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Autore

Patrick Suskind

in archivio dal 02 apr 2012

26 marzo 1949, Ambach - Germania

segni particolari:
Ho rifiutato importanti premi letterari tedeschi, non amo concedere interviste o partecipare ad eventi pubblici... in una parola: riservato!

mi descrivo così:
Sono l'autore de Il profumo, bestseller mondiale.

02 aprile 2012 alle ore 12:08

Il profumo

di Patrick Suskind

editore: TEA

pagine: 259

prezzo: 8,50 €

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Già in fasce Jean-Baptiste Grenouille è un tipo strano. La sua voglia di sopravvivere è più forte di ogni altra cosa, ma ciò che lo rende veramente particolare é che non ha odore. Ciò lo rende un ragazzo schivo, senza amici e tutti ne hanno paura senza sapere il perché. Ma a lui non interessa. Vuole sopravvivere. Il suo essere inodore gli regala la capacità di riconoscere qualsiasi odore. Riconosce persone, cose, spazi, tutto dal loro odore e anche a distanze impressionanti. Tutto va bene fino al giorno in cui si imbatte in un profumo, una fragranza che lo fa impazzire dal desiderio. Segue questo odore fino a trovare una ragazzina in un giardino e la uccide. Il suo odore lo accompagnerà tutta la vita. Diventerà un ossessione. Tante ragazzine dal profumo inebriante moriranno fino a quando non deciderà di fare qualcosa. Come apprendista del Parfumeur Baldini, uno dei più famosi di Parigi, imparerà l'arte del creare, distillare i profumi. Nessuna ambizione professionale, ma solo un obiettivo: ricreare il profumo che lo ossessiona, distillando, come con i fiori, l'essenza da cui esso deriva.

recensione di Katia Guido

Commenti
  • Gino Centofante Ci troviamo nella Parigi pre-rivoluzionaria, protagonista è di Jean-Baptiste Grenouille. Nato in modo rocambolesco, tantoché la madre viene uccisa per infanticidio, lui riesce a salvarsi e sembra vivere la vita solo con un’unica preoccupazione sfuggire alla morte. Due particolarità contraddistinguono Jean-Baptiste: un olfatto smisurato, oltre la percezione umana, e l’assenza di un odore proprio, un riconoscimento personale, e per questo verrà etichettato come mostro. Nella sua infanzia incomincia a lavorare in una conceria dove si ammalerà, per poi riuscire a guarire. Un giorno per commissione si reca dal più abile profumiere del tempo per consegnarli delle pelli, è qui potremmo dire che ha inizio la storia in realtà, ed è qui che Grenouillle mostra le sua abilità a Giuseppe Baldini che poi lo promuoverà a garzone. Con il passare del tempo il giovane acquista anche indipendenza e entra in contatto con la città, qui viene attratto da un odore, il più buono che abbia mai sentito, appartiene ad una fanciulla e per impossessarsene la strangola. E da qui che Jean comincia la ricerca di metodi per estrarre profumi dalle cose - oltre il metodo della distillazione -, dal suo signore gli viene indicata una città dove queste pratiche sono sviluppate, e cioè un villaggio a sud della Francia chiamato Grasse. Qui stremato dalla forza degli odori, si isolerà completamente da tutti divenendo quasi un’eremita vivendo di suoi fantasiosi pensieri che gli saziano l’animo, e scoprendo e divenendo cosciente del suo stesso personale odore. Successivamente viene condannato a morte, il giorno della sua esecuzione dopo l’arrivo in carrozza tutti si prostrano ai suoi piedi, al suo cospetto adulandolo, così Jean decide di scappare e recarsi a Parigi dirigendosi nel cimitero, qui incontra degli uomini malviventi, così apre la sua boccetta contente il suo profumo versandoselo addosso, questo scatenerà la frenesia, la brutalità, il cannibalismo di questi uomini che entrano in preda ad uno stato mistico che arriverà a portarli a mangiare lo stesso corpo di un loro confratello. Libro davvero bellissimo, un capolavoro assoluto, anche se già avevo visto il film, il libro sono riuscito ad apprezzarlo molto. «Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.»

    30 maggio 2013 alle ore 12:35


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