Poesie di Nicola De Silla su Aphorism.it

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in archivio dal 03 apr 2008

Nicola De Silla

24 febbraio 1965, San Donaci
Mi descrivo così: Ho 46 anni, sono sposato ed ho due figli. Amo molto leggere sopratutto romanzi storici. Pratico l'equitazione. Mi sforzo, con scarsi risultati, di essere un buon cattolico.
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  • 22 aprile 2011

    Prima che sorga l'alba

    Attendo silente in cima al Calvario
    Seduto sui cocci taglienti delle mie sciagure
    Feriscono la mia carne ma ancor di più il mio spirito
    Come chiodi infissi nelle  mani i miei ricordi mi trafiggono
    Bevo il fiele dell'oblio per dimenticare , per rinnegare
    Non posso fare a meno di pensare al peso della tua croce
    Al sapore metallico del sangue che ti attraversa le labbra
    La mia pena e niente rispetto alla tua
    il mio dolore è subìto il Tuo è voluto
    ma nononstante tutto soffro.
    Intuisco la mia fortuna ad aver incrociato il Tuo cammino
    disprezzo la mia viltà nell'averlo troppo spesso rifiutato.
    Avrei dovuto pensare meno alla mia soddisfazione
    avrei dovuto schiodare più fratelli dalle loro croci
    Solo la perfetta comprensione del dolore altrui ci rende liberi
    l'ho capito qui sul  monte della vergogna
    e con il cuore in fiamme guardo verso est
    sicuro che l'alba arriverà.

  • 21 marzo 2011

    Nostra Signora

    Ti immagino presente negli angoli della mia vita
    Vigile ,allegra, attenta.

    Ti immagino nel mezzo tra terra e cielo
    Con labbra sorridenti ed una lacrima che ti solca il viso

    Ti immagino con l'umanità in grembo
    Materna , sicura,calma.

    Ti immagino col capo chino sul Suo orecchio
    Indulgente,premurosa,determinata.

    Oggi passi da qui ed io voglio vederti
    Ti devo ringraziare.
    Voglio che tu sappia quanto di buono ho fatto col tuo aiuto
    ma voglio anche parlarti del male che ho commesso volgendoti le spalle.

  • 01 ottobre 2010

    A te

    A te che più delle altre hai conosciuto la sofferenza
    A te che in uno scrigno di silenzio hai celato modestia e verità
    A te che hai pianto senza vergognarti
    A te che quando non hai avuto sicuri approdi
    con coraggio ne hai cercati di nuovi
    A te che non ti sei arresa al rancore
    ed hai avuto per me un sorriso anche se non dovevi
    A te che hai convissuto con un difficile paragone
    A te che non ami la ribalta ed usi l'ego con parsimonia
    A te che questi occhi hanno visto bambina, ragazza,donna
    A te che più di tutte mi assomigli
    A te che in questo giorno di festa raccogli le tue messi
    Va la mia preghiera ed il mio abbraccio amorevole, sincero, eterno.
    Che la natura ti riconosca come la più preziosa delle creature
    Che gli uomini imparino a guardarti dentro così da capire quanto vali
    Ed infine che Dio, padre amorevole, in te possa compiacersi.

  • 12 aprile 2010

    Rabbia

    Annebbiati i sensi
    batto col martello della rabbia
    l'incudine della realtà.

    Voglio trasformarla
    voglio cancellarla.

    Porto indietro i mie ricordi
    a quando la tua presenza
    discreta , mai invadente mi bastava.
    Poche parole e molti sguardi.

    Griderei se servisse
    Piangerei se bastasse
    Mi riesce meglio combattere

    Ma ho ancora i tuoi occhi
    Faro di salvezza
    Pozzo di sapienza
    Sorgente di speranza

  • 29 dicembre 2009

    Inquietudine

    Scrivo sul ghiaccio parole incomprensibili
    parto infelice di un'angoscia la cui fine non vedo.

    La mia inquietudine mi attanaglia, compio respiri corti
    agogno la pace ridotta ad un lontano lumicino che non si avvicina
    non si ingrandisce , non illumina la mia stanca anima.

    E' pari ad un miraggio d'acqua nel deserto
    al sogno di lauti banchetti compiuto da un affamato
    alla visione effimera della donna di un amore non ricambiato.

    La desidero più di ogni altra cosa
    ma non c'è.
    Mi dico : arriverà domani!
    Ma simile ad un viaggiatore deluso
    aspetto il ritorno di un passeggero che invece non torna.

    Rimando ancora
    con il viso raccolto tra le mie mani disperate
    ed un urlo silenzioso il cui suono solo a me è noto.

  • 09 novembre 2009

    Nubi

    Guardo da dietro una finestra
    le nuvole profonde e grigie
    che sfrecciano verso est.

    La prospettiva è alterata dal vetro
    ma rimane comunque
    la grazia innaturale del loro moto.

    Le studio affascinato
    cercando di capire
    perché rimango tanto rapito
    da quelle forme astratte
    così plasmabili.

    Si trasformano in tutto ciò che desidero
    Già... ma cosa desidero?
    Cosa cerco , cos'è che mi rende tanto inquieto.

    Finirà mai la mia ricerca?
    Avrò anch'io il mio riposo?
    Oppure condividerò l'inesorabile fato
    di chi considera difficile
    dismettere gli abiti del cercatore.

    Sollevo dinuovo lo sguardo al cielo
    e comincio a ripassare
    la storia della mia esistenza.

    Quanto è arduo scorgere la luce oltre le nubi.

  • 28 ottobre 2009

    Un sospiro di sollievo

    Troppo complicato stare bene
    senza tormentare l'anima

    la ragione non mi basta
    ho bisogno del sogno
    anche quando questo è impossibile

    infondo non ti conosco
    sei come un frammento, un barbaglio
    lo spezzone di un vecchio film
    rivisto infinite volte eppure...

    eppure tocca a me , solo a me
    nutrire il sentimento con l'entusiasmo
    l'amore con la fiducia
    la freddezza con l'umiliante strumento della persuasione

    a volte penso che tu non esista
    ed allora, solo allora,
    riavvolgo il nastro rotto della mia vita
    e tiro un sospiro di sollievo.


  • 23 ottobre 2009

    Silenzio

    Non ridere del mio silenzio.
    Vivo di esso.

    Non giudicare il mio silenzio.
    Dice molte cose, se solo vuoi ascoltarle.

    Non spazientirti del mio silenzio.
    Mi permette di evitare tante inutili parole.

    Accetta il mio silenzio
    come parte di me stesso
    e non come un mancato talento.

    Ama il mio silenzio.
    Così come decidesti di amare me.

    Non si può cambiare mai del tutto un uomo.
    Non puoi cambiare me.

    Irrimediabilmente perso e felice di esserlo
    nel mio preziosissimo silenzio
    che allontana il rumore ma non il suono della vita.

  • 23 marzo 2009

    Cercando l'ombra

    Vorrei parlarvi di come a lungo guardo cadere la pioggia
    di quanto quelle gocce trasparenti mi incantano.

    Piccole sfere cristalline simili a minuscoli mondi
    attraverso i quali scorgo come un'intuizione la realtà deformata.

    E di come la preferisco al volgare sole meridiano
    la cui luce offende e troppo illumina le nostre brutture.

    Da esso mi proteggono i mie occhiali
    ecco perché sempre li porto.
    Preziosi strumenti posti ad argine tra me e quanto mi circonda.

    Come un viandante nella canicola del meriggio
    mi muovo sulla strada dell'esistenza cercando l'ombra
    che protegge e ristora.
    Effimero seppur unico riparo dall'ardente calura della mia vita.

  • 25 febbraio 2009

    Sono

    Sono il dubbio che come fuoco mi divora
    Sono la notte insonne che dell'inquietudine è compagna
    Sono il tremore febbrile dell'incertezza
    Sono il morso schiumante di un cavallo pronto per la corsa
    e le sue froge dilatate segno di impazienza
    Sono l'uomo delle dicotomie, quello del bianco o nero
    del tutto o niente
    Sono la passione potente del vento che piega gli ulivi
    e la brezza delicata che accarezza i fiori
    Sono il freddo del ghiaccio che gela il cuore
    e la brace ardente che lo riscalda
    Sono il filo della lama che non esita a colpire
    ma anche lo scudo pronto ad ergersi a difesa
    Sono l'argilla che plasma una maschera impassibile
    indossata solo per nascondere le lacrime che rigano il volto
    Sono la dura corazza che sigilla le paure di un cavaliere
    Sono un alambicco che distilla le parole
    e la bilancia che le pesa una ad una
    Sono le ciglia inarcate di chi si chiede sempre perché
    Il lavorìo di un meccano che non cessa di porsi domande
    Sono il Leviatano di Giona che ti divora
    ed il Tonno di Pinocchio che ti accompagna a riva
    Sono l'incoscienza che apprezza la bellezza del gesto
    Lo schiaffo ed il pugno che scuote
    la carezza delicata che consola
    Sono la solitudine di un meriggio assolato che dialoga con se stessa
    La fragilità di un gigante che crolla sotto il peso dei propri limiti
    Sono colui che ha generato dei figli
    senza sapere se essi hanno un buon padre
    Sono il viaggiatore che percorre un cammino lontano
    ma che si volta spesso indietro nel tentativo si scorgere la sua casa
    Uno fra tanti, ma come tutti, unico.

  • 23 febbraio 2009

    Fumo

    Seduto sulla mia poltrona
    osservo le volute di fumo
    che il mio sigaro acceso genera.
    Come nuvole grigie spinte da un refolo scherzoso
    danno forma a disegni indefiniti che solo la fantasia chiarisce.
    Le osservo, mi parlano di te
    della tua bellezza delicata.
    Ecco ora vedo i tuoi occhi tondi, perfetti, profondi
    ora scopro la forma sinuosa delle tue labbra generose, frementi ma pudiche
    ed infine per un attimo,solo un attimo
    contemplo il tuo sorriso magico, accattivante, schietto.
    Di esso vorrei nutrirmi, dissetarmi, coprirmi.
    Passione mia irrefrenabile, incontenibile, intima.
    Con te, solo con te io sono.

  • 16 febbraio 2009

    Aeropuerto

    Solo, seduto su una sedia in aeroporto attendo
    I bianchi pilastri che svettano in alto a farmi compagnia
    Come alberi giganteschi stendono i loro rami verso il cielo
    E sotto passa una moltitudine di gente
    Quanta umanità , quanti sentimenti lo attraversano
    Ciascuno con il suo bagaglio di gioie e dolori, aspettative e delusioni
    Siamo seduti vicino , stretti gli uni agli altri
    Eppure isolati, ermetici , racchiusi nei nostri mondi
    Respiro questa vita che vedo , tocco, sento ma che non mi appartiene
    Chiudo gli occhi lasciando che sia il cuore a guardare
    Oltre questo edificio, oltre questa terra iberica, oltre tutti i confini
    Per giungere infine a te. Ultima meta, unico approdo.