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Autore

Paolo Secondini

in archivio dal 31 gen 2007

30 giugno 1950, Aquino

04 aprile 2007

Caffè di notte (Vincent Van Gogh)

Dormivi di giorno,
vestito,
per alzarti già pronto
all’ora fissata,
e recarti dove la tela
aspettava paziente,
oltre il biliardo.

(Qualcosa di vago nell’aria
pregna di assenzio!
Rumore di spessi bicchieri;
labbra tese a sorbire
il liquido amaro;
occhi fissi nel vuoto).

E così ogni notte
– per tre lunghe notti –
nel caffè di Arles hai ritratto
con verdi, rossi e gialli,
le passioni dell’uomo,
la sua solitudine.
Nel colore hai trovato
la sua vita,
il suo muto dolore.

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