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Autore

Paola Cerana

in archivio dal 09 mag 2008

06 ottobre 1968, Busto Arsizio (VA)

segni particolari:
Scrivere può diventare una droga. Provare (a smettere) per credere.

mi descrivo così:
I miei libri:
"L'intuizione visiva" Franco Angeli,
"Viaggi incantati" Ed. Associate,
"Schegge d'amore rosso dieci" una storia di passioni di sesso e di delitti, scritto con Vittorio Salvati.

04 aprile 2011 alle ore 19:11

Schegge d’amore rosso dieci

di Paola Cerana

editore: Edizioni Sabinae

pagine: 416

prezzo: 16,20 €

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Un professionista della mente brillante e stimato da amici e colleghi, nella città più seducente del mondo, New York, con uno studio affacciato su Central Park. Una donna misteriosa dalla bocca disarmante che entra per caso, o forse no, nella sua vita, generando una storia sconvolgente e minando i suoi equilibri. 
In questo avvincente thriller scritto a quattro mani i lettori hanno la possibilità di soddisfare una grande curiosità, quella cioè di vivere a ruoli invertiti una vicenda di analisi dove a raccontarsi è un terapeuta, che come in un diario intimo, scritto per necessità di sopravvivere in una tempesta senza pari, narra i fatti di una storia eccezionale negli eventi, ma paradossalmente comune sul piano umano ed emotivo. Perché quando la Passione entra nella vita di una persona, prevalendo sulla razionalità e il senso di sé, percorre strade diverse a seconda delle resistenze che incontra, ma riesce sempre a scalfire anche l’imperturbabilità più consolidata e i risultati non sono mai scontati. A fare da cornice alla vicenda privata del dottor Vincent Weismann, decisamente pericolosa per la sua credibilità professionale, gli autori Vittorio Salvati e Paola Cerana costruiscono un intrigo di personaggi, luoghi, racconti, dialoghi serrati, colpi di scena, silenzi  che rende sagacemente omaggio alle migliori storie newyorkesi di Woody Allen e richiama alla mente le suadenti note della Rapsodia in Blu di Gershwin. Ecco il piacere della lettura: sfogliare le pagine di un libro ben costruito, vivere innumerevoli vite e, chiudendo gli occhi, ritrovarsi in un attimo in uno studio sulla Quinta strada, con una grande finestra affacciata su un parco, adagiarsi su un lettino e cominciare a ricordare…

recensione di Maria Teresa Di Sarcina

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