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Autore

Pier Paolo Pasolini

in archivio dal 28 mag 2003

05 marzo 1922, Bologna

02 novembre 1975, Roma

segni particolari:
Amico di Moravia, negli anni dei fatti d'Ungheria, sviluppai con la sinistra un rapporti critico stimolante. In passato, il partito comunista mi cacciò perché omosessuale.

mi descrivo così:
Scrittore, sceneggiatore, regista. Nel mio percorso artistico, sono stato "fulminato" dalle periferie e dal sottoproletariato urbano.

31 marzo 2006

Recit

"Mi aspettava nel sole della vuota piazzetta
l'amico, come incerto... Ah che cieca fretta
nei miei passi, che cieca la mia corsa leggera.
Il lume del mattino fu lume della sera:

subito me ne avvidi. Era troppo vivo
il marron dei suoi occhi, falsamente giulivo....

Mi disse ansioso e mite la notizia.
ma fu più umana, Attilio, l'umana ingiustizia

se prima di ferirmi è passata per te, 
e il primo moto di dolore che

fece sera del giorno, fu pel tuo dolore".

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