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Autore

Nicola Amistani

in archivio dal 14 giu 2006

22 maggio 1984, Trento - Italia

segni particolari:
Mi piacciono poesia, filosofia, musica, arte, sport e roccia.

14 giugno 2006

Schizzo notturno

Fermato dal vento freddo della sera

Verso la sola e bagnata panchina volgo il passo

Seduto, incomincio a veder la tela austera

 

Argentea luna che romantica veli la serata

Ho sol la tua compagnia, non quella della amata

 

Come mani supplichevoli, bianche come la morte

Gli alberi tentan il sublime toccarti

E ricurvi giaccion sempre lì con dita troppo corte

 

In tal silenzio, vi son violini vermigli,

oboi e corni neri e tutta una sinfonia di suoni e pace

che tu vai con morbido tocco per migli

 

Sotto l'occhio della stizzita orchestra

con il freddo penetrante fin nelle ossa

Canticchiando me ne vo, la quiete in testa.

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