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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 marzo alle ore 18:18
    Profumo Nell'Aria Odore Nel Cuore

     
     
    Profumo di erba
    Odore di rugiada
     
    Profumo di menta
    Odore di campagna
     
    Profumo di mare
    Odore di pineta
     
    Il vento  impregna
    In un istante l’aria
     
    Profumo di donna
    Profumo d’amore.
     
    Cit. “ La donna profuma la vita, odora l’amore. “

     
     

     

  • 31 marzo alle ore 18:16
    L'Animo Fanciullo

    L’animo detta
    La penna scorre
     
    Dal nobile cuore
    Pensieri dolci
     
    Il seme della fantasia
    Dona emozioni pure
     
    La tenerezza dei versi
    Diletta il lettore
     
    È il dolce  poetare
    Di un animo fanciullo.
     
    Cit. “ Quando la dolcezza di un animo gentile scrive partorisce la poesia. “

  • 31 marzo alle ore 18:10

    Ho preso in giro il destino quando si è burlato di me, anche con le lacrime l'ho aggirato e ho proseguito. La vita è una sfida continua e se molli sei fottuto. Una buona dose di auto ironia verso le cose che non vanno come si vorrebbe non fa male, ma aiuta a superare meglio. Tanto credetemi, che vi piaccia o no... Molte volte quando sceglie poche sono le possibilità di cambiare il suo decorso.

  • Son tornata in questo giardino
    per derubarti dei tesori
    che il silenzio ha catturato,
    e riviverli.
     
    Così scricchiolante e vecchia
    offri il tuo passato
    lacerato fino al cuore legnoso
    e lacrime di ruggine rigano le giunture
    così fragili e smarrite.
     
    Ti ricordi? Mi inebriavi
    con sogni di terre lontane
    e mari tempestosi
    fino a toccar le stelle su cocchi fatati.
     
    Oh, se potesse il mio cuore
    volare ancora
    sulla linea dell’orizzonte…
    Cosa troverebbe?
    Forse solo pochi spenti
    frammenti di sogni
    caduti nelle mie mani
    chissà come e chissà quando.
     
     

  • 31 marzo alle ore 10:37
    "tutto comincia con la croce"

    Dedicata al mio figliolcane Noel con l'augurio di una veloce guarigione... "tutto comincia con la croce" E ora pensieri lievi e taciturni sfiorano l'anima morendo nel loro sogno di vita a cavillare sui dettagli del mio vivere e scatenare conflitti di facciata nella voglia di conservare il candore del cuore e accettare soavi destini E perpetuare nel tempo sentimenti e debolezze con cui avvolgere paure e vulnerabilità nascondere angosce e disinganni nell'odio di me stesso a voler rompere tutti gli specchi d'attorno per non vederne il riflesso E scrivo il mio sfogo per ipotecarmi la vita per ribellarmi alle avversità già scritte e esorcizzare il futuro "tutto comincia con la croce e finisce nella croce" . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 31 marzo alle ore 10:15
    Il Mio Angelo

     
    Il mio angelo
    È la mia ombra
    Veglia su di me
     
    Mi aiuta
    Mi custodisce
    Mi protegge
     
    Sempre presente
    L’amico migliore
    Vive nel mio cuore.
     
     
    Cit. “ L’angelo della vita vive sino a quando il respiro verrà meno. “

  • 31 marzo alle ore 10:14
    I Mostri Della Morte

     
     
    Volatili metallici
    Carichi di morte
    Volano nell’aria
     
    Devastano la vita
    Su strade e palazzi
    Nei cuori solo ricordi.
     
    Cit. “ L’uomo è pazzo perché la guerra distrugge noi stessi. “

  • 31 marzo alle ore 1:56

    Ha fatto meno freddo
    in queste stanze.
    Che felicità, l’inverno
    è andato via dai marciapiedi
    e dagli spigoli dei balconi
    eppure quella sera (alla finestra
                                               m’affacciavo
    per vedere che te ne andavi)
    un refolo ha gelato le lenzuola
    mi ha tenuto freddo
    mentre aspettavo e non tornavi.

  • 30 marzo alle ore 14:21

    Di fronte alla cattiveria, il mio orgoglio subisce un'impennata stratosferica. Non è chi è piccolo e insignificante a far paura... Ma chi è potente e valoroso. Quindi sappi che più vali come persona, più hai qualità e carattere; più troverai chi vorrà distruggerti. Più sei amato e stimato più proveranno a dimostrare che sei "Niente"! Ma il niente spesso proprio non parlando dimostra la sua "Grandezza"... Esso con classe e indifferenza... Passa , lascia il segno e se ne va.

  • 30 marzo alle ore 9:56

    Quanti maschi si sentano uomini per aver spogliato mille donne... E quante femmine si sentano donne per essere state svestite, desiderate e possedute in mille letti. Che tristezza... Vedere che non esistano quasi più uomini con quella voglia di spogliarti l'anima dalle paure, dalle insicurezze e farti sentire amata. Oppure donne che erano capaci di invadere la testa di un uomo di pensieri e fantasie anche senza spogliarsi. Oggi va di moda riempire scaffali di trofei e letti stra usati.

  • 30 marzo alle ore 9:11
    Grido

    Ma io ti grido con gli occhi
    quello che voglio.
    Un grido silenzioso che copre
    ogni altro rumore.
    Un urlo lancinante
    che ti sussurra alle orecchie
    un dolce suono di parole mai dette.
    Io ti griderò sempre
    tutto il mio amore, in silenzio

  • 29 marzo alle ore 23:23
    Haiku

    Si svela così
    l'arte della natura
    Senza parole

  • 29 marzo alle ore 22:27
    fossili che nessuno troverà

    come uno squalo che invidia uno scheletro
    vorresti piangere almeno una lacrima su colpe che non hai
      e su gioie che non sai

    ed essere ascoltato, non come quando si accende un motore
    ma come quando si spegne l'universo tutto intorno

    e poi rimanere lì assorto, così senza tempo
      abbracciato agli occhi di qualcuno
    fino alla fine del mondo

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/fossili-che-nessuno-trovera.html

  • 29 marzo alle ore 14:23
    Poesia fiore

    Fiori fanno rivivere
    versi nascosti in rime
    ormai desuete;
    manca un poeta
    che sappia
    far rinascere poesia;
    la Natura ha fatto nascere
    un fiore
    un altro giorno vedere;
    come il fiore
    dopo poco tempo muore
    non facciamo la poesia finire;
    rendiamo la poesia immortale
    come il ricordo di un fiore
    primaverile impresso nella nostra mente.

  • 29 marzo alle ore 13:40
    Un fuggi fuggi

    Un fuggi fuggi
    ci ritroviamo
    a dover inseguire
    Nel correre
    si perdono
    tutte le speranze
    quelle che aspettavamo
    e quelle realizzate
    in un dramma annunciato
    con nastri avvolti
    nei dolori che uccidono
    ancor prima di morire
    davvero con la morte
    finta
    ma più brutta
    di quella vera
    mentre tutto se ne va

  • 29 marzo alle ore 2:58
    Dove casca l'asino?

     Qui casca l'asino
    Dove?
    Dove cade di solito
    Dove?
    Dove hai lasciato un buco nel terreno
    Dove?
    Dove hai lasciato un buco nel terreno!
    Ma allora, dovevo cavalcare l'asino
    invece di lasciare buchi nel terreno?
    Si, senza buchi nel terreno
    non casca l'asino.

  • 28 marzo alle ore 20:11
    Sono l'inossidabile e la parvenza

    Sono
    l’inossidabile e la parvenza
    di un tempo sospeso
    dall’eco di vite interrotte
    tra il tutto e l’amen

    E lacci emostatici
    su cromature di polsi laceri
    tra borse e catene
    gli spifferi dell’eutanasia involontaria

    le bombe
    cadono
    sulle nostre incertezze inattese
    e bagagli si perdono
    come corpi muoiono
    ed il dolore azzanna
    poi langue e sparisce.

    Sono
    l’apatia indolente
    d’un male assuefatto
    che è sevizia dell’anima
    in un cielo spento
    mentre l’occhio attrappisce
    e le labbra non mordono più

    quei sogni
    che han scavato miniere
    in cerca di luce
    di petali nuovi
    e di nuovi colori
    cui dare un nome.

    Sono
    l’abbraccio svanito
    ad un Dio crocefisso
    che non sa più risorgere.
     

  • 28 marzo alle ore 12:56

    Sono nata per andare contro corrente. Non sono fatta per i "Classici" ma per i "Dannati" quelli semplici, quelli dannati ma umani. Quelli che non hanno paura delle tempeste, ma si godono la pace che ne viene dopo. Quelli che di graffi sulla pelle ne hanno e ne avranno ancora. Ognuno di essi porta un nome, qualcuno ancora non è guarito completamente, ma non hanno paura di buttarsi e farsene di nuovi. Quelli che sopportano tutto, che rischiano, ma che non staranno mai dove non trovano valori. Siamo noi, quella parte di mondo che anche se a pezzi, distrutta e in parte delusa andranno avanti sempre e nonostante tutto. 

  • 26 marzo alle ore 19:29

    Un inchino a te, che mi guardi con durezza e aria di sfida... Non lo faccio con superiorità, ma con umiltà... Tanto per insegnarti qualcosa. Sorrido a te, che mi osservi sempre incazzato/a o pieno/a di invidia... Non lo faccio con strafottenza, ma con semplicità... Per insegnarti che con il sorriso la vita è più bella. Mi volto e me ne vado a testa alta e senza paura, non per mania di grandezza, ma per la sicurezza che c'è in me... Questo per insegnarti che puoi provare a comandare il mondo, ma si può essere padroni solo di se stessi!!!

  • 26 marzo alle ore 18:36

    Pensate che le persone "Vere" facciano solo paura perché riescono a dire sempre ciò che pensano?! Io dico che le persone vere fanno paura per ben altri motivi: Il primo è che per stare vicino a loro dobbiamo esserne all'altezza e per esserlo signori miei si deve essere altrettanto veri! Quindi molti tendono ad allontanare i "Veri" perché vivere di ipocrisia, di balle e di tornaconto è più facile. Meglio qualcuno che "Dorme"... Che crede alle balle più squallide, così meno problemi, meno spiegazioni e fanno quello che gli torna più comodo. Il peggio è che si credono "Grandi" quando in realtà per vivere e sentirsi giusti hanno bisogno di affiancarsi a qualcuno di "Piccolo".

  • 26 marzo alle ore 17:08
    L'ISIS

     
     
    Bomba dopo bomba
    Aumentano le vittime
     
    Le strade sono deserte
    La gente è terrorizzata
     
    Si chiude dentro di se
    Per i troppi dispiaceri
     
    Il nemico è imprevedibile
    Con il loro credo mortale
     
    Non concedono  respiro
    Chissà se si libereranno
     
    E nelle loro cinture ordigni 
    Esploderanno petali e fiori
     
    Ognuno di noi spera
    In una pace non utopica.
     
    Cit. “ Mai più detonazioni mortali, ma esplosioni di fiori e petali variopinti. “

  • 26 marzo alle ore 14:45

    Ma chi ci ferma noi... Noi guerrieri. Noi che i muri altissimi nemmeno li vediamo perché quando dietro essi c'è l'obiettivo li scaliamo senza risparmiarci. Chi ci ferma noi, noi che sentiamo il cuore impazzire e lo mettiamo in gioco anche a costo di perdercelo. Noi che abbiamo sogni spesso infranti al suolo prima di spiccare il volo, ma ne costruiamo di nuovi e di più grandi. Noi siamo invincibili, immortali e troppo tosti. La vita ci piega di continuo, ma noi con le spalle affaticate proseguiamo ancora. Noi perennemente alla ricerca di quel punto "X" di cui spesso nemmeno conosciamo il volto.

  • 26 marzo alle ore 13:37
    Lenzuola di seta

    Chissà se inganna uno come te,
    che ha occhi chiari da mare
    e la pelle tesa come corde di chitarra.
    Chissà se mente 
    quel corpo cosparso
    di profezie sul tuo universo,
    e chissà se io ingenuamente
    posso accordarti,
    sapiente, suonare,
    fino a stordirti,
    leggere e presagire che su di te, steso,
    la morte non giunge.

  • 26 marzo alle ore 13:12
    Linfa

    rivolgi al suolo
    le tue foglie spente
     
    Sole e acqua non bastano
    a far sì che la terra ti nutra ancora
     
    e nell'angolo te ne stai
    in attesa che arrivi la tua ora.
     
    Poi una mano sfiora la tua chioma
    e la vita dentro te si ristora
     
    L'empatia è linfa…
     
    È una fiamma che lentamente si rinnova
     
     

  • 26 marzo alle ore 9:17
    Resurrezione

    Nubi rosa dalle cime montane
    trapuntano il cielo del mattino,
    mentre in città sento le campane
    produrre un suono allegro... cristallino.
    Una novella si sparge fra la gente
    che si ritrova dopo la funzione:
    qualcuno giura che non si sa niente
    di Cristo e della sua resurrezione.
    La rabbia si trasforma in un fragore,
    e il pianto bagna i volti sconcertati
    di chi sperava che il Santo Redentore
    da colpe immonde li avrebbe liberati.
    Tornano tutti nelle cattedrali,
    cercando ansiosi la propria verità;
    ma una colomba nasconde con le ali
    un’incostante religiosità.
    Fuggo sdegnato in cima ad un’altura,
    e quando arrivo il mio fiato è corto.
    Un’ombra attende, ma non ho paura
    di chi solo per pochi oggi è risorto!