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Autore

Nizar Qabbani

in archivio dal 18 giu 2013

21 marzo 1923, Damasco - Siria

30 aprile 1998, Londra - Inghilterra

segni particolari:
Diplomatico, poeta ed editore.

mi descrivo così:
Sono stato il primo poeta arabo ad introdurre i dettagli dell'amore quotidiano nella poesia. E il primo che ha tentato di descrivere le relazioni d'amore del mio tempo, a modo mio.

18 giugno 2013 alle ore 17:39

Variazioni musicali su una donna nuda

Due bei galli
fanno da corona al tuo petto
e tu dormi.
Io son rimasto insonne
le mani a ricamare il lenzuolo
coperto di uccelli,
rose e palme.

I campi di Ceylon,
le foreste di spezie,
e noci di cocco
mi chiamano.
Mi tengono sveglio
e i miei nervi son fili di paglia,
il mio volto un ritaglio di giornale.

Non sono un assassino,
ma lo squalo che balza
nel golfo del tuo petto selvaggio
mi seduce per commettere un crimine.

La tua veste rossa semi aperta
rivela i tuoi seni,
colpiscono una ferita aperta.
Ti ho sognato nel tuo bagno,
bolle cangianti dal lampadario
fluttuavano, delicatamente mi colpirono
e io, rotto al suolo in pezzi.
I tuoi seni erano due agnelli
che si strofinavano nell'erba del mio petto
il mio viso un manto di cashmere, la mia camicia.
Io, a pezzi, luccicante sul pavimento come perle.

Bevendo caffè
con la veste bagnata
mi hai svegliato.
Milioni di doni hai offerto.
I tuoi seni erano due cavalli senza briglie
che si abbeveravano dal fondo degli specchi.

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