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Autore

Paolo Secondini

in archivio dal 31 gen 2007

30 giugno 1950, Aquino

20 marzo 2007

La mia preghiera

Non possiedo che poche parole da dirti,
le sole che mi hanno insegnato,
che uso da sempre, le stesse parole
che ascolti da tutti, in vari momenti.
Unisco la mia alla voce degli altri:
lo faccio in segreto, tacitamente,
non nel luogo più bello, adatto a pregarti.
Ma tu, io lo so, non ti formalizzi per poco,
non badi né a cori né a incensi,
non ti scandalizzi se vengo di rado
alla casa diletta. Non per questo ti adiri,
mi ami di meno. Ti preme che ciò che io dico
sia detto davvero, con cuore sincero.

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