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Autore

Paul Valery

in archivio dal 06 dic 2001

30 ottobre 1871, Sete - Francia

20 luglio 1945, Parigi - Francia

segni particolari:
Amico di Mallarmé, grande amico di Gide.

mi descrivo così:
Sempre alla continua ricerca della perfezione letteraria, ho interrotto la produzione e l'ho ricominciata con esperimenti di metrica: così si lascia il segno!

04 aprile 2006

L'ape

Quale che sia, e mortale,
e fina la tua punta,
il mio cestello tenero
non ti velo, ape bionda,
che d'un sogno di trina.

Pungi al seno la bella
mela, cui posa Amore
e vi langue o vi muore;
alla mia carne tonda
e ribelle che affiori
di me vermiglia un poco.

D'un alacre tormento
bramo l'offesa; meglio,
cresciuto e vivo, un male
che una sopita pena.

Illumini il mio senso
l'infima sveglia d'oro,
di cui se privo, Amore
perisce o s'addormenta.

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