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Autore

Narcisa Trapani

in archivio dal 02 mar 2007

04 agosto 1961, Barcellona

mi descrivo così:
Libera da condizionamenti ma prigioniera dei tempi, dipingo con le parole e i colori sulla tela ciò che dà emozione.

12 marzo 2007

Lo specchio non mentiva

Intro: La breve storia di Evelina è una vicenda attuale. Troppe ragazzine rincorrono il successo televisivo investendo sulla propria immagine e sempre più spesso, purtroppo, sono i genitori immaturi ad alimentare speranze, sogni... e frustrazioni di queste piccole donne!

Il racconto

Lo specchio non mentiva, curve sinuose e capelli fluenti rossi, non mancava nulla ad Evelina e sua madre se la ristudiava pensando a come farla apparire in tv magari anche a farla stare immobile, perché di parlare manco a dirlo, avrebbe stonato ogni parola con quell’aspetto angelico e profano nello stesso tempo, mai svelare i punti deboli interni di una bellezza prorompente perché basta guardare…

 

E guardare la guardavano tutti, a scuola strideva con la normalità di qualche chilo di troppo, con le gambe ritorte di ragazzine delicate, con gli occhiali doppi di povere figliole quasi cieche; Lei Evelina aveva la grazia di un cigno, i suoi occhi verdi erano circondati da cornici di folte ciglia e a 16 anni era giunto il momento di lanciarla attraverso il video, quello che nei pomeriggi proiettava nelle case tutti quei fanciulli e quelle fanciulle che sfondavano lo schermo solo con lo sguardo e così Maria avrebbe realizzato il suo sogno: guadagnare con poca fatica e mettere in mostra le grazie di una figlia che in fondo era opera sua.

- Evelina se non ti muovi il fotografo non aspetta, ha tanto da fare… Ma figlia mia come ti sei vestita, sembri mia nonna, come vuoi che ti prendano, le foto devono colpire altrimenti manco le guardano…-

Maria era nervosa , come se le foto dovesse farle lei, corse nella stanza di Evelina, aprì l’armadio e tirò fuori una piccola gonna di pelle nera e un top rosa confetto.

- Ecco -, disse - Con questa gonna e questo top le foto verranno un amore e chi le guarderà noterà subito il tuo valore…

- Ma mamma, così forse è esagerato, forse con un jeans strappato al ginocchio è più di moda - Evelina un po’ di imbarazzo lo sentiva ma poiché non vedeva l’ora di sfondare nel mondo dello spettacolo, seguì il consiglio della madre che in fondo voleva solo il suo bene.

Il padre lasciava fare, era per il quieto vivere e aveva delegato Maria per tutto quello che riguardava la figlia e la casa e poi, Evelina era bella e magari avrebbe fatto successo inizialmente solo per l’aspetto come per le fatine del programma “Notizie dell’altro mondo” , il resto sarebbe venuto dopo magari se sposava un calciatore o qualcosa di simile così anche lui si poteva riscattare di un lavoro di operaio che lo rendeva sempre più stanco e povero.

Il fotografo era pronto, le fece entrare in una stanza tappezzata di stoffe morbide dai colori pastello, in un angolo la scenografia di una spiaggia esotica illuminata da un grosso cerchio di luce.

Le foto costarono davvero una fortuna ma niente in confronto ai guadagni che ne sarebbero derivati, stava procedendo tutto come previsto…

Gli studi di tele “Mega 9” stordivano con le loro luci grandiose, decine di ragazze si muovevano e canticchiavano aspettando il loro provino, finalmente fu la volta di Evelina, entrò da sola in quella stanza, dietro un tavolo due uomini e una donna la scrutavano con aria di sufficienza e poi uno di loro disse: - Ma fai sul serio? Quando i tuoi chili di troppo saranno andati via, forse puoi riprovarci…-

- Ma io - rispose Evelina - sono a dieta da mesi, e poi un po’ so cantare sentitemi…-

Un sorriso ironico e il cenno di uscire dalla stanza. Maria andò su tutte le furie: - Te lo avevo detto che mangi troppo, tutti i miei sforzi per nulla, e quel gelato ieri…

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