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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • Nel giardino concluso dal tempo sospeso,
    dove viole e camelie t'han presa per mano,
    custodisci il tuo giglio dai petali d'oro,
    lo lavi con lacrime bionde di miele,
    lo asciughi coi lunghi capelli di stelle,
    pallida luna nel cielo brillante
    la notte dissolve le ombre nell'alba.


    Il vento che muove le foglie arancioni
    che tendono i fili di larghi aquiloni,
    nell'aria serena al profumo dell'erba
    gli orchi gelosi ti hanno violata,
    squarciandoti il petto, brandendoti nuda,
    usando parole, vergogna e violenza,
    lasciandoti prona e incapace di alzarti.


    Nel giardino concluso io sono passato
    e non ha voluto che io la rialzassi,
    le ho carezzato le guance rigate,
    le labbra assetate seccate dal sole,
    ho provato a parlarle ma lei mi ha cacciato.
    Nel suo silenzio, anche un sussurro
    diventa rumore.


    Nel giardino concluso dal tempo sospeso,
    tu dormi cullata dagli orchi gelosi,
    dal petto squarciato sbocciano gocce
    di latte sprecato e di sogni confusi,
    la ninnananna ha cadenze ferine,
    il tuo corpo di donna diventa di bimba
    e di lontano si vede una mamma.


    Nel giardino concluso io sono passato
    e non ha voluto che io la rialzassi,
    le ho carezzato le guance rigate,
    le labbra assetate seccate dal sole,
    ho provato a parlarle ma lei mi ha cacciato.
    Nel suo silenzio, anche un sussurro
    diventa rumore,
    anche un sussurro diventa rumore.

  • Un petit poisson d'argent
    s'élança à travers les ondes
    et, regardant en haut, pour un moment
    il lui sembla voir l'avenir
    donc il s'arrêta en plein ciel
    car il voulait toucher le bonheur
    mais ses nageoires ne suffirent pas
    à arriver aux mains du soleil,
    épuisé il plongea à nouveau dans la mer
    et dans la chaleur de ce qui est sûr
    comme l'aube que nous éclaire chaque jour.

    Traduzione:

    Un pesciolino d'argento
    si lanciò tra le onde
    e guardando in su per un istante
    gli sembrò di vedere il futuro
    si fermò perciò a mezz'aria
    perchè voleva toccare la felicità,
    ma le sue pinne non bastarono
    a raggiungere la mano del sole,
    sfinito si tuffò nuovamente in mare
    tra il calore di ciò che è sicuro
    come l'alba che ci illumina ogni giorno.

  • 26 agosto 2010
    Il Viaggio

    E’ il viaggio
    quello che conta.


    Mi hai preso
    Senza una parola
    Sulla sabbia
    Sul legno
    Sul fuoco.


    E’ il viaggio
    quello che conta.


    Notti increspate
    Tu
    Mani, sospiri
    Canzoni
    Poesia
    Sensazioni.


    E’ il viaggio
    quello che conta.


    Mi hai forzato senza forza
    Ginocchioni nella polvere.
    Baciavo la terra
    Come il pellegrino
    Alla fine del viaggio.

  • 26 agosto 2010
    C'era una volta e c'è

    Niente sospensivi, solo un punto fermo
    tra le ciglia scompigliate del garbino,
    che soffia melodie che sanno d’antico
    dentro le sale dove
    batte il cuore variegato d'infinito,
    in mille palpiti risonante sotto i soffitti
    affrescati di perdite e splendori.

    Riluce d’oro il lutto e piange ancora dentro.

    Da ogni goccia di cristallo del lampadario
    che una volta illuminava visi di cera
    colano ricordi e pianti e danze
    persi tra passi estranei a queste pareti
    dove l’infanzia spossessata sognava
    corse la criniera al vento.
    Batte le ore il campanile d'aria e
    a ogni tocco
    s’accorcia la distanza.

  • 26 agosto 2010
    Es schmerzt - Fa male

    Sogar von dir zu träumen
    hab ich aufgehört
    da mich bei jedem Erwachen
    Realität so stark rüttelt,
    bis es schmerzt.
    Sie verletzt mich
    mit der Klinge der Enttäuschung
    jedes Mal tiefer und tiefer
    solange ich mir endlich,
    gefoltert und erschöpft,
    nur das Eine wünsche:
    meine Augen zu schließen,
    ewig zu schlafen
    mit dir zusammen in meinen Träumen.

    Trad.

    Persino di sognarti ho smesso
    poichè ad ogni risveglio
    la realtà mi scuote così forte,
    fin quando fa male.
    Mi ferisce
    con la lama della delusione
    ogni volta sempre più profondamente
    finchè finalmente,
    torturata e sfinita,
    una sola cosa desidero:
    chiudere i miei occhi,
    dormire in eterno
    insieme a te
    nei miei sogni.

  • 23 agosto 2010
    Dippold l'ottico

    Che cosa vedi adesso?
    Globi rossi, gialli, viola.
    Un momento! E adesso?
    Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
    Sì! E adesso?
    Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
    Prova queste.
    Un campo di grano - una città.
    Molto bene! E adesso?
    Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
    Prova queste.
    Solo una coppa su un tavolo.
    Oh, capisco! Prova queste lenti!
    Solo uno spazio aperto - non vedo niente in particolare.
    Bene, adesso!
    Pini, un lago, un cielo estivo.
    Così va meglio. E adesso?
    Un libro.
    Leggimene una pagina.
    Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
    Prova queste.
    Profondità d'aria.
    Eccellente! E adesso?
    Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
    Molto bene, faremo gli occhiali così.

  • 23 agosto 2010
    Lucinda Matlock

    Andavo a ballare a Chandlerville
    e giocavo alle carte a Winchester.
    Una volta cambiammo compagni
    ritornando in carrozza sotto la luna di giugno,
    e così conobbi Davis.
    Ci sposammo e vivemmo insieme settant'anni.
    Filavo, tessevo, curavo la casa, vegliavo i malati,
    coltivavo il giardino e, la festa,
    andavo spesso per i campi dove cantano le allodole,
    e lungo lo Spoon raccogliendo tante conchiglie,
    e tanti fiori e tante erbe medicinali-
    gridando alle colline boscose, cantando alle verdi vallate.
    A novantasei anni avevo vissuto abbastanza, ecco tutto,
    e passai ad un dolce riposo.
    Cos'è questo che sento di dolori e stanchezza
    e ira, scontento e speranze fallite?
    Figli e figlie degeneri,
    la Vita è troppo forte per voi-
    ci vuole vita per amare la Vita...

  • 23 agosto 2010
    Sarah Brown

    Maurizio, non piangere, non sono qui sotto il pino.
    L'aria profumata della primavera bisbiglia nell'erba dolce,
    le stelle scintillano, la civetta chiama,
    ma tu ti affliggi, e la mia anima si estasia
    nel nirvana beato della luce eterna!
    Và dal cuore buono che è mio marito,
    che medita su ciò che lui chiama la nostra colpa d'amore: -
    digli che il mio amore per te, e così il mio amore per lui, hanno foggiato il mio destino — che attraverso la carne raggiunsi lo spirito e attraverso lo spirito, pace.
    Non ci sono matrimoni in cielo,
    ma c'è l'amore.

  • 23 agosto 2010
    Herbert Marshall

    Tutto il tuo dolore, Louise, e il tuo odio per me
    nacquero dalla tua illusione, che fosse leggerezza
    di spirito e disprezzo dei diritti della tua anima
    ciò che mi fece volgere ad Annabella e abbandonarti.
    In realtà tu prendesti ad odiarmi per amor mio,
    poiché io ero la gioia della tua anima,
    formato e temprato
    per risolverti la vita, e non volli.
    Ma tu eri la mia disgrazia. Se tu fossi stata
    la mia gioia, non mi sarei forse attaccato a te?
    Questo è il dolore della vita:
    le si può essere felici solo in due;
    e i nostri cuori rispondono a stelle
    che non voglion saperne di noi.

  • 23 agosto 2010
    Julia Miller

    Bisticciammo quella mattina,
    perché lui aveva sessantacinque anni, e io trenta,
    ed ero nervosa e greve del bimbo
    la cui nascita mi atterriva.
    Io pensavo all'ultima lettera scrittami
    da quella giovane anima straniata
    il cui abbandono nascosi
    sposando quel vecchio.
    Poi presi la morfina e sedetti a leggere.
    Attraverso l'oscurità che mi scese sugli occhi
    io vedo ancora la luce vacillante di queste parole:
    "E Gesù gli disse: In verità
    io ti dico, Oggi tu
    sarai con me in paradiso"

  • 23 agosto 2010
    Non opera di artista

    Un desiderio non si inventa
    come si inventa un verso
    non si modella come fosse creta
    e non si cuce addosso
    come un abito nuovo.


    Semplicemente nasce
    come può nascere  un fiore selvatico
    sulla nuda roccia.
    Improvviso e tenace
    alla luce rivolto…
    non sai quando e se
    c’è stata semina
    se va a dissetarlo l’acqua
    o se è lì da sempre
    nascosto in un germe…
    vive e basta.


    Si cattura 
    si ama
    si conserva 
    si soffre
    si tace
    o si libera.
    Gli dai un nome
    e un volto per ritrovarlo
    occhi profondi dove affondare
    braccia che ti cingano il cuore
    fattezze
    perché sia forma
    similitudini
    per svelarne il mistero.


    E strappi le reti
    della consuetudine
    per fugarne i confini
    e spingerli oltre
    ad una distanza
    che non sai misurare…
    fino a all’ultima terra
    o all’ultimo mare
    sconosciuti e lontani
    dove solo il volo
    ha una via…

  • 20 agosto 2010
    Aura

    Cosi, l'avvenente aura rossa
    che miete il cielo a piccole strisce,
    sfuma l'azzurro di porpora polvere
    come un lungo lenzuolo di seta.
    I miei occhi, un po' stanchi, s'arrendono
    ancora una volta prima di chiudersi
    perché di lei hanno fame d'ammirarla.

  • 20 agosto 2010
    Guardo i tuoi occhi...

    Guardo i tuoi occhi
    vedo la nuova alba sull nascere,
    ... profumo di brina...
    dolcezza cullata in mille colori
    specchio i tuoi occhi nei miei...
    ... vedo la vita!


     


     

  • The world like I know it
    closes down in front of my eyes.
    It's like a window shut
    by a sudden gust of sun
    darkness is just as well
    as long as there are images to watch.
    It's me the reality,
    walking on a path of golden smoke
    hand in hand with you.
    It's you the fantasy
    living in a world of blurred skies
    where you hold me tight.
    Skyscrapers rise from a ground
    made of perfect madness
    that calms my mind with a lullaby,
    soothing my pain with the fresh illusion
    of a life made of candyfloss
    forever dipped in quicksilver,
    which burns inside the truth
    leaving a halo of seamless desires
    quickening your pace and your heart
    'cause you're running wild through time
    hitting lamp-posts
    to switch on the only light that'll never fade,
    a slowly growing childhood skill:
    your imagination.

    Traduzione:

    Il mondo come lo conosco
    si chiude davanti ai miei occhi.
    E' come una finestra sbarrata
    da un'improvvisa folata di sole
    l'oscurità va bene lo stesso
    fin tanto che ci sono immagini da guardare.
    Sono io la realtà,
    che cammina su un sentiero di fumo dorato
    mano nella mano con te.
    Sei tu la fantasia
    che vive in un mondo di cieli sfocati
    in cui mi stringi forte.
    Grattacieli si ergono da una terra
    fatta di pazzia perfetta
    che calma la mia mente con una ninnananna,
    lenendo i miei dolori
    con la fresca illusione
    di una vita fatta di zucchero filato
    intinto in argento vivo per sempre
    che brucia dentro la realtà
    lasciando un alone di desideri senza cuciture
    che accelera il tuo cuore e il tuo passo
    perchè dilaghi nel tempo
    colpendo lampioni per accendere l'unica luce
    che non svanirà mai
    un'abilità infantile che cresce lentamente:
    la tua immaginazione.

  • 10 agosto 2010
    La polvere sul cuore

    Quando due anime smettono di parlare
    e chi ci regalava emozioni non lo fa più,
    quando chi dice di volerci bene
    è la prima persona a ferirci e farci del male,
    quando il sorriso si trasforma in pianto
    e la voglia di condividere finisce,
    quando le paure riaffiorano e le ansie si moltiplicano
    ... è meglio fermarsi e respirare.

    Non possiamo consentirlo a nessuno,
    meglio star male un po' e poi ripartire,
    la vita ha bisogno di colori, di allegria,
    di sogni e di fantasia, ma anche di parole...
    parole vere, sentite, dette...
    non servono a nulla i silenzi o i sottointesi...
    chi non parla e non si racconta ci tiene a distanza
    ed a distanza ci si pone e si rimane!

    Bisognerebbe far qualcosa per stare meno male...
    un po' di polvere a far sparire il dolore,
    quello che ti prende fino alle viscere più profonde,
    impedendoti anche di respirare.
    La polvere che non è magica, ma spaventosa,
    perchè oscura sentimenti ed alimenta paure,
    una polvere che sporca anche le cose più belle
    e ti impedisce di stare bene...

    Una polvere insidiosa, perché staziona e fa male...
    la polvere che si posa sul cuore!

  • 09 agosto 2010
    Pace

    Scagliati contro un destino
    che non t'appartiene
    le risate al vento
    portano al nulla

    afferra questo momento
    con tutta l'ira che hai dentro
    urlagli contro
    ascoltane il rimbombo

    ridondanze che ritornano
    assonanze che assomigliano

    sfuggirai all'abisso
    del nero colore e
    dall'acido sapore

    attento non sbagliare
    movimenti impercettibili
    con trucco

    imminente il cambio
    sfuggente l'attesa

    solo tu frastagliato al vento
    come fronde
    gettate nel vuoto

    flutti imponenti
    si scagliano contro di te
    girati,
    appoggiati,
    scansati,
    e scappa

    via
    via
    lontano da qui
    una rima non compiuta
    un suono non emesso

    urlo
    nel vuoto.

    Silenzio.

    Calma.
    Attesa.

    Rifletti.
    Comprendi.

    Pace.

  • 09 agosto 2010
    Silenzio

    Quando poi
    cala il silenzio
    pace del tempo
    per riflettere e
    per arrivare
    agli incroci impossibili
    alle vie più remote
    nella mente
    del cuore
    dagli amori vicini
    alle amicizie lontane
    quelle che vanno
    quelle che vengono
    nel silenzio
    la pace di noi stessi
    in noi stessi
    il silenzio degli altri
    abbandonato
    nel rumore silenzioso
    nel silenzio
    che spezza le convenzioni
    qui ad ascoltare
    qui
    pace
    calma tranquillità

    adesso e dopo
    ora
    prima poi.

    silenzio.

    che ci ascolta
    e ci consiglia

    sempre fedele
    sempre presente
    in noi
    un attimo
    un momento
    una via da seguire
    un percorso
    da intraprendere

    a testa alta
    avvolti
    accolti
    dal silenzio
    del mondo
    dalla pace
    di noi stessi
    quando da vivi
    siamo inermi
    quando da fermi
    ci muoviamo
    più veloci
    dei pensieri
    delle azioni
    andiamo avanti
    seguiamo la scia
    decidiamo
    svoltiamo
    ci fermiamo
    e riprendiamo
    a camminare
    come solo noi
    sappiamo e
    possiamo fare.

  • 09 agosto 2010
    Viaggiatori

    E ancora avanti
    guarda lo straniero
    tra lingue disciolte
    e versi impossibili
    sempre avanti
    procede il signore
    impettito
    ma con garbo
    verso tutti
    verso coloro
    che confondono
    che sbagliano
    che scelgono per lui
    le speranze
    le opinioni
    gli stati d'animo.

    Sempre avanti
    va lo straniero
    una lingua parlata
    un idioma perduto
    nel tempo
    nei sensi
    nelle parole
    di un linguaggio
    che nessuno
    comprende più.

    Il signore procede
    sempre coerente
    sempre costante
    con un linguaggio
    preciso e pertinente
    un saluto effimero
    ma presente
    una frase veloce
    di circostanza
    alle persone che
    lo scontrano
    a coloro che
    non lo vedono arrivare.

    Lo straniero prosegue
    nel suo cammino
    come sempre indulgente
    in un paese
    che non lo appartiene
    in una città
    che lo circonda
    in una strada
    che lo attraversa nei sogni
    che lo accarezza
    nelle notti stellate.

    Parlami di te
    dimmi cosa cerchi
    e dove stai andando

    il signore chiede
    allo straniero

    raccontami di te
    mostrami cosa cerchi
    e da dove stai venendo

    lo straniero chiede
    al signore

    in questa calma
    sento il silenzio
    in questo momento
    scorrono gli anni

    visti e rivisti
    ascoltati e raccontati
    da me a te
    da te a me

    parlami di te
    raccontami di me
    di come siamo arrivati
    e di come stiamo partendo

    sempre
    come sempre
    il viaggio finisce
    e poi riprende.

  • 09 agosto 2010
    Il Condottiero

    bravo combattente
    testa alta e avanti
    per la strada
    per i sentieri

    bravo condottiero
    proteggiti con scudo
    difenditi con spada

    diritto e rovescio
    segui il tuo credo
    afferra la tua vita

    la battaglia continua
    tra vie impervie
    tra nemici vicini
    Amici lontani

    voltati e guarda
    fermati e ascolta
    infinite vibrazioni
    echi ridondanti

    un sussulto tremulo
    tremulo sussulto

    riprendi la via
    continua il cammino
    avanti per giorni
    avanti per anni

    perdite e vincite
    maggiori o minori
    poche le rese
    molte le mance

    raccolte
    ricevute
    dal popolo intorno
    dagli Amici presenti

    vicine presenze
    lontane vicinanze
    importanti affetti
    rimangono dentro

    a tenerti compagnia
    nel viaggio
    lungo la via
    per la tua vita
    da qui
    fino alla morte.

  • Una cosa mi dirai stanotte
    aggirandoti sinistro nel cielo,
    una cosa che ora voglio sapere
    da che ho visto le tue ali spocchiose
    esistere oltre il telegiornale…
    quanto è libero il mio cielo?

    Perché una notte rincasando tardi
    nel silenzio alberato del bosco
    odioso rombo un mormorio nel buio
    è sorto simile a un’alba di morte
    e le mie orecchie ne sono piene…
    quanto è libero il mio cielo?

    Dio del cielo scendi giù
    sganci bombe finchè non ne hai più. 

    La vergogna della tua presenza
    è un’offesa al colore del cielo
    dentro gli occhi di ogni bambino
    e non vali una goccia del sangue
    di ogni cristo che vai a stanare…
    quanto è libero il mio cielo?

    Dio del cielo scendi giù
    sganci bombe finchè non ne hai più.   

    Una cosa chiederei stanotte
    al tuo pugno in attesa sul bottone: 
    con che diritto cavalchi il mio cielo
    con che coraggio impesti la vita
    con che diritto calpesti il mio cielo
    quanto è libero il mio cielo?

  • 09 agosto 2010
    A mio padre

    Il tuo sguardo,
    grave e serio
    pieno d'esperienza
    che vela i tuoi occhi stanchi,
    nei quali ancora s'intravede
    il guizzo d'una fresca curiosità
    da sempre affamata di nuova conoscenza.

    La tua voce
    robusta e profonda
    incute rispetto,
    ma sa anche tramutarsi,
    per coccolare chi più ami,
    in una dolce e delicata carezza.

    I tuoi valori
    antichi e solidi
    d'altri tempi ben sai
    cozzan contro le mie insolite opinioni,
    che tanto lontane son dai tuoi sogni
    come le tue storie son dalle mie.

    I tuoi ricordi
    agrodolci ma fieri,
    son quelli che ci racconti,
    che pur ascoltando attentamente
    mai del tutto riusciremo a capire.

    Il tuo passato
    vissuto e cresciuto in fretta,
    come un artista,
    ha plasmato la forma dell'essenza
    di ciò che sei diventato.

    Le tue mani
    lavoratrici e forti
    scacciavan le mie paure di bambina
    e ancor'oggi mi regalan la sicurezza,
    che nella vita ancora mi manca.

    Litigi e cattiverie a volte s'intrecciano
    nel quotidiano della nostra convivenza,
    spesso tanto aggressivi e impetuosi
    quanto l'amore che ci legherà per sempre.
    Un legame più forte dell'acciaio,
    più indistruttibile di un diamante.
    Il bene tra un padre e una figlia.

  • L'amore ha un significato...

    La felicità e la vita,
    non si possono comprare...

    Ogni attimo è unico...

    ogni vita insostituibile e unica...

    Ma allora,
    Perché?!
    ... perché, si continua a spender soldi,
    che farebbero vivere tante vite,
    solo per il ricordo di chi non vive più con noi...

    Perché chi ha già tanto non si accontenta?...

    L'egoismo divora le nostre anime...
    Il male del mondo è l'egoismo
     la mancanza di rispetto di chi ci stà vicino
    che è uguale a noi
    sia razza, sesso, colore o idee diverse...


    Ogni vita è unica
    vivi ogni momento
    con gioia e rispetto...

    per chi ti sta vicino e per te stesso...

    Tutto ha un significato...

  • 09 agosto 2010
    A mia madre

    Mi hai regalato la vita
    e con essa gioie e dolori.

    Ti devo lo sgorgare di tutti i miei pensieri,
    mamma cara,
    mai scorderò le tue braccia morbide,
    che, come piume calde
    mi proteggevano dal mondo.
    Mai scorderò le tue dita sottili,
    che, come raggi di sole
    asciugavano le mie lacrime.

    Con un tuo sorriso
    come d'incanto
    scomparivano gli incubi più cupi.

    La sola tua voce calda e tranquilla
    un soffio di vento
    in un boschetto d'estate,
    calmava e rinfrescava mia mente.

    Senza te il mondo sarebbe una casa fredda e vuota.

    Vorrei essere la tua bimba per l'eternità.
    Il mio amore per te è più forte della mia vita.

  • 09 agosto 2010
    Tempo

    Il tempo scorre veloce tra le pieghe del mio corpo,
    nulla ne rimane impigliato.
    Il mio tempo non ha tempo per me,
    quante volte l’ho supplicato di fermarsi almeno un attimo
    e quante altre gli ho urlato di fuggire senza voltarsi indietro.

    Da sempre cammina al mio fianco con ostentata indifferenza,
    custodisce i ricordi e riempie i vuoti dei sogni,
    da respiro al presente.

    Tempo ingrato, ti sei preso la mia vita
    senza darmi nulla in cambio.

  • 09 agosto 2010
    Acrobat ?.?

    C'è chi paga col sudore...

    Noi paghiamo a metà
    fra la rabbia e la pazienza
    al confino di un eterno presente
    dove tutto cambia senza poter
    cambiare.

    Se credete che sia facile
    provate a toccare l'Italiya

    dal bilico di una cuffia.