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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • Non hanno forse
    i vecchi
    gli occhi per guardare?

     

    Non sanno forse
    i vecchi
    l'accento dell'amore?

     

    Non hanno forse
    i vecchi
    l'olfatto, il tatto?

     

    La giovinezza
    la bellezza
    un elisir
    che inebria chi ti guarda.

     

    Sei la donna più bella che conosco
    se non bastasse
    l'esclusiva intelligenza
    che ho avuto da gustare.

     

    Nel falò della vita
    perderai piccole virtù
    che maschi decadenti
    cercheranno altrove

     

    Di una sola
    porterai orgoglio.
    La porterai al petto
    come medaglia al tuo valore d'esser stata.

     

    La tua anima, mia bellissima donna.

     

    Roma 30 maggio 2007 mentre scende la notte, le nostre anime non sono mai sole. Esse battono foreste di larici, pini e betulle. Di smeraldo adorno i tuoi sogni.

  • 30 luglio 2007
    J'accuse Bush Senior

    Forse si avvererà
    il giorno
    di pace universale
    senza il sogno
    di offuscare
    il pianeta
    in polvere fungosa
    tra l'acerbo odore
    di radiazioni.
    Adesso solo immagini
    di scenari familiari
    di corde tese alla gola
    o di gioielli
    ammanettati
    tra i denti potenti;
    notizie di morti
    dimenticati
    perfino dal quarto potere
    immenso schermo corrotto
    tra le loro stesse fandonie
    pubblicizzando
    discorsi politici d'economia
    in tasca
    derubati anche a chi dorme
    sulle panchine
    fredde di notte.
    Fumano dollari
    per estrazioni preziose
    (nell'aria
    e tra le limpide vene
    dei boschi puliti
    esiste lo scorrere
    del destino
    sul fondo cadaverico
    senza batterne frase,
    parole, immagine)!
    Che nessuno sappia!
    Per carità!
    L'uomo vivente
    tra natura miracolosa
    respira davanti
    alla sua morte sfigurata,
    sul picco di un cratere
    diamantesco.
    Con un senso di schifo
    andrei a schiaffeggiare
    con manette
    di metallo rovente
    la sua faccia
    vecchia, cruda,
    senza la punta
    del minimo scrupolo.
    Lui, il potente,
    il dio del suo stesso ballo
    acerbamente genioso
    si prende a cuore
    solo ciò che la natura stessa
    dovrebbe negargli!
    Ma io, io, Io!
    Non gli andrei nemmeno vicino
    per respirare
    il comune centimetro d'aria
    che ci unisce
    dal filo d'esistenza stessa.
    Solo con moderna
    tecnologia pensierosa
    di massa miliardaria
    scateneremmo
    un maremoto
    ai suoi piedi
    per farlo affogare lentamente
    tra il ghiaccio bollente
    d'energia emancipata
    donando alla Terra
    il giusto senso
    del vivere
    senza
    "l"umano istinto politico".
    Il dio estinto tra il bruciore
    si accovaccerà
    sotto il fosso
    d'inferno apocalittico
    guardando e vivendo
    il suo stesso male
    anche dopo la sua morte!

  • 27 luglio 2007
    Tributo al caso

    Tu,
    sagace manipolatore di destini,
    entità palpabile nella vita di ognuno,
    che ami stupire,
    nasconderti
    e poi apparire.
    Ti palesi inaspettato,
    tu che odii i percorsi rettilinei,
    creatore di curve quale sei,
    mostri doti eccelse in fantasia
    e la banalità non t’appartiene.
    Sulla tua presenza generi pensieri,
    addensi dubbi
    e porti a elucubrazioni mentali,
    a curiose congetture sulla tua forma,
    poiché dal dubbio primordiale nasci
    e vivi in terreni di pura filosofia.
    Esisti o non esisti?
    Questa è la domanda che accompagna la tua venuta.
    Ci sei tu, o un disegno superiore?
    Questo è l’approfondimento.
    Di una certezza solo possiamo godere,
    che la tua venuta porta gioie o dolori,
    a seconda del vento che tira,
    a seconda di quanto tu ti voglia divertire con noi,
    esseri umani pensanti,
    che per quanto sicuri possiamo essere,
    siamo nati con il fardello del dubbio
    e così tu vivi,
    nascosto nell’inesplicabile,
    ridendo dei nostri sforzi,
    consapevole che tu,
    in un secondo,
    puoi capovolgere le stagioni
    e far girare il sole attorno alla terra.

  • 27 luglio 2007
    Accanto a te...

    Accanto a te non odo più il sordo rombar del vento;
    vicino a te è pace e luce,
    mentre sull’arcolaio fiabesco della tua mente
    s’avvolgono i tuoi più rosei pensieri.

    Accanto a te il silenzio è radioso sorriso
    riflesso dai tuoi occhi teneri;
    e quando tu mi parli, sento le ali vellutate
    della soave gioia che mi inonda...

    Vicino a te si spande l’ammaliante profumo dei fiori
    che, insospettato, s’ insinua per magia nella mia vita.

    Accanto a te tutto diviene dolce ed etereo,
    come carezza e rugiada ed alito divino.

  • 27 luglio 2007
    Comme une fois

    Comme une fois,
    nous serons toujours ensemble,
    comme une fois,
    c'est à toi que je devrai toute ma vie.

    Auprès de moi
    tu trouveras le feu qui brûle:
    auprès de toi
    je comprendrai qu'il n'y a de vie,
    aucune vie sans toi.

    Dans me bras , comme jadis,
    le paradis nous sourira si bien
    et dans ton coeur , tu comprendras
    qu'il n' y a que moi
    dans l'Univers pour toi.

    Tu pourras bien faire sans moi
    le tour du monde,
    mais je serai à tout moment
    auprès de toi avec mon âme.

  • 27 luglio 2007
    Fra tanta gente...

    Guardare te e non poter parlare;
    chiudere gli occhi per poter sognare
    attimi d'amore.. istanti d'infinito.

    Sederti accanto e dover finger niente,
    come un estraneo di fronte a tanta gente,
    ma esser felice di poterti amare tanto.

  • 27 luglio 2007
    Y aquí estoy...

    Mirando la pantalla silenciosa.
    Acariciando tu nombre iluminado,
    en un idilio con ese pequeño recuadro
    donde tus sentimientos, tus palabras,
    aparecieron por arte de magia.

    Escucho tu voz a través de ellas,
    descifrando intenciones, compartiendo sueños...
    Por unos minutos soy parte de tus secretos.
    Por unos minutos mi alma te toca.
    Por unos minutos tú estás aquì y yo estoy allà.

    Después, doy a una tecla precisa y
    vuelve a estar cada amor, cada ternura,
    cada soledad en su sitio ....

  • 27 luglio 2007
    Tus ojos...

    Qué otros ojos...
    podrian compararse
    con tus ardientes ojos negros?

    A ellos se agarra todo mi ser;
    ojos suaves en el amor...

    Qué otros ojos podrian
    compararse con los tuyos?

    Qué bien conoces el arte
    de hacerte amar y cuanto me encantas
    tambien cuando te vuelves celosa...
    y me atormentas sin cesar.

    Te adoro y me gusta todo lo tuyo,
    tu ira y tu amor...

    Tranquiliza tu alma:
    siempre estaré a tu lado
    porqué eres mi sueno realizado,
    y aunque me cueste la vida...
    vivré por hacerte feliz.

    Mi dulce amante, siempre diré:
    "Mujer, mujer divina, te amo!"

  • 27 luglio 2007
    Fiume

    Scende il fiume e corre e ride e canta,
    contento d'esser tanto corteggiato;
    tra tuoni e lampi, al sole è legato
    e la terra l'abbraccia e se ne vanta.
     
    Come al passaggio d'una reliquia santa
    dalla natura viene salutato,
    e par che tutto abbia generato
    un ruscel di poesia che l'alma incanta.
     
    Tu sei la stessa,  fiume di bellezza:
    lampi sono i tuoi occhi che mi hanno abbagliato,
    terra questo mio cuore e tu sei la sua ricchezza...
     
    Tu santa ed io "devoto" inginocchiato,
    tu,  fiume tutto amore e poesia,
    che vita dai al mio cuore assetato.

  • 27 luglio 2007
    Se...

    Se lo hai deciso,
    cancella pure dalla tua memoria il mio volto, la mia voce,
    persino le parole che non ti ho detto e che tu, invece, hai addirittura intuito...
    ma non potrai mai spegnere le melodie che ho composto per te:
    non hai alcun potere per riuscirvi!

    La mia musica resterà eternamente giovane al tuo orecchio,
    dovessi anche riascoltarla fra tanti anni,
    perché è "tua" e ti apparterrà per sempre!

  • 27 luglio 2007
    Quid superest?

    Qui io ti cerco,
    dove si muovono le ombre ferite dal mio dolore.

    Assorto, guardo nella memoria:
    i tuoi occhi, accesi nel ricordo,
    brillano come luci ferme
    nella caligine della mia esistenza...

    Rievoco le ore di un passato ormai lontano,
    quando travolti da una forza arcana,
    capace di innalzarci sino al cielo,
    trascendevamo i limiti del mondo
    e, soavemente avvinti, col nostro amore
    fecondavamo l'universo intero.

    Cosa rimane di quegli attimi sublimi?
    Nulla, se non l'amaro vagheggiar di un cuor
    che, inerte, assiste al mesto abdicar
    delle passate gioie alle crudeli pene
    di cui ora son pregni tutti i miei cupi giorni,
    scanditi da un'insanabile follia
    che ancor mi fa sperar nel tuo ritorno!

  • 27 luglio 2007
    Odio…

    Troppa la rabbia per tutto
    ciò che ci separa e ti ricorda…
    Odio questa distanza e questo tempo
    odio i rigori del tuo clima ed il mio sole;
    odio questa nostalgia e questo vuoto senza fine
    come la tenerezza che m'hai profuso…
    odio la mia musica e la poesia dei nostri incontri
    odio il tuo amore e le tue incoerenze
    e questo dolore che mi fa sragionare.

    Odio questo istante, il domani e il sempre
    e questa mia memoria che mi impedisce
    di dimenticare…

  • 27 luglio 2007
    Lasciami....

    ... svegliare i tuoi sentimenti addormentati
    con i miei versi e la mia musica di una speranza...

    Lasciami aprire il tuo cuore senza frapporre ostacoli
    mentre siedo sull'orlo del suo abisso senza fine

    Lascia risorgere le tue emozioni appassite
    attraverso le mie sciocche risate e
    e le mie lacrime di luce ed ombra.
    Rivivranno così le tue sensazioni dimenticate
    con il mio stesso delirio, con la tua sensualità ed il tuo istinto...

    Lasciami invadere i tuoi giorni con questo amore lontano,
    senza promesse, senza alcuna meta
    che vive adesso nell' anima tua.

  • 27 luglio 2007
    Ayer

    Ayer me sentiste
    rozando tu cuerpo
    como invasor invisible,
    sutilmente impalpable.
    Y mis dedos se convirtieron
    en tus manos apasionadas.
    Abrieron y cerraron puertas,
    asaltaron tus caminos oscuros,
    incendiaron profundidades.
    Y, en el momento del delirio,
    de la dicha conseguida,
    Sólo dije tu nombre ...
    Mara Isabel...

  • 27 luglio 2007
    Ricordi...

    Lontane montagne dei miei giorni lieti
    fanciullo giocavo in neve caduta
    il cielo turchino, splendeva radiante
    dorando i miei sogni qual gioia già avuta.
    La neve ancor cade ma io non ci sono
    lontano mi trovo, piú in lá del gran mare
    ricordo quei giorni, quel bianco Natale
    e guardo le nubi pensando tornare.
    Un giorno magari, lí, torni a vedere
    la neve che tanto mi ha fatto sognare
    quel cielo turchino, i colli, le viti,
    gli amici lasciati, il vecchio casolare...

  • 27 luglio 2007
    Stella

    Stella lontana che brilli nella notte scura
    fonte di luce per colui che spera
    porta un ricordo di dolcezza strana
    allontanando da lui tutta pavura.
    Pizzico di sol, scintilla vana
    guida la notte che sebben lontana
    nel nostro core, infonde la tortura.

  • 27 luglio 2007
    Vorrei Volare

    Vorrei volare via come fanno gli uccelli in autunno...
    Andare verso verdi pascoli... 
    Poter arrivare dove tramonta il sole...
    Volare via per non pensare alla tristezza e alla solitudine che ci circondano...
    Vorrei volare al di sopra delle case e della gente, della  malinconia e della tristezza che a volte non lascia tregua...
    Poter volare come i gabbiani che sorvolano il mare...
    Volare via dal vuoto che ho dentro...

  • 26 luglio 2007
    Era mio padre

    Hai attraversato il nostro tempo regalandoci la tua profondità
    Hai costruito il nostro futuro tendendo la mano verso di noi
    Hai volato alto lasciandoci liberi di battere le ali
    Hai voluto bene abbracciandoci stretti con il tuo sguardo discreto
    Hai coltivato il sentimento che si trasforma nel pianto dei giusti
    Hai illuminato la nostra strada con il silenzio del tuo esempio
    Hai risposto alla chiamata del Signore Gesù con serena umiltà
    Hai lasciato un vuoto infinito che la fede si sforza di colmare
    pensandoti accanto come sempre ad indicarci la giusta via.

  • 26 luglio 2007
    Di Notte

    Il vento, come una carezza
    mi consola…
    La luna, come una madre
    mi veglia…
    Le stelle, come occhi
    mi guardano…

     

    Ma la gioia
    di un tuo sorriso
    né stelle, né luna,
    né vento
    mi posson regalare.

  • 26 luglio 2007
    Altera

    Altera e fiera della tua bellezza
    doni sorrisi per nostra contentezza,
    sinuosa nel corpo e nella mente
    a ognuno di noi induci un sogno ardente.

  • Ora che di nuovo splende il tuo sorriso,
    Tutti noi riempi di gioia,
    Treman le gambe nel guardarti,
    Oh dea dal gran bel viso;
    Baciami prima che il sole muoia,
    Rendimi impossibile odiarti,
    E vola, nel vento dei miei sogni!

  • Ribes e amarena
    Ondeggiano nel mio bicchiere,
    Bevo emozioni e sogni
    Evidentemente ebbro d’amore;
    Rendi o mio cocchiere,
    Tumultuosi, amorevoli bisogni,
    Ascolta ancora, la voce del cuore.

  • 26 luglio 2007
    Ho visto

    Ho visto la tua anima luminosa


     


    TUTTE LE ANIME SONO LUMINOSE COME LA TUA


     


    Ho visto il tuo sorriso dolce


     


    MOLTI SORRISI SONO DOLCI COME IL TUO


     


    Ho visto i tuoi occhi ardenti


     


    ALCUNI OCCHI SONO ARDENTI COME I TUOI


     


    Ho visto il tuo corpo suadente


     


    POCHI CORPI SONO SUADENTI COME IL TUO


     


    Ho visto il tuo sentimento per me


     


    RARI SENTIMENTI SONO COME IL TUO


     


    Ho visto il mio amore per te


     


    SOLO IO POSSO AMARTI COSI’

  • 25 luglio 2007
    Caccia

    Poco importa se apparirò nuvola o falco,
    non parteciperò alla caccia nella riserva,
    guarderò, seduto sugli spalti dell’arena;

    tori e picadores affannati, mi son fratelli,
    cani e volpi ripeton riti che son familiari,
    ai fini tribali, dopo, giungeranno stremati,

    polvere e sudore difficili da dimenticare.
    Qualcuno, fiero, mostrerà al cielo i trofei,
    altri leniranno ferite di sterpi e di corna,

    vino e musiche accompagneranno la sera.
    Nuvola o falco che sia, con la notte andrò;
    tornerò all’alba, su un alito dolce di vento.

  • 24 luglio 2007
    Lucciole di sudore

    Lucciole di sudore
    scintillano sulla tua pelle,

     

    con il caldo e l’ardore
    le tue forme ancor più belle.

     

    La mia pulsione sopita,
    senso di pace e cuore in affanno,

     

    e il tuo volto fra le dita,
    certo che il tuo amor è inganno!

     

    Carezzarti, è donarti la mia vita!