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Autore

Natàlia Castaldi

in archivio dal 03 set 2008

13 gennaio 1971, Messina

mi descrivo così:
Su un piano diverso si muovono emozioni che non appartengono al mondo empirico. Per qualcuno la mia sfera emotiva appartiene al sogno, per altri è una forma di schizofrenia, per me sono solo io.

03 settembre 2008

Incontrando Gaudì

Con occhi di vetro
mi fissi nel vuoto
di questo spazio rappreso
di silenzi e marmo.
Madrigale di pianti
e offerte da tempio
su scale tortuose
e petali di stucco.


Fosti follia d’un presente
che lascia traccia nel tempo
violentato nel genio
dall’altrui orgogliosa mano

 

che a ricrear natura e sofferenza
d’Uomo e Creatore


nell'immortale tuo delirio
volle incidere il suo nome.


In plastiche visioni
di bene e male,
contorte nelle forme di natura
e imperfezione,
della tua Spagna disegnasti
eterna sorte e splendore.

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