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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • Ieri alle 21:35
    La solidità dell'anima

    Nello slancio
    delle mie avventure solitarie

    sofferenze estreme al limite
    della resistenza mentale

    raccolgonono il coraggio

    a affrontare e superare
    crepacci di noia e dolori

    abissi indolenti dei disagi interiori
    a irritare la solitudine

    E lavoro d'astuzia e d'abilità

    nel pregio di rinforzare
    la solidità dell'anima 

    e emozionarmi invecchiando

  • They itch
    the words left unwritten...
    stuck in the grey zone
    between elation and apathy.

    They itch
    and it takes a scratching fit
    to tear them out and
    finally
    throw them on paper.

    What is this agony?
    A restless way to express feelings?
    A grumpy attempt at finding relief
    from some kind of unspoken pain.

    It's there, it's inside.
    It's for you and the people who'll
    never ever
    get to hear them, read them,
    feel those ghosts you are carrying with you
    like the kicks of an unborn child.

    You need to give life to them,
    to look at them,
    to be aware that they're gone for good...
    Lost among the blabbering chaos
    of a world who never listens.

    So spit them out,
    shout,
    dance,
    cry,
    laugh...

    Deafended you will be
    by the noise of what hides inside you.

    TRADUZIONE

    Prudono
    le parole non scritte
    bloccate nella zona grigia
    tra euforia e apatia.

    Prudono
    e ci vuole un attacco di grattate
    per strapparle e
    infine
    scaraventarle su carta.

    Cos'è quest'agonia?
    Un modo insoddisfatto di esprimer sentimenti?
    Uno scontroso tentativo di trovare sollievo
    da una sorta di dolore taciuto.

    E' lì, dentro.
    E' per te e la gente che
    mai e poi mai
    le sentirà, le leggerà,
    le vivrà queste ombre degli spettri che porti con te
    come i calci di un bambino mai nato.

    Hai bisogno di darle alla luce
    e guardarle,
    per essere consapevole che sono andate per sempre...
    Perse nel blaterante caos
    di un mondo che non ascolta mai.

    Allora sputale,
    grida,
    balla,
    piangi,
    ridi...

    Ti assorderà
    il rumore di ciò che nascondi dentro.

  • Ieri alle 19:53

    Ci sono libertà che non andrebbero toccate, una di queste è la libertà dell'anima. La libertà dell'anima è quella libertà che ti permette di essere te stesso, di sentirti a tuo agio con te e con il resto del mondo. Una libertà che non va violata, negata e tanto meno soffocata. La libertà dell'anima, ti permette di vivere in pace con quei lati di te che magari ti piacciono meno, quei lati con cui ti scontri spesso e grazie a questa libertà riesci a gestire e a non sentirli limiti, blocchi o macigni. La libertà dell'anima è quella libertà che ti permette di vivere nei concetti e nei valori che più senti vicino a te stesso, alla tua mente e al tuo cuore. La libertà dell'anima permette di scegliere chi tenerti a fianco e spalancargli le porte del tuo mondo perchè possa farne parte.

  • Ieri alle 19:15
    L'Ultima Ballata

     
     
     
    Una luce si perde
    Nel cielo di marzo!
     
    Camminava di notte
    Negli spazi del cuore
     
    Quante volte ti ho cercata
    Per il bisogno di averti vicina
     
    La tua voglia di lontananza
    Simile alla danza dei colori
     
    Trepidava nuovi sentimenti
    Nel vortice dei miei sensi
     
    Come l'urlo di quella nave
    Che affondava nel tuo mare
     
    Nella danza della tua
    Ultima ballata.
     

  • Ieri alle 19:15
    L'Ultima Ballata

     
     
     
    Una luce si perde
    Nel cielo di marzo!
     
    Camminava di notte
    Negli spazi del cuore
     
    Quante volte ti ho cercata
    Per il bisogno di averti vicina
     
    La tua voglia di lontananza
    Simile alla danza dei colori
     
    Trepidava nuovi sentimenti
    Nel vortice dei miei sensi
     
    Come l'urlo di quella nave
    Che affondava nel tuo mare
     
    Nella danza della tua
    Ultima ballata.
     

  • C'è una valigia vuota che aspetta la tua voce,
    il verso taumaturgico del fruttivendolo non abita più la strada,
    denutrite alchimie bizantine fingono orgasmi letterati,
    quadricipiti in esposizione sui davanzali decorati di retorica.
    C'è un giradischi spento che aspetta le tue mani,
    proiettori di buio crocifissi ai muri ingrigiti dai ricordi,
    posate di legno rivestite d'olio di gomito,
    bandi di concorso ad annunciare l'abitudine alla sconfitta.
    C'è un cassetto chiuso che aspetta il tuo sorriso, 
    chiave di cera, una volta, arrugginita da saliva bollente,
    archetipo in disuso ostentare familiarità con l'inesplorato,
    ciclamini di velluto sbocciano su tele di seta dai capelli cotonati.
    C'è un dolce profumo di occhi bagnati che illuminano,
    i giorni felici sono gli attimi trascorsi con te,
    tra le cose dimenticate dalla vita
    c'è una valigia vuota che aspetta la tua voce.

  • Ieri alle 16:54
    Sta dentro l' anima

    Scavano a mani nude
    la fronte gronda sudore
    il cuore pulsa a tamburo
    Cercano tra le radici fradice
    il coraggio di vivere.
    Nessuno ha detto loro
    che devono scavare
    dentro la propria anima
     

  • venerdì alle ore 10:21
    La Nostra Terra

    Ecco com'è la nostra terra:
     
    Pianure
    Vallate
    Montagne
    E' la casa della vita.
     
    Eccola com'è…!
     
    Una marea di persone
    Una distesa deserta
    Uomini che lavorano
    Persone che pensano.
     
    Eccola com'è…!
     
    Tante case nuove
    Poche case vecchie
    Un mare calmo
    Un vento forte.
     
    Eccola com'è…!
     
    Tenerezze nella vita
    Passione per il terrore
    Uno scorcio d'orizzonte
    Una nebbia che avvolge.
     
    Eccola com'è…!
     
    Vitalità della vita
    Degrado sociale
    Un fiore che si apre
    Un frutto che riproduce.
     
    Ecco come deve essere la terra…!
     
    Equilibrio del Creato
    Un seme che germina
    Una vita che nasce
    Un ciclo perpetuo.
     
    Vibrazioni d'attenzioni…!             

  • venerdì alle ore 10:13
    un giorno sarò grande abbastanza

    un giorno sarò grande abbastanza da contenere in me eppur distinguere
    il giorno e la notte
    il buio e la luce,
    distinguerli, sì, ma non dall'apparente luminosità del raggio scagliato verso l'orizzonte infinito , verso il nulla,
    no
    ma dal vero calore che l'anima percepirà e dai colori che da essa verranno a galla

    un giorno sarò sicuro abbastanza da lasciare che la mia fragilità mi lasci le ossa rotte e il cuore in affanno

    un giorno sarò veloce abbastanza da correre più in fretta delle mie paure

    un giorno sarò grande e forte abbastanza....
    un giorno sarò piccolo e fragile abbastanza
     da prendermi per mano
    e portarmi via

    Marco Bo  http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/01/un-giorno-saro-grande-abbastanza.html

  • venerdì alle ore 1:07
    Nel silenzio...

    Nel silenzio...
    Io esisto
    Annego
    Pensieri,
    parole,
    ricordi
    Il dolore
     
    Nel silenzio...
    Io vivo
    Immagino
    Mondi
    Possibili
    E vari
    Rari
    Scenari
     
    Nel silenzio...
    Io sento
    Il soffio del vento
    Il passo del tempo
    La voce del mare

    Nel silenzio...
    mi par di capire
    un voluto finire
    Il mio lento morire.

  • giovedì alle ore 21:26
    Tabelle di marcia forzata

    Flemmatico nel prendere
    in giro la vita

    godo ancora
    dei sensi sbarazzini della gioventù
    con silenziosi innesti di libertà

    Dolci immagini
    fissate nella memoria

    a inebriare di buoni profumi i ricordi
    e accendere la fantasia

    E do spazio alle indulgenze
    restando coinvolto nei sentimenti

    emozioni e sensazioni
    da mettere in conto all'anima

    continuando a credere 
    di non esser migliore di alcuno

    ma poi accorgermi
    che nessuno è migliore di me
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • giovedì alle ore 20:49
    Condividere la vita

    Dardi di Cupido a vagabondare
    negli attimi di tenerezza

    e centrare il cuore
    sfavillante d'emozioni e d'amore

    a zampillare le miglior sensazioni
    per rendere felice chi si ama

    Pulsanti creatività che accendono i sensi
    impreziosite da fluttuanti percezioni

    con le emozioni distese sull'anima
    a illuminarla con le luci dei sentimenti

    e coniugare bagliori dorati
    con raffinate brezze d'amore

    e alimentare gli intrecci
    tra i più intimi segreti

    slanci preziosi
    a comunicare sensualità
    e condividere la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • giovedì alle ore 20:26
    Devozione

    Ci basti la carezza del fiume
    che ci ha sfiorato e la luce
    del cielo che partorì
    la nostra perfezione,
    se ora sono inseguita da un'ombra
    le sono devota.

  • giovedì alle ore 20:25
    Messaggi dal centro

    Ricordo
    il messaggero azzurro 
    della neve
    e la sua emanazione intorno
    alla tristezza e al giorno,
    lo spazio fuori dal tempo 
    abbracciare rotondo
    e so che non si torna
    dalla dimora
    al centro del fiume.

  • giovedì alle ore 20:23
    Risvegli

    Questo mondo sopraelevato del giorno
    stracciato dal bianco
    questo vortice apparso del gelo e
    il suo ponte che strappa dal buio,
    il risveglio
    tra le rovine immacolate e ferme.
    La gravità di piombo
    sotto la ruota delle costellazioni.
    Astraiti. Metti una zona di luce,
    un rosso che
    spezzi le colonne del tempo,
    un soffio temporaneo di creazione
    che porti allo scoperto anche le vene.
    Angoli, croci di mercurio lucente
    e forse un volto umano ma
    solo accennato.
    Filamenti e lune e cavità.
    Questo ardore terrestre e la sua spada coraggiosa
    che scocca atomi e si riversa tra le ciglia
    al risveglio.

  • giovedì alle ore 19:21

    Le persone semplici come me non hanno bisogno di troppe cose. Amo il mio viso struccato al mattino, che fa da cornice al mio "Broncio". Amo le mie serate sul divano con la tuta o il pigiama e un caldo plaid. Amo le serate con gli amici, fatte di jeans e scarpe da tennis. Amo le corse in bici, il panino veloce e il caffè caldo seguito da una sigaretta ed ottime chiacchiere. Amo me stessa per quello che è senza bisogno di cambiarla. Amo me stessa perché è così! Essa si sente a suo agio solo nella semplicità. In quella semplicità che mi veste e mi arricchisce l'anima di grandezza interiore. Quella semplicità che chi non comprende non potrà mai vedere, apprezzare e amare. Quella semplicità a cui non rinuncerò mai, tanto meno per qualcuno che ha la convinzione che essa non sia un "Pregio"!

  • giovedì alle ore 18:15
    La Mia Gente

     
     
     
     
    Mi è caro
    Questo lembo di verde
    Di spazio di terra natia
    Questo esistere
    Di vite nel buio
    Logorate dal patema
     
    Si perde…
     
    Il ruggito del vento
    Di questa umile gente
    Che ha tanta voglia
    Di vivere serena
    E di sorridere
    Oltre il sudore
    Del sole che brucia.
     

     

  • giovedì alle ore 17:08
    Siamo soli

    Siamo soli, come il vento
    che parla distante 
    dagli occhi sinceri
    dalle nuvole
    che oltrepassano
    sentieri tortuosi
    nelle vallate nevose
    incantevoli suggestioni
    delle sere pensierose
    Siamo soli, scrutando gli inverni
    rattristati che inneggiano
    l'età invecchiata, in un volo 
    rassegnato ed eternamente
    infinito, dentro il sogno
    di suoni celestiali

  • giovedì alle ore 11:00
    Vivere O Morire

     
    L'alba oggi sorge
    Come un fulmine
    A ciel sereno
    Ed io ho paura
    Di del silenzio
     
    Vivere o Morire!
     
    Il fiume in piena
    In seno alla notte
    É un inferno maledetto
    Come la prima giovinezza.
     
    E così
    Al sole pigro
    Del tramonto
    Lei aveva
    Un cappello nero
    Il vestito rosso
    Due occhi nuovi
    Il viso bruno
    Si chiamava Regina
    Ed io la baciai.

  • giovedì alle ore 2:27
    Latte di mandorla

    Amari son gli sguardi
    figli di scevre forme
    e di sapori ispidi
    che si stampano 
    di sale appiccicoso
    sulle retine.

    Sotto il mandorlo
    ho colto a piene mani
    quel tuo sguardo dolce
    e l'ho bevuto
    mentre in testa costruivo
    un diadema di pensieri
    a farti da corona.

  • mercoledì alle ore 21:57

    C'è chi vive una vita piena di verità e fa di ogni cosa un qualcosa di unico e c'è chi fa della sua vita un copione e da la colpa agli altri quando sbaglia una battuta. C'è chi cresce nell'amore e insegna cosa sia a chi incontra e chi l'amore lo loda, ma forse mai lo ha conosciuto veramente. C'è chi ti aiuta nelle difficoltà e chi ti ci affonda. C'è chi trova forza di migliorarsi nelle disgrazie e chi invece le usa per ottenere consensi e compassione. C'è chi è verità e chi è menzogna. Chi è pieno di valori e chi è solo pieno di se! 

  • mercoledì alle ore 20:43
    sogni di pace

    sono anni questi che non passano 
    sono anni uguali a poco o nulla
    e più scorre il tempo 
    e più  noi tutti diventiamo piccoli
    piccoli
    e gli spazi tra di noi si allargano 
    sono crepe profonde
    solchi di solitudine 

    eppure ci avevano detto che saremmo stati sempre più vicini, sempre più felici
    e ci avevano descritto il presente come un gioco e il futuro come un sogno senza fine senza zavorre e senza radici
    e invece stiamo sprofondando in un abisso, 
    un incubo di paura e di mille insicurezze

    forse dovremmo rimanere in silenzio ad ascoltare il vero sogno che abbiamo dentro
    fatto di terra di sole e di pioggia
    fatto di semina di sudore e di messi buone
    e poi ridere dovremmo con gli occhi del cuore 
    del nostro affanno 
    perchè in fondo sono piccoli anni questi 
    e tutt'intorno si sentono respirare, sospirare mille solitudini 
    lontane 
    lontane
    eppure
    forse quel sospiro nel temporale
    non è altro che l'estremo  tentativo dell'anima 
    di vincere l'ardua sfida
    è l'ultimo saluto, prima di partire per sempre l'ultimo addio prima che sia troppo tardi
    prima che non sia più
    piccoli anni e mille solitudini
    forse sogni di pace
    e nulla più

    Marco Bo

  • mercoledì alle ore 17:44
    L'Uomo Duro

     
     
    " Il taddato ! "
     
    Forma dialettale
    Per definire
    Un uomo duro
    Per natura
     
    Vale a dire
    Un tralcio di vite
    Indurito dal tempo
    Non potato e poco utile
     
    Una persona dall'aspetto
    Umile e buono per finzione
    Occhialini non graduati
    Con aria da Professorino.
     
    Un poeta dialettale alla buona
    In realtà… un cattivo per natura
    Che non tradisce  mai le origini
    Le quali vengono sempre a galla.
     
    Un " Trilussa Casereccio "
    Solamente nella negatività
    Vale a dire un Maialone
    Anzi un “Porco Maialone”.
     
    Un animale allo stato brado
    Che poetizza zozzerie
    Barattando l'arte poetica
    Con la bestialità animale.
     
    Un “Maialone Porcone”
    Unico e solo al creato
    A nutrirsi di infamità
    Come un affamato.
     
    " Il Taddato …"

  • mercoledì alle ore 13:21
    Appare stanco

    Il vento appare stanco
    non si misura con la tenacia
    delle corde che sono tese
    ed indurite per storie smarrite
    come tragici colpetti
    che risalgono in alto
    lì al sicuro, dove nessuno
    può prenderli e neanche punire.
    Sono irrangiungibili
    godendosi spettacoli atroci
    con perdite stratosferiche
    dell'immaginabile di menti
    intrappolate nell'agiatezza

  • mercoledì alle ore 11:11
    Vivere!!!

     
     
     
    Mi è successo di nascere
    E rinascere sulla sponda
    Della fiumara a valle
    E trasportato alla deriva.
     
    È successo e mi sono perso!
     
    Poi mi sono ritrovato
    A rinascere e dondolare
    Su onda vivace del mare
    È successo mi sono ritrovato
     
    Ora vivo la mia vita
    In una soffice nuvola
    Il momenti di  sogni
    E infiniti sorrisi
     
    Vivo per andare
    Dove mi porta il mare
    Fra calma e trepidazione
    Nell'aria e nel mio spazio.
     
    Per:
     
    Vagare
    Evadere
    Approdare
    In un cielo limpido
     
    Superba a capo chino
    In una sera inesistente
    È successo ragazza mia
    Che mi hai perso davvero.