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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 marzo 2009
    Solitudine

    Sorseggiando dello schifoso vino
    restava seduto un uomo disperato,
    con penna in mano e capo chino,
    fissando per ore un vuoto inventato

     

    Immerso in un lurido fango
    di pensieri che portano al dolore,
    l'uomo ignaro del suo vero rango,
    cerca in se stesso un perduto amore

     

    Qual'è che sia il suo crudele destino
    con l'incombente morte nel cuore,
    poichè ha l'anima del triste bambino,
    svogliatamente porta rancore.

  • 31 marzo 2009
    Piananera

    Immagina ch'ogni uomo
    rimarci dentro il buio.
    Immagina che al petto
    ognuno porti un tasto.
    Cliccandolo, d'un lustro
    ogn'uomo il suo cospetto
    illumina, sia il suo
    che lembo d'altrui animo.

    Immagina che un Uomo
    già lumeo di virtù
    illumini col dito
    il petto di un vicino,
    che insegni anche a quest'ultimo
    che insegni all'infinito
    al popol di quaggiù
    a diventare Uomo.

    Immagina le mani
    che illuminino altre
    finché tutte le luci
    creeranno un gran bagliore.
    Ma in assenza d'amore
    con consumismo e croci,
    puoi soltanto sognare
    un sogno per domani.

  • Sorpresi…
    incapaci di esprimerci
    anche ora che l’anima
    è volata in cielo
    e il corpo sfatto
    rimane sulla terra!
    La tua anima
    anela la pace eterna
    con il nostro pensiero
    che oltrepassa tempo e spazio,
    nascita e morte,
    in un’insieme di dubbi
    che mai riusciremo a sciogliere!
    Forse, se…
    ma oramai ha solo senso il silenzio
    e preghiere a mani giunte
    con lo sguardo rivolto al cielo
    nella speranza di una Luce,
    la Tua Luce… Signore!

  • 31 marzo 2009
    Graffio

    Il cielo è livido, gonfio,
    le nuvole storpie
    percosse da un soffio.

    Qualcosa mi bagna il fianco.
    Sollevo lo sguardo
    al mio cielo stanco.

    Non piove su questo appiglio.
    Dipinge il dolore
    il ciel di vermiglio.

    No, quella croce non duole:
    è la sua catena
    con quello che vuole.

    E, insieme, la pena.

  • 31 marzo 2009
    Sei!

    Sei come l’onda  che viene
    E sul bianco s’annulla
    Sei come le mani che bacio
    Sei come azzurro del cielo
    Sei!
    Sei come il fiore del mattino
    Sei 
    Sei come il gioco di un bimbo
    Sei come
    Il bacio di una stella
    Sei
    Sei come la spuma da nord
    Che vola sul vento
    Quando la tramontana
    Graffia il granito
    Di gennaio
    Sei!
    Sei,
    Come l’aquila che stride
    sulle sue nubi
    Volteggi e ti abbassi e
    segui i miei passi
    Fammi parlare ora,
    che di te vorrei
    alitare il respiro!
    Fammi  salire
    Con questo mio pensiero
    oltre la tua anima.

  • 31 marzo 2009
    Con quali occhi

    Con quali occhi vedrò
    Il grigio granito
    di rosa chiazzato

    Con quali occhi vedrò
    Il seno della madre
    che già mi porta
    in grembo

    Con quale orecchie
    sentirò 
    i nuovi suoni,
    … suoni del tempo

    Con quali orecchie
    ascolterò
    il mio nuovo pianto..

    Cercherò dentro,
    dentro  di  me,
    il seme
    che  già ha in sé il nuovo albero.

    E tra vecchio e nuovo…
    un unico suono...
    dolce da  ascoltare...

    Che fra note  e pause
    Porta scritto
    Il canto
    della mia lunga vita

  • 31 marzo 2009
    Specchi

    Specchi come tratti di tempo immobile
    Cieli come spazi accelerati.

    E' lui: passa ubriaco
    Fra  binari usati da ruote senza umiltà.

    La luce ferma diventa danza
    per le sirene della notte
    dai lunghi abiti di velluto.

    Dall'alto, lentamente ondeggiando

    Dimentico del suo peso

    Cade, l'ultimo bicchiere di questa notte

  • 31 marzo 2009
    Avidi silenzi

    Avidi silenzi
    Che tutto celano e dicono.
    Sotto questo cielo terso
    il gracidare delle  rane…
    inni nuziali, promesse di felicità,
    consumate in una notte.

    In fondo, un tonfo sordo nell'acqua cheta
    crea cerchi liquidi,
    che come presagi  scorrono
    verso il nulla,
    ora forme indistinte,
    chissà di umana sofferenza

    Il maestrale sommesso
    bramisce sordi aliti da  ovest.

    Piccola bruma si poggia
    su fili d'erba assonnati.

    E ancora…

    Bagliori di fuoco ,lame di luce
    lontano a bruciare distratta
    macchia impertinente...

    Sotto un mirto
    si affanna il cinghiale
    libero dalla luce,
    sordido intrigante notturno...

    Echi di canto,
    metriche scordate,
    E ancora canta un' usignolo
    il suo sfrontato amore...

    L'ultima luce si spegne
    scura è la casa,
    mentre  frammenti intessuti  di lino avvolgono
    il tuo sonno,
    il tuo dolce vagare notturno.

    Avidi silenzi
    celano, complice la notte,

    il primo fiore di questa nuova primavera.

  • 31 marzo 2009
    La parola

    Non so come dire
    la parola perfetta

    La parola giusta
    La parola precisa
    La parola unica

    La parola chiara , libera

    Stridula,grave, acuta

    Come sia…

    Non so come dire la parola,
    Per dirti ciò che penso...

    La parola che non dia luogo
    A cattive interpretazioni

    La parola che non sia stata detta mai

    Che non mi sia stata imposta

    La parola mia

  • 31 marzo 2009
    Rosso giallo e verde

    Lampeggio
    Giocondo
    Tra ferri colorati
    E piani di asfalto

    Sorde onde sonore
    Concerti di cilindri
    Alibi anneriti da mordenti ottanici

    Piccole sfere
    dai raggi cromati
    cerchi di nero caucciù sbiadito…

    le tue  mani scarne
    e segnate
    lenti gesti, consueti, quotidiani…

    azzurri i tuoi occhi
    azzurro il tuo cielo…

    ora verde è la luce!

    Raggi metallici…
    Cornici di gomma
    Con moto lento
    Solcano l'asfalto…

  • 31 marzo 2009
    Rosso di vino tinto

    Lacrime
    di glicerina densa
    danzano, rosse, di vino tinto
    su cristalli usati

    Sapore fresco di terra bruna.

    Il tuo viso si illumina all'improvviso
    quando in lontananza mi vedi.

    Dolce nettare accompagna 
    questo mio nuovo stare con te

    Riempi le mie mani guida il mio senso

    Riportami alla mia terra!

  • 31 marzo 2009
    One day you'll know

    One day you'll know what real love is
    And you'll realize how much you meant to me.
    In vain you'll be searching for me
    And then your heart will begin to break.

    My words of love will be a far, far memory;
    You will want to feel me close to you
    To tell me that you love me.

    You'll know the pain of thinking
    Of our joyous and passionate moments
    While far from me whom you now love.

    You'll see that it is very hard
    To love one who no longer loves you

  • 31 marzo 2009
    Saprai

    Saprai un dì cos’è l’amor
    e capirai quanto t’amai.
    Invano tu mi cercherai
    e soffrirai lontan da me.


    Le mie parole d’amore
    saranno un ricordo lontano;
    vorrai sentirmi vicino
    per dirmi che mi ami!

    Saprai cosa  vuol dire
    pensare a tutti i momenti
    di gioia e di passione
    lontano da chi si ama

    Saprai allor cosa vuol dire
    amare chi non t’ama più!

  • 31 marzo 2009
    Ostacoli

    Da una parte...
    principessa di giovane bellezza,
    nel mezzo...
    muro di rocce millenarie,
    dall’altra...
    cuore sciagurato
    forte e dolce come la seta
    ancora appassionato!

  • Ci parlate di progresso,
    Ci parlate di benessere,
    Un intero sistema costruito sull'inganno.
    Nutrite l'ignoranza, nutrite l'avarizia
    Ci condannate alla precarietà,
    Ci fate servi del vostro lusso.

    Sentiamo le vostre risate
    mentre giocate con le nostre vite
    Sentiamo le vostre risate
    mentre giocate con le nostre vite

    Ci parlate di sicurezza,
    Ci parlate di crisi,
    Vendete un sistema fatto d'illsuioni,
    Ci volete servitù nella vostra babilonia.
    Chiamte a raccolta, volete che paghiamo
    per un presente ammorbato, per un futuro negato

    Sentiamo le vostre risate
    mentre giocate con le nostre vite
    Sentiamo le vostre risate
    mentre giocate con le nostre vite.

    Tratto dal repertorio del collettivo artistico Gemente

  • 31 marzo 2009
    Essenza

    E
    sarai bacio
    sulle mie labbra ardenti,
    lembi di fuoco,
    magneti permanenti,
    mani di rose petali e spine,
    rosolio dolce di una alba senza fine,
    chicco di uva in fermentazione,
    ninfa di bosco che appena conosco.
    E
    sarà un sogno
    questo sogno mio,
    il cosmo è un pezzetto da raggiungere assieme,
    il tempo un consenso
    in fondo ad un accordo,
    il caldo un incrocio di mani sfiorate.
    E
    sarai vita
    in questa vita mia,
    una consegna di regali di natale,
    da scartare vicini,
    da sentire emozioni
    nei ricordi futuri
    avvenuti domani.
    che appena scalfisco.

  • Sono solo sogni
    Le poesie che ci circondano
    Le parole: inutili frammenti che portano ai ricordi
    C’è questa tenue luce viola sulla mia testa
    Mentre io parlo d’infinito
    Aspettando che qualcuno mi mostri la via
    Negli autunni passati dal mio cuore
    E non poter credere
    Ad un’altra guerra vinta
    Risuona nella stanza il fragore
    Di uno spirito in fiamme
    C’è paura lungo la strada
    Percorsa in fretta
    Senza riuscire ad assaporarla.
    Andrò via di corsa
    E non me ne importa nulla
    Dammi un altro giorno
    Non sarà poi tanto male.

  • 31 marzo 2009
    Giochi

    Del resto lo si sa, viva i bambini,
    se giocano a pallone nei giardini,
    se fanno un po' a spallate nel sorriso,
    se fango e terra copron loro il viso.
    Del resto vorrei esser come loro,
    scoprire il mio futuro in un tesoro,
    che quando sono stanco gioco a biglia,
    e c'è chi mi si abbraccia e mi consiglia.
    Per loro il mondo è come se esplodesse
    con dentro tutte quante le promesse,
    e quando il tutto è rovesciato addosso,
    afferro un sogno a caso e me lo indosso.
    Sapessi ancora andare in bicicletta,
    con le gambine agili, di fretta,
    vedrei la strada alta e misteriosa
    vorrei toccare il cielo ed ogni cosa,
    T'abbraccio stella è un sogno di bambino,
    vorrei t'accompagnasse nel cammino,
    e tu bambino allegro guarda avanti,
    non siamo in fondo poi cosi giganti.
    Prometti allor che sogni il mio futuro?
    Vedrai che schiariremo quando è scuro,
    ed un colore solo tieni in stanza,
    il verde che colora ogni speranza.

  • 31 marzo 2009
    Venezia

    Lo sguardo
    lambisce l’architettura,
    sopra legni centenari posti nel fango
    giace lei...
    cupole, campanili e giardini segreti
    calli
    dai marmi con cicatrici del tempo...
    illuminata dal color del miele
    profumata dalle sere romantiche,
    lei dama e città unica colma di storia...
    lei accarezzata da onde e onde della sua laguna...
    Venezia!

  • 31 marzo 2009
    Assenza

    La tua assenza,
    e prendo tra le mani
    il mio cuore
    simile a scheggia di vetro
    mi insanguina le dita
    quando lo stringo follemente...
    profondità dell’oceano
    l’immensità dei chilometri
    cento per cento, mille per cento
    cento volte l’infinitamente
    senza te...

  • 31 marzo 2009
    Donna

    Donna
    essenza di vita
    dono meraviglioso
    grande prestigioso
    mille ricordi nel passato
    che solo il vento
    può rimembrare
    donna
    dono eterno in se
    riempie l’anima
    sconvolge la mente
    eppur sei sempre..
    così forte
    così orgogliosa
    così fiera di essere
    donna.!
     

  • 31 marzo 2009
    Cuore

    Il mio cuore batteva
    come un gabbiano
    vola controvento
    ti penso,
    "inafferrabile"
    il mio cuore batteva
    vibrazioni, insostenibili
    desiderio di averti accanto
    il mio cuore batteva
    nel vederti come una stella
    la più bella nell'immenso
    tu che splendi...

  • 31 marzo 2009
    Cercarti

    Cercarti,
    il mio sguardo
    si scontra nella nebbia
    che ferma il mio vagare
    cercarti,
    come uno stormo d’uccelli
    migratori
    che attraversano l'immenso
    per trovare calore...
    cercarti,
    sempre e di più
    e trovarti
    appoggiata a me
    che ascolti il mio cuore...

  • 31 marzo 2009
    Al faro

    Ai piedi del faro...
    il fremere delle onde,
    leggera brezza
    mi fa respirare...
    un fugace brivido,
    e penso a domani
    ancora un altro giorno...

     

    amerò te!

  • 31 marzo 2009
    Te

    Ti guardo,
    sei delicata come una rosa
    custodita
    in una campana di vetro
    ti guardo,
    sei forte come un animale
    del deserto più caldo
    ti guardo,
    sei avventurosa come la nave
    delle grandi scoperte
    ti guardo e entro nei tuoi occhi
    come i raggi di sole
    nel bosco dei pini...