e vergogna decisi di andarmene padre.
Per così poco fanciulla mia?... sbottò l'uomo.
Su dai torniamo a casa tutti ti aspettano e bastava lo chiedevi a me chi era il papà fanciulla cammina cammina.
Tu non hai niente da nascondere e non possiedi nessuna colpa fanciulla cammina cammina.
Sarò anche un orco però so riconoscere ed accettare i doni che ottengo allorché perdo la testa libidinoso fanciulla cammina cammina.
Li so ammettere ed accettare e per il resto dio ha voluto svenisti e sta ottimo credi il non ricordi conseguente fanciulla cammina cammina...
sta ottimo.
<E vissero felici e contenti Cobra?>.
Non barare Sandro... mi avevi chiesto se la favola partiva con c'era una volta mica se finiva e vissero felici e contenti... ed adesso ti devi accontentare di un finale del genere Sandro...
mi dispiace...
Sandro.

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