username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 31 marzo alle ore 20:48
    Capriole di vita

    In questo mondo

    che di sorprese
    sa darne ormai poche

    scandali di giornata
    scandiscono le ore

    E quegli attimi

    indispettiti e vaghi

    si riempiono di cieco chiacchiericcio

    a far dimenticare ansie e preoccupazioni

    a noi

    piccoli mortali

    e cospargerci di
    insopportabili infamie

    contrapposte a
    effimere felicità paranormali

    E così viviamo
    primavere roventi

    prigionieri di momenti
    poco chiari con il nostro vissuto

    a sopportare capriole di vita

    che sostituiscono le passioni
    con i tormenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 marzo alle ore 10:02
    Fuga Del Cuore

    Tra devastanti silenzi
    Fuggo nel vento
    E dai ricordi d’infanzia
     
    Spezzati nel tragitto
    Affievoliti nel tempo
    Irrompono nell’oggi.
     
    Mentre tutto tace
    La mente vacilla e
    E vibrante chiede:
     
    Chi eri?
    Chi sei?
    Chi sarai?
     
    Tra cocci e cicatrici
    Rimango e rispondo:
    Il mio cuore.

  • 31 marzo alle ore 3:23
    Saprai?

    saprai? amarmi d'amore
    custodirmi, fissarmi a te
    incorniciarmi viva nella retina

  • 31 marzo alle ore 3:12
    In trama

    Scrivo ciecamente
    lemmi nuovi, lemmi antichi
    e cerco i tuoi occhi nei cardini ombrosi.
    Avida in trama
    aspetto il telaio
    che lentamente fili la sera,
    fiume di rosso
    che fonde dolci lesioni.
    Sfumature, ricordare forte
    di averle baciate.

  • 30 marzo alle ore 20:47
    Fantasmi di un recente passato

    Nomi

    d'uomini che dovremmo
    lasciarci alle spalle

    fantasmi
    da relegare al passato

    e invece tornano
    ansanti d'isolamento

    a ricomparire al cospetto del mondo

    eleganti

    disinvolti

    a elargire baci e saluti
    baciamano e riverenze

    Eccoli di nuovo a proclamarsi
    "rivoluzionari di professione"

    con la presunzione di sfuggire
    alla giustizia dell'urne

    dimenticando che il tempo

    galantuomo

    prima o poi

    raggiugerà anche loro

    Che dire di più...

    "Ai posteri l'ardua sentenza"
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 30 marzo alle ore 20:32
    Angelo custode

    Vivo nel sublime piacere
    di render liberi i tuoi sogni

    accarezzando la delicatezza d'ogni tuo volere

    nell'immensa profondità del tuo esser donna
    moglie amica amante

    con la miriade di pregi e non pregi
    che ti impreziosiscono

    e svelano al mondo
    la mia speranza al mio domani

    E mi raccolgo

    rinchiuso nella mia intimità

    a pensare

    a credere e vedere nel nostro amore

    i nostri cuori che danzano

    abbracciati a piacevoli voluttà

    Noi

    sempre insieme

    a parlare ogni giorno alle nostre anime
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 30 marzo alle ore 15:47
    L'ultimo saluto

    Mi soffermai
    al rintocco
    delle campane.
    Vidi quell'immagine 
    allontanarsi.
    Bianca e leggera
    come una piuma
    si innalzava.
    In quel cielo
    limpido
    quell'anima
    osservando 
    la terra
    dall'Eden 
    salutava.

     

  • 29 marzo alle ore 23:40
    Tra te e il nulla

    I sogni sono 
    linea intermittente
    tra te e il nulla.

    Le lanterne sanno
    quanto flusso è un astro,
    decenni interminabili 
    di sfioramenti.

    E ogni attimo 
    scroscio di silenzio 
    getterà radici
    che non potrai tagliare.

    Amerai, 
    di quale luce
    di quale stato di tremore.

  • 29 marzo alle ore 20:52
    Falsi miti

    Misantropie talentuose costruite

    avvezze a ogni vissuto

    tra erudizioni rozze
    e sagaci commenti all'Essere

    dal quale imparare
    il contagio delle emozioni

    riconoscerne i colori
    e sentirne i sapori

    Essenzialità

    a forgiare la mente
    e traslarsi in mondi sconosciuti

    e in quell'immaginario
    conquistare gli ampi spazi della fantasia

    pensieri tentacolari
    ricchi d'imprevisti e d'oscurità morali
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 29 marzo alle ore 20:38
    Tormenti

    Tormenti

    che cercano e trovano spazio
    nella complessità della vita

    e che nella consapevolezza della loro coscienza

    infettano l'anima
    dei profumi degli scandali

    e penetrano dentro i misteri delle sue crepe

    impregnandone d'unto
    le pareti oscure e contorte delle sue reticenze

    Tormenti

    maschere dalla pelle d'oca

    a intromettersi nell'interiorità

    misurarne l'immensa vastità
    e raccontarne ogni dettaglio

    per farsi accettare dal mondo

    pur soffrendone i preconcetti sciocchi e profondi

    nella felicita' di comprendere
    che la vita va oltre

    sotto ogni cielo

    E diventa poesia nel contrasto
    con i prodigi d'ogni sapienza
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 29 marzo alle ore 17:04

    Non so cosa lasci credere ad alcune persone che io non sia una persona tenera, dolce e serena. Forse questo mio essere così sicuro- Oppure il mio modo così schietto diretto o magari il mio modo di guardare e raccontare il mondo dietro una veste così realistica e dura. Lasciatemi dire che il fatto che io sia una persona che nota molte cose, che guarda la vita dritta in faccia senza scartare niente di essa, nemmeno i suoi lati peggiori, non significa che io non abbia un cuore, dei sentimenti e delle debolezze. Io posseggo fragilità che non sono né scontate , né piccole. Delle paure che ristagnano nella mia anima e spesso mi impediscono di procedere con serenità. Ho dei limiti che non sempre riesco a superare. Io sono anche una persona sensibile, tenera e dolce. Ho dolcezza dentro me, amore immenso e un sorriso che difendo a denti stretti. Ho solo un piccolo "Difetto" che però; io ritengo essere un grande "Pregio"... Ossia quello di mostrare questi lati di me solo a chi merita, scegliendo io stessa chi ne è meritevole, ma soprattutto scelgo di mostrare tutto questo solo a coloro che mai lo useranno per ferirmi.

  • 29 marzo alle ore 12:09
    Primavera

    La primavera è ormai alle porte
    vuole entrare con tutto il suo calore
    tra le nuvole ancora cariche di pioggia
    far nascere i fiori
    dai mille colori
    che riempiono i prati
    tutti questi colori e profumi
    mi rallegrano
    mi fanno pensare
    che dovrei essere più buono
    con madre natura che senza richiesta ci fa questi doni
    vorrei sempre
    cantarti o primavera
    in prosa o rima
    perché sei proprio tu la stagione più bella.
     

  • 29 marzo alle ore 0:07
    Quartina in vorrei

    In una spanna qui io ti vorrei
    a unire coste per pulsare l’attimo
    cune di sguardi con il fuoco in cuspide
    un origami fino ad istoriarsi.

  • 28 marzo alle ore 21:17
    Le direzioni del cuore

    Luci tremule
    d'idee incendiate

    s'accompagnano
    a latrati di pensieri randagi

    in questa notte
    d'incubo e di buio

    Ore e rime si fondono

    in profonde incursioni dell'Essere
    nel quotidiano vivere

    inventando sagaci emozioni

    cosparse d'ironia senza logica
    e impregnate d'angosce

    nel gusto d'un dolce senza zucchero

    E chiedo al mondo l'allegria in affitto
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 28 marzo alle ore 20:52
    Diverso

    Comprendermi

    e considerare questo mondo
    magico e maledetto

    Farne parte

    con la voglia di parteciparvi

    con le mie gambe
    le mie braccia i miei occhi

    la mia mente ruggente

    creativa

    a fiorire d'emozioni
    tra i rami rinsecchiti degli amori fraterni

    vitale

    nel mio futuro carico d'euforia e ottimismo
    tra le piaghe del vivere

    Diverso

    in questa generazione perduta

    dove uomini privi d'un qualsivoglia valore

    sono destinati a bruciarsi
    e scomparire nell'anonimato

    senza lasciar traccia...purtroppo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 28 marzo alle ore 20:49
    Verranno quei giorni

    Verranno quei giorni

    "Quando ti senti inutile
    come un pastello bianco

    cerca qualcuno che preferisce scrivere
    su dei fogli di carta nera"

    Tradimenti e marciume

    intonano nenie
    che uccidono gli ideali

    nell'esaltazione degli egoismi

    Lapidi

    di volti barbuti

    avari di vezzi

    con le rughe irritate dai sentimenti
    e da sgarbate complicità

    conservano al futuro

    presenze immani di false illusioni
    e dei fantasmi del loro passato

    che li hanno accompagnato alla fine dei giorni
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 28 marzo alle ore 19:59
    Aprile (Acrostico)

    Avido d'anima e d'acerba linfa
    prelude il soffio tiepido d'aprile
    ritorno del fulgore.
    Intorno l'erba umida
    l'avanzo lentamente
    eroso poi da tanto inverno.
     

  • 28 marzo alle ore 2:00
    Pozzi dei desideri

    Si aprono piccole suture
    di taschini e borse
    e giorni e mesi di motivate attese
    Si cerca la memoria delle piaghe
    a cui la voce fu tagliata
    cercando dolce pace
    in risme di desideri da sfogliare
    Né innocenza né saggezza
    nei passi che s’apprestano sugli orli
    Ognuno carico del peso
    vuota il fardello delle ombre
    nel pozzo stretto e fondo,
    solerte mendicante di fortuna
     
     

  • 27 marzo alle ore 23:04
    Insegui una spirale

    Ora si ricomincia
    il nuovo uno rosso sulla soglia
    e dietro tanti numeri caduti
    sul campo di battaglia.
    Insegui una spirale
    in giro rigoroso verso il centro
    sempre più corto
    al tolto che è lo stesso
    che rimane.
    E gira e gira
    ti s’assottigliano
    i giri che ti restano
    le rughe tinte
    alla discesa in scavo
    per il fondo.
    In altre rughe
    lo specchio ridà lustro
    si fa soffio
    a vivida scintilla
    su fiamme d’ossa.
    Non s’aprano sepolcri ancora
    è luce e duri.

  • Tu non puoi fare
    a meno di guardare
    fa troppo male
    lo sguardo non si muova 
    rimani fisso
    su ogni angelo che trema
    l’occhio
    non passi cieco
    incontro a lacrime
    prima di un sorriso
    fiume alla polvere
    di un viso che era pianto.
     
    Tu non puoi fare
    a meno di vedere
    c’è troppo sangue
    non serva quel tampone
    produce bile
    appesa a quelle lacrime
    pupilla
    sia dilatata
    incontro al buio
    del fango riclino
    ricciolo muto
    e mano che ti ferma.
     
    Tu non puoi fare
    a meno di sentire
    c’è troppa guerra
    stretto un fardello al petto
    testa di bambola
    poggio di bende rosse
    iride
    si scansi dal vuoto
    intorno al fuoco
    di trucchi di sporco
    macerie a pezzi
    l’acqua si cerca ancora.

  • 27 marzo alle ore 20:54
    Tra le pieghe del creato

    Fidati compagni d'avventura

    stupori d'invaghimenti
    accettati senza scrupoli

    rubano amore e dilaniano d'effimere adulazioni

    il cuore esterrefatto

    mentre carica di rimorsi

    resta l'anima nei sensi di colpa che l'avvolgono

    a cercar rifugio nello scrivere

    E storie d'amore e di guerra

    racconta tra i piaceri e i dispiaceri
    del suo viver nei conflitti interiori

    e riaccendon voglie smarrite di bianche colline

    in cui petali rosa di seni fiorenti
    aspettano d'esser raccolti coi baci

    e rivoli d'umore ardente
    scorrono tra le pieghe del creato
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • "Ma chi l'avrebbe detto mai...
    come è volato il tempo"

    Risvolti di Verità

    misti all'opacita' incalzante della ragione

    cercano giustificazioni
    a nascondere i pretesti del tempo che passa

    E ti affido ai miei insegnamenti morali

    per scordare la possessivita' del mondo

    e vivere la felicità e l'allegria

    nel disincanto dell'eterna fanciullezza che ci assale

    "Grazie a te che hai dato vita alla mia vita
    e m'hai insegnato ad andare avanti "

    E a sopportare l'avidità dell'anima
    e l'egoismo degli uomini

    rimanendo nella certezza che
    "uno su mille ce la fa"

    E tu ce la farai...tvb
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 27 marzo alle ore 20:03
    Ti lascio andare...

    Così si lascia andare, chi non può restare.
    Con forza e determinazione.
    Col senno di poi.
    Col rimpianto di ciò che non è stato.
    Con dolore.
    Con angoscia.
    Senza più alcuna speranza.
    Con tristezza infinita.
    Senza più illusioni.
    Con una lacrima mai scesa.
    Col sapore delle tue labbra.
    Col cuore ferito di chi ha lottato ma ha perso.
    Con quell'abbraccio mai più dato.
    Con un sogno infranto.
    Con la certezza che il cuore, non può lasciar andare.

  • Riparo
    quasi eterno
    da pioggia vento neve
    e dal rumore
    della vita
    dalla strada.
     
    Riparo
    d’intime cene
    di liti coniugali
    di ozi e solitudini
    di canti e delazioni
    di preghiera.
     
    Riparo
    di popoli
    di suppliche
    di assoluzioni
    condanne
    confessioni.
     
    Riparo
    di notti tossiche
    e giorni senza l’aria
    di voci in culla
    di pianto
    riparo, per un attimo e poi tomba.

  • 27 marzo alle ore 17:21
    Silenzi

    Scappano col sole, finiscono presto
    le giornate di questa stagione
    ma la luce gialla
    della nostra piccola cucina
    dà il giusto senso
    alla tazza del latte.

    La macchia di caffè
    s’espande in essa, si fonde,

    accentua il silenzio

    rotto dal saliscendi della lampo
    che mi nega il tuo essere.

    Alle domande che mi pone
    questo vedo-non vedo,
    trovo risposte,

    attraverso la stretta portafinestra,

    nell’abbraccio
    fra le nuvole del cielo
    e il rossastro dei tetti.

    Diversi
    ma così complementari,
    così infinitamente belli,

    noi due.