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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 marzo alle ore 19:56
    Venere

    T'avrei donato il più sacro dei fiori:
    il silenzio.
    T'avrei regalato il più limpido dei mari:
    il mio pensiero.
    T'avrei amato con un amore incondizionato:
    la mia presenza.
    Infine
    t'avrei svuotato da ogni dimensione:
    venerandoti.
    Ma
    le misericordiose aspettative 
    con te
    hanno svuotato i miei occhi.

    Siddharta-Asia Lomartire

  • 31 marzo alle ore 14:20
    L'attesa

    Mi accorgo sempre più spesso

    che nella vanità dell'effimero

    le parole divengono pretesti
    per elogiare le occasioni della vita

    facendole da colonna sonora

    nella necessità di viverla
    col poco che  possiedo

    l'eccitazione a darsela a gambe

    e qualsiasi barlume
    di desiderio spazzato via

    chiudo sovente
    tutte le cerniere della mente

    come se così facendo
     
    mettessi a tacere tutti i pensieri

    E in questa muta gioia
    entro nel silenzio e aspetto
    .
    cesaremoceo

  • 31 marzo alle ore 13:28

    Ricominciare a lottare e a credere è un po come imparare di nuovo a camminare. La vita ci insegna a stare in piedi ma a non cadere non impareremo mai. Dalle cadute impari a rialzarti, ma questo non ti proteggerà da nuove delusioni e ferite. Una prima vittoria l'avrai tra le tue mani nel momento in cui pur cadendo ti rendi conto che non solo sei stato capace di rialzarti, ma hai anche trovato la forza e la voglia di credere ancora in ciò che hai di fronte, nelle persone che incontri e nei sogni che hai.

  • 31 marzo alle ore 12:36
    Mezzanotte

    Ridono le ombre,
    lontane danzano,
    volteggiano gonne nere
    e bianche di luce
    lente come le lancette
    di un pendolo,
    che solitario
    non batte più
    mazzanotte.

  • 31 marzo alle ore 12:35
    Baciami

    Baciami, baciami, baciami, mia rosa!
    Fallo adesso che la passione è ancora calda,
    sbrigati perché gli attimi passano e il vento dell’ incertezza
    porta seco il futuro, che ingrato ci muta nei valori e nello spirito.
    Baciami, baciami, baciami, mia tenera silfide!
    Perché l’innocenza che hai nello sguardo mi chiama
    Con un canto ostì dolce che par inevitabile,
    E la mi bocca chiede il tuo dolce sapore oscuro.
    Baciami, baciami, baciami, mia succube!
    Ne ho più bisogno di quanto tu creda,
    ne va della mia salute e della mia vita,
    poiché quando sei lontana anche l’anima mi abbandona,
    dunque baciami, baciami, baciami!

  • 30 marzo alle ore 20:47
    L'anima sceglie il suo doppio

    L’anima sceglie il suo doppio
    poi chiude la porta.
    Celata ad estranee presenze
    serra  le imposte come fossero pietra.
    Da quel punto
    non fa più paura la morte
    la passione cammina danzando
    leggera
    sullo scricchiolio della scala
    il silenzio un fedele mansueto compagno.
    La sua voce è un’eco
    alle domande risposta
    soluzione al dubbio
    certezza all’incerto.

    L’anima sceglie il suo doppio
    di fronte allo specchio
    con la prima pennellata di neve sui capelli
    e un riflesso d’ombra al suo fianco.

  • 30 marzo alle ore 18:29

    Il Vulcano
     
     
     
    La montagna dorme
    La montagna sogna
    La montagna freme
     
    Non vuole svegliarsi
    Ma lancia messaggi
    Agli abituali tiranni
     
    Il mare bolle ai suoi piedi
    Con i suoi aromi benefici
    Stregando vive fantasie
     
    Il vulcano ozia minaccioso
    Alimenta preoccupazione
    Ai suoi cittadini arroganti

    Che stregati dal suo incanto
    Sognano la siesta nel tempo
    Sperando nella sua dolcezza
     
    Poco vicino a Sud nell’Isola
    Il gemello incita la sua furia
    Con boati e spruzzi di fuoco
     
    E zampilla le tipiche lacrime
    Simili a fontane pirotecniche
    A lingue infuocate sovversive
     
    Oh!
    Eletti dei paesaggi della terra
    Siate maestri di tutto l’universo 
    Affinché l’incanto viva perenne!
     

  • 30 marzo alle ore 17:47

    Fanculo tutte le paure, le lacrime e le delusioni raccolte fino ad oggi. Fanculo tutta quella gente ignorante e falsa che abbiamo incrociato. Fanculo chi ha provato a fregarci con bugie e calunnie. Fanculo a tutti... Perché la vita è una sola ed è fatta per essere vissuta, non per stare fermi a pensare a quanto siamo stati sfortunati, delusi e ingannati. Fanculo... Oggi è toccato a me piangere e a voi ridere, ma domani sicuramente sarò io a ridere e magari voi a piangere!

  • 30 marzo alle ore 17:34

    Non siamo il tempo perso di nessuno. Non siamo un gioiello da indossare a momenti. Non siamo il "giusto" nei momenti di vuoto. Siamo persone e meritiamo un posto in prima fila nella vita di chi dice di amarci. Siamo anime e meritiamo il giusto nella vita di chi ci dice che siamo importanti. Se non siete questo, ma lo siete solo a momenti non abbiate paura di andarvene perchè credetemi non sarà mai un errore... L'errore sarebbe restare ad addolcire i momenti di vuoto di chi quando vuoto non è se ne frega di noi.

  • 30 marzo alle ore 12:33
    amore pirata

    da bambino la mia storia
    non sembrava così rosa
    e mi alzavo ogni mattina
    e crescevo sempre più
    quando poi ho visto te
    è cominciata la mai strada

    ho viaggiato in lungo e in largo
    mi han guidato i tuoi capelli
    ho rivisto ogni faccia
    di me stesso nei tuoi occhi
    non vincevo con nessuno
    ero in pace con il mondo

    il tuo nome nel mio petto
    era inciso con il fuoco
    era inciso con il sangue
    un sentimento clandestino

    ma un pirata non ha amori
    solo il mare e la sua nave
    lui disegna tante storie
    in ogni porto in cui si appoggia
    non c'è mai una tempesta
    troppo forte da fermarlo

    quando in mare sei sparita
    cominciava la mia storia
    io ti amo mia corsara
    io ti amo e vado avanti
    mai più ci incontreremo
    mai più ci batteremo

    il tuo nome nel mio petto
    resta inciso con il fuoco

  • 30 marzo alle ore 12:26
    la scatola del tempo

    se mi guardo indietro
    non ci trovo più nessuno
    son spariti tutti quanti, tutti quanti insieme a te
    sono sempre più sfocati
    più lontani e più invecchiati
    sono come un vecchio libro, che non leggi da vent'anni
    le sue pagine ingiallite
    sono storia ormai passata
    come gente nella metro che ti ha già dimenticato

    il tuo sangue sarà duro come una vecchia roccia
    nella scatola del tempo hai fatti conti con la morte

    non c'è neanche più un ricordo
    nel profondo di un bicchiere
    mezzo vuoto del piacere, del piacere ormai perduto
    quelle notti son finite
    quando tu mi hai detto addio
    quando ho perso quella terra in un paese senza vie
    ora sopra alla mia fronte
    un'altra ruga clandestina
    guardo il volto di mio figlio e rivedo solo te

    il tuo sangue sarà duro come una vecchia roccia
    nella scatola del tempo ho fatti conti con la morte

     

  • 30 marzo alle ore 10:32
    L'amore (Impressioni)

    E' impossibile non sentirne
    il bisogno, anche quando
    ti ritrovi in compagnia
    c'è sempre un momento
    in cui ti manca
    che non vorresti andasse
    mai via.
    Lui ti perseguiterà, ricordandoti
    che senza il suo calore
    sopravvivere a lungo non puoi
    la tua protezione è lui
    e senza stancarsi
    continuamente te lo dirà

  • 30 marzo alle ore 10:30
    Con le luci sempre accese

    Nella certezza di essere
    ancora sensibile
    ai richiami della vita
    trasformarsi
    in un sindacalista della vita
    a far brillare di propria luce
    le emozioni dell'anima
    E non sbiadire i colori dell'amore
    nel raccontare il proprio passato
    ma scavare tra quelle origini
    per arricchire i sentimenti
    In questi pensieri
    ritrovare le spiritualità perdute
    e così venir fuori dalle violente
    ed esasperate solitudini
    che attanagliano la mente
    nella ricerca di nuove verginità
    di cui fasciarsi
    .
    cesaremoceo

  • 29 marzo alle ore 21:31
    Desideri al di là dei sogni

    Gemono i miei passi
    nel lento cammino tra le emozioni
    che si sparpagliano nelle vene
    e vorticano turbinose nel cuore 

    E ostentare profonde
    inedite timidezze 
    con la voglia di vivere
    pienamente l'immediatezza
    e una gorgogliante rabbia
    d'affrontare il futuro
    senza il sapore della rassegnazione

    e sognare arcobaleni di luce
    tra le nebbie che oscurano l'anima

    Ora respiro il silenzio intorno a me
    .
    cesaremoceo

  • 29 marzo alle ore 19:38
    La vita è quì, è ora

    Seduta sul bordo

    di questo giardino

    tra le mani

    cento sassolini

    su d’ognuno inciso

    un pensiero

    - onda misteriosa dei miei desideri -

    e davanti, un cestino

    - scrigno aperto dei miei sogni -

    Ecco, voglio colpire

    con ogni sasso latore

    ogni mio sogno

    al cestino affidato.

    Mille petali in volo

    cirri di nuvole sdentate

    si sollevano profumati

    e d’incanto fanciullesco, estasiata

    - guardo ogni sogno e ogni pensiero

    e ogni desiderio -

    dal cestino fuggire

    in mille volute danzanti di petali e cirri

    sorridenti svanire.

    La vita è qui

    È ora.

  • 29 marzo alle ore 18:31

    Le tempeste più grandi si scatenano nel cuore, quando i pensieri si affollano, e le delusioni ci annegano. Quando la vita ci presenta il conto, e le nostre ali vengono spezzate da chi riteniamo importante…da chi per noi era una sostanza chiamata amore. E  per questo non riusciamo ad accettare, che per allontanare le tempeste che si scatenano dentro; dobbiamo allontanare chi le causa, chi le scatena, chi tristemente non riesce a darci il giusto valore che meritiamo.

  • 29 marzo alle ore 12:04
    l'inizio e la fine

    prima o poi si finisce di iniziare e di sbagliare
    ma per quel che ne sappiamo adesso 
    sotto questo cielo sotto questo sole,
    questa è la vita 

    così vanno le cose 
    così devono andare
    così va la vita
    un continuo inizio
    ed il cercar rimedio ad un errore
    e andar raminghi per le periferie del mondo
     in cerca di una cura e di una preghiera che curi ogni male, ogni dolore

    così va la vita
    e noi continueremo ad iniziare, a cercare 
    ed a sbagliare dalla fine all'inizio
    dall'inizio alla fine
    e così sia

    Marco Bo

    presso le periferie del  mondo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/03/linizio-e-la-fine.html

  • 29 marzo alle ore 0:42
    Vuoto#1

    quanto si può star male?? non c'è mai limite al peggio...confusione in quest'occhi di color rosso intenso

  • 28 marzo alle ore 22:42
    Scrivi Cesare,scrivi...

    Scivolo dentro il mio sapere 
    a cercare la posizione più comoda
    per zittire i pensieri 
                                                                                                                                                Io personaggio drammatico                                                                                                 nel dramma buffo della vita.                                                                                                           .
    E asciugare lacrime tremule 
    nel volto che incrocia
    sguardi di spettri sempre innanzi

    cattedrali di anime morenti

    nel cingere i fianchi della vita
    con le mani rabbiose

    e con il cuore che si contorce

    nel destino di chiedere aiuto 
    ai fantasmi di antiche indignazioni

    Non trovare mai accordi
    con le atrocità vomitate
    dal sangue ostinato

    e arrendersi alla carestia
    dei contatti con l'anima
    .
    cesaremoceo

  • 28 marzo alle ore 21:12

    Mi hanno detto che ero "Invidiosa", ma ho sempre percorso la mia strada a testa alta fregandomene di cosa ci fosse sulla tua. Cercando di rendere migliore la mia di vita senza preoccuparmi di come tu gestissi la tua!  Mi hanno detto che sono una "Cattiva persona", ma i veri cattivi diffamano, deridano e minacciano e questo non mi appartiene! Mi hanno attribuito azioni e storie assurde, ma io di storia ne conosco solo una ed è la mia storia, quella che vivo ogni giorno vicino a chi amo senza preoccuparmi del pensiero di chi mi "Disprezza"!  Considerando che su di me non ne hanno indovinata mezza, probabilmente "Si sentono SANTI e GRANDI"  perchè misurano loro stessi con lo stesso criterio  e lasciatevi dire che anche su di voi non ci avete capito un cazzo!

  • 28 marzo alle ore 20:34

    Ero proprio io quella bimba piena di sogni, di favole romantiche e chiari di luna. Ero io quella bimba piena di aspettative, di fiducia e di comprensione nei confronti degli altri. Ero io quella bimba che si svegliava sempre con il sorriso e le giornate sembravano non bastarle mai. Come si cambia... Oggi ai sogni non credo più, ma malgrado questo continuo a sognare. Il romanticismo non esiste più ma io continuo a credere che sia una delle più belle forme d'amore. Non mi sveglio con il sorriso, ma lo cerco ogni giorno a fatica... E le giornate spesso sembrano non finire mai. La mia fiducia nelle persone è rara e concessa col conta gocce, la comprensione poi... Non ne parliamo di scuse e vittime ipocrite ne ho conosciute abbastanza.

  • 28 marzo alle ore 18:44
    La tempesta perfetta

    Stai cercando - nell'oscurità -
    di raggiungere quella cima,
    ma non c'è alcuna cima
    né davanti, né dietro, né a lato di te.
    Forse riuscirai a raddrizzare la sorte
    orientando le vele
    ma non ci sono vele
    o - se ci sono -
    sono brandelli strappati e non servono.
    E neppure i motori servono,
    poiché non ci sono motori
    sulla tua imbarcazione alla deriva
    e la nave non è più nave.
    Te ne stai aggrappato ad un legno
    che a malapena ti regge
    ondeggiando e scricchiolando,
    intanto i tuoi compagni di traversata
    anche loro intenti a cercar d'afferrare
    una cima che non c'è
    e l'approdo è lontano.
    Potresti tentare di tornare indietro
    e intanto pensi
    che abbiamo concesso troppo al male
    e che quando si concede troppo al male
    tornare indietro è estremamente difficile...
    E poi non c'è terra dietro di te.
    "Ma come... Non c'è!..."
    Non c'è... perché... Vedi?...
    Prima di fracassare la nave
    di agitare il mare
    di rendere inutilizzabili le scialuppe
    e improbabile ogni mezzo di soccorso esterno,
    qualcuno - quella terra -
     
    l'ha tolta.
     

  • 28 marzo alle ore 17:35

    Il Miracolo Esiste
     
     
     
    Tu donna!
     
    Da sola questa sera
    Sei comparsa a me
     
    Nutrita della luce
    Della luna e stelle
     
    Sicura di trovarmi
    Tra la natura cara
     
    La mia ricchezza!
     
     
    Hai dato i tuoi occhi
    Alla mia gioia futura
     
    E non tornerai indietro
    Perchè le tue voglie
     
    Gioiranno nel concerto
    Della mia e tua armonia.
     

  • 28 marzo alle ore 14:00

    E' strano vero? Noi persone sensibili, è si proprio noi, che piangiamo per niente, ci emozioniamo con poco. Noi che crediamo nei sogni a volte proprio come i bambini. Noi che non ci arrendiamo mai, teniamo duro e in un modo o in un altro ci rimettiamo sempre in piedi. Strano ma vero, siamo così: La pace e la dannazione allo stesso tempo. La follia e la saggezza. La dolcezza e la rabbia. Ma quelli come noi sono amati per questo e sono speciali proprio perchè riescono a rianimare l'anima di chiunque.

  • 28 marzo alle ore 9:19

    Un Volo
     
     
     
    Domina nella brughiera
    Il gigante solitario
    E ai suoi piedi
    La sete del conoscere
    Inizia la scalata
    Sino alla cima
    Là dove osa
    L’immenso orizzonte
    E non mi basta
    Vorrei penetrare l'anima
    Palpare oltre la vita
    Ma fra un pensiero l’altro
    Osservo e vedo una foglia
    Navigare nell'infinito
    Per perdersi nel vuoto…
    Mi viene voglia di volare
    Ma come un aliante in avaria
    Giù a picco alla deriva
    Ho capito che
    Vicino alla morte
    Si ama di più
    E molto intensamente.