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in archivio dal 11 ott 2006

Nicole1 Nicole1

estate, Bari
Segni particolari: Scrivo poesia.
Mi descrivo così: Scrivo poesia.
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  • 10 ottobre 2009
    Ultime stelle

    Sfioriscono al mattino ultime stelle
    brillando come il mio primo pensiero.
    Non so se sogno ancora, se non sia
    un protrarsi la notte oltre confini
    o se sia  il  nuovo  il giorno. S’apre
    con una sventagliata di colori e riconosco
    al davanzale i fiori, della stanza i contorni

     

    il letto di lenzuola disfatte e cuscini
    senza te che dorrni e distendi pigro
    lunghe le braccia a cercarmi con le dita.

     

    M’è parso un lungo abbraccio la notte

     

    Abbandono inutile giaciglio, mi appare
    non appagante il sonno, violenta spinta
    a poggiare i piedi per terra e correre ad aprire
    la porta
    Hai bussato il campanello all’entrata?
    E la richiudo  lasciandomi scivolare del pavimento al sicuro. Contatto.

     

    Rido di me di questa incontenibile voglia di ultime stelle.
    Avanzano consueti tramestii del mattino
    e fingo inderogabili impegni al mio futuro.

     
  • 11 giugno 2007
    Non sempre, Vita.

    Non sempre, vita, ti scegliamo noi.
    nessuno nasce per voler soffrire,
    nessuno vive per veder morire
    sotto i colpi di una scure severa
    tenuta salda da un solerte boscaiolo

    ad uno ad uno tutti i nostri sogni
    sentono il freddo della terra e lì
    scompaiono tra falde di muschio
    .se ci fu danno, se poco accorta fu
    la mente mia abbagliata dal fuoco
    che travolge, dammi almeno la speranza
    di un riscatto agli occhi tuoi, mia vita,
    unica lampada a cui devo luce.
    Quando si calma una tempesta
    si raccolgono i cocci in ginocchio
    tutto ciò che resta un regalo sembra
    strappato indegnamente, povertà
    dove splendevano ricchezza e sguardi
    poi spunta il giorno e il tempo falsario,
    mi porge  ancora  illusioni nuove
    nuovi amori e il danno nuovo cancella l’antico e lo chiama ricordo.

     
  • 03 novembre 2006
    Cammino

    Cammino su sentieri di silenzi
    non ho più che fragili parole
    bisbigliati fruscii di labbra.
    L’espressione azzerata al limite
    si appiattisce sbattuta contro un muro
    ritorna debole, dispersa, inefficace..
    Non ho piu’parole per la gioia
    tristezza di albe sempre uguali
    a sorpresa del letto
    di serate rannicchiate al divano
    in difesa, ginocchie al mento
    in attesa immemore del tempo.
    Avevo il tuo sorriso, lo intravedo
    baluginare trafitto di speranze,
    le prime piogge dell’autunno
    lo hanno portato via da me
    ed io ti aspetto con i pugni chiusi
    ed un grido che si strozza nella gola.
    Chi mi terrà le mani quando il dolore
    diverrà più grande del mio cuore
    l’anima non reggera’ ai colpi del destino?
    Portami con te pregavo con l’animo in ginocchio
    non tenermi inchiodata al dubbio del ricordo
    ed era un grido la preghiera,
    supplica inascoltata
    Vigliaccheria? forse...
    Non compresi.
    Non ho più parole per me, per te che ti allontani
    il deserto di sabbia in afonia di suoni aspetta te
    aspetta me, nomadi nuovi ,sconosciuta strada
    all’arso dipanarsi delle dune.

    La pagine corrotte della vita
    saprà la nostra storia senza parole
    chiuderà il libro inghiottirà il sorriso.
    E sarà tardi.

     
  • 12 ottobre 2006
    Poeta

    Se ti penso
    è in quel fazzoletto
    di verde dinnanzi alla tua casa
    coltivato a fiori e piante grasse
    qualche rosa e cespugli di ginestra
    dinnanzi si distende azzurro il mare
    tra scogli neri e zuffe d’onde bianche
    pescatori tra le pietre e gli ami
    ricca pesca a mogli affaccendate

     

    Se ti penso è in una sera azzurra
    di pensieri portati sulla riva
    nell’indolenza calda del tramonto
    e lo sguardo fisso all’orizzonte
    a cercar fughe  sogni e ridde
    di un animo sempre in cerca, sempre altrove.

     

    Altrove come fuggono i gabbiani
    come il suono di una nave che va via
    come un pensiero che ondeggia nella sera
    e vede un volto, chiede una carezza,
    si adombra, per tornare poi al sorriso
     
    Se ti penso è in una notte di attesa
    in un letto vuoto di guanciali bianchi
    e di lenzuola profumate di lavanda
    sul tappeto l’ultima poesia...