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in archivio dal 02 apr 2009

Naida Santacruz

22 aprile 1963, Napoli

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  • 13 ottobre 2011 alle ore 11:07
    Nel silenzio della luna

    Ti vedo sorridere
    in questo giorno di festa
    figlio mio,
    guardando vecchie fotografie,
    frammenti che ombreggiano
    i tuoi anni infantili.
    Nel silenzio della luna
    vedo i nostri perché,
    e avvolta nel bianco raggio luminoso
    sussurro t’amo bambino mio,
    ma nella stanza lo specchio
    mi riporta il tuo viso,
    il tuo sguardo di giovane
    con quel magico desiderio
    di vivere il vissuto
    che ti è stato insegnato.
    Di scoprire passo dopo passo
    l’anima dominata dai
    tuoi anni migliori,
    dolci sensazioni di brividi sottili,
    che cresce bruciando
    le mie briglie di lacrime
    …carezze  della sera
    che rimangono sigillate
    nel cuore di madre
    insieme a tante parole
    in stagioni  e stagioni,
    al dolce suono dell’amore mio per te.

     
  • 28 febbraio 2011 alle ore 18:06
    Riflessa nelle stelle.

    Il sole si oscura all'improvviso,
    le nuvole si mescolano alle mie lacrime
    che urlano alla luna
    il sogno più bello dentro di me.
    Ascoltare te!
    Ascolto la tua voce e la malinconia….se né andata già!
    Tutto s’illumina!
    Facile ora è l'addio,
    delle mie lacrime
    al suono della tua ombra,
    che come un'aquila
    nell'infinito del cielo,
    mi dona un arcobaleno
    riflesso nelle stelle.
    Tu che guardi me!

     
  • 28 febbraio 2011 alle ore 18:02
    Scrivimi una poesia.

    Mamma scrivimi nella notte,

    quando non riesci a fermare il respiro…

    E fermati un istante,

    ferma il tuo sorriso

    che si appoggia sulle onde del mare,

    e, scrivimi .

    Scrivimi del soffio di vento,

    del raggio di sole,

    della stella che trafigge l’amore.

    Scrivimi col cuore,

    scrivimi della figlia tanto amata,

    di me…creatura che non ti ha mai persa,

    né dimenticata

    e che nel silenzio

    ti ascolta.

    Scrivimi con voce spezzata

    “figlia mia adorata”

    Scrivimi delle lacrime che solcano l’anima,

    sulle spiagge deserte

    nascondendoti

    sotto un cielo di notti insonne…il tuo amore per me.

    Cercami tra la pioggia,

    tra lo scrigno del tuo cuore,

    riabbracciami con amore,

    oppure, domani…

    la mia anima sarà buia,

    senza te.

     
  • 28 febbraio 2011 alle ore 17:59
    Il grido di una lacrima

    Vorrei una tempesta di neve
    che posi sull'anima una lettera,
    che piova nel cuore
    un imperturbabile silenzio
    di un'ombra.
    Quel che resta del sogno,
    una favola...
    senza coscienza, senza sapore,
    cucita da un filo di sorriso
    di chi la gloria cerca
    sensuale
    in una pagina autunnale.
    Scivolo lentamente
    sui boccioli di rose
    bagnati da sorrisi del cielo
    in abito celeste,
    e bolle di stelle.
    Mi manchi tu... e
    si è spento il sorriso,
    nel silenzio delle stelle
    al grido di una lacrima
    in un cuore autunnale.

     
  • Non si può far questo a te,
    che illumini la mia vita,
    anche se nessuna speranza
    ricevo dai misteri del cuore.
    E’ triste la mia dolce follia,
    anima silenziosa, nostalgica
    che ogni giorno mi dice "forza donna!"
    Mi hai donato la luce
    e se a volte io vedo l’oscurità,
    non c’è cosa più bella
    che veder la luna mandarmi sorrisi.
    Da donna vorrei dedicarti un fiore,
    al canto solitario del suono
    che cammina sull’essenza dello spirito
    per raggiungerti in quel sogno
    che placa l’anima
    per poi risvegliarmi all’alba
    con la luce delle stelle e con te in cuore.
    Grazie della vita, mio Signore!

     
  • 03 aprile 2009
    Stretto nel cuore

    Sono un cane vagabondo,
    giro per strada tutto il giorno
    anche se mi danno da mangiare.
    Io continuo a camminare e
    su quel ciglio di strada torno
    a riposare dove il mio padrone
    mi disse di aspettare.
    Ed io qui, negli anni son rimasto
    ad aspettarti, tra la neve, il ghiaccio,
    le botte ed il coraggio, con il cuore
    a pezzettoni e le orecchie a penzoloni.
    Ho persino pensato, “ma forse tu, mi hai, abbandonato?”
    Ma subito il mio cuore questo
    pensiero ha scartato e sul ciglio
    nuovamente son tornato e ti
    ho ululato "Padrone, scusami se non ti ho trovato
    ed ora con la morte me ne vado… Io
    non ti ho  mai scordato e stretto nel
    cuore ti ho portato, poiché di te sono
    innamorato e non ti ho mai abbandonato".

     
  • Tu il mio diario del cuore,
    portavoce di molti pomeriggi invernali.
    Pensiero del mio essere,
    schiavo  di un amore
    ancestrale.
    Oasi nel deserto
    la gioia di ripensare al
    nostro primo incontro.
    Come briciola di poesia
    che aveva violato l'identità
    del poeta,  guardavo
     i tuoi occhi che accendevano
    nei miei luce di un tramonto
    di stelle.
    Angoscia nel cuore ribelle
    di cristallo,
    di una ragazzina adolescente
    che  vi era in lei
    così tanta emozione
    nell'ascoltare  il tuo canto.
    Misterioso sentimento il mio,
    che  mi riempiva
    i pensieri.
    Avevo scelto  di rifugiarmi
    in te come amica,
    tu…
    il mio diario del cuore,
    in quelle  lunghe notti
    di solitario cantare.
    Ora sono  cresciuta,
    grande diventata
    e una poesia
    a te  ho scritto
    “Tu che guardi me”
    ed un applauso a te dedicato,
    mio  cantautore  da sempre
    amato.
    Ciao da Naida santacruz.

     
  • 02 aprile 2009
    Frammenti all'orizzonte

    Fili d’erba, magica notte,
    preghiera d’amore,
    in questi bui momenti,
    il mio nome respira in te angelo senza ali.
    O tu ombra di segreti pensieri,
    ascolta il mio cuore,
    ascolta il mare,
    ascolta i giardini abbandonati,
    il fiore scomparso…
    tu non puoi capire,
    non conosci l’amore, ascolta, ascolta questo cuore!
    Ancora non comprendi, che io intravedo dai tuoi occhi,
    solo  paura d’amare dopo  lunghi silenzi,
    aspettando l’alba.
    Non  scordare che io leggo
    in fondo all’anima nuda
    l’arcobaleno del cuore, e sento,
    se fosse vero, il calore dell’amore!
    Accordi e disaccordi.
    Frammenti all’orizzonte di
    amori lunghi un giorno.
    Odo nell’anima fuggente graffi di sguardi
    di un “non so niente”
    Spiegami allora, i spiragli di follia
    di quella dolce tua malinconia che non va più via…